Pangya! Golf with Style - Recensione  2

Sempre più golfisti su Wii. I videogiocatori stanno conquistando il mondo del Tee!

Pangya! Golf with Style non è un gioco di golf convenzionale, è un gioco di golf fatto di personaggi in stile super deformed, piste di gioco che sarebbero potute uscire dalla fantasia di Lewis Carrol (se fosse nato in Giappone e avesse scritto manga al posto di romanzi), di caddy non sempre umani che si muovono a velocità supersonica, di mazze improbabili, e soprattutto è un gioco che basa la sua struttura sul divertimento e sulla leggerezza delle partite. La festa Pangya, modalità principale e -soprattutto- evento su cui si basa la struttura della storia, è il torneo a cui il giocatore è invitato a prender parte. In questa modalità si segue pedissequamente ciò che la storia offre, prendendo parte ad una serie di gare a 3/6/9 o 18 buche contro avversari sempre più tosti; all'inizio il gioco da la possibilità di poter selezionare tra due soli personaggi presenti (uno maschile ed uno femminile), portando però a termine la festa Pangya si può sbloccare tutto il cast di personaggi presenti nel gioco, personaggi che -va sottolineato- ricalcano alla perfezione quelli che sono i clichè di Tecmo: ragazze con costumi minuscoli, ninja misteriosi, infermiere, donne gatto, comandanti dell'esercito e uomini vestiti di pelle nera con le fiamme sui fianchi. La festa Pangya rappresenta la classica modalità match play del golf, per cui due o più giocatori si sfidano lungo una serie di buche che decretano vincitore il giocatore che ha ottenuto il miglior punteggio su più buche possibile; questo evento pur rappresentando di fatto la modalità principale di gioco soffre di un grossissimo difetto: la lentezza. Giocare alla festa Pangya spesso e volentieri equivale a non giocare: gli intermezzi dedicati alla storia pur essendo relativamente brevi sono lenti, noiosi e soprattutto non skippabili (per di più i dialoghi non portano informazioni di particolare importanza), allo stesso modo gli spezzoni in cui è la CPU a giocare il colpo risultano alla lunga tediosi ragggiungendo il solo risultato di spezzare inutilmente il gioco. Parallelamente all'evento principale, è presente però una modalità ben più interessante dal nome di "gara a colpi" che mette il giocatore alla prova in solitaria: le 18 buche sono giocate in rapida successione come succede su di un vero campo dal golf, e negli intermezzi tra una buca e l'altra vengono evidenziati i risultati aggiornati alla buca, con la situazione di tutti gli altri giocatori sul campo. Questa modalità inoltre, diversamente rispetto all'evento Pangya, permette al giocatore di selezionare la pista dove gareggiare, a scelta tra le molte bizzarre proposte dal gioco. Conclude la conta delle modalità single player la "gara buche" dove, in maniera del tutto simile al match play si gareggia contro un solo avversario tentando di vincere quante più buche possibile. Il multiplayer di Pangya, diversamente dalla versione per pc da cui è stato ispirato, non permette alcuna sfida online, permette però a quattro giocatori di armarsi di remote e sfidarsi a suon di gare a colpi, di gare a buche e di sfidarsi in un esilarante gare a scoppiare palloncini.

Una delle sfortune più grosse di Pangya, probabilmente è quella di non essere arrivato al lancio di Wii, l'8 di dicembre, ma in giugno, molti mesi dopo Tiger Woods 07, non di certo suo competitor diretto, ma il gioco che ha parzialmente definito il controllo di un qualsiasi gioco di golf su Wii. Il sistema di controllo, appunto, è probabilmente una delle pecche più grandi di Pangya, riuscendo nell'impresa di coniugare poca precisione, molta confusione ed un uso del remote che si pone a metà tra l'esperienza di golf con un normale joypad e l'ormai classico movimento di swing. Il sistema di controllo del gioco come accennato poco fa, basa la sua struttura su quello che di fatto è un ibrido tra praticamente tutti i giochi di golf pubblicati sino all'anno scorso con la classica barra di potenza (un pulsante per caricarla ed un altro per determinare la potenza del colpo) ed l'innovativo sistema implementato sia da Wii Sports che da Tiger Woods, dove il giocatore compie lo swing più o meno completo per dare potenza al colpo. Pangya da al giocatore una barra di potenza da caricare con la prima fase dello swing (quella che di fatto porta la mazza/remote da terra a dietro la schiena) per poi obbligarlo a premere A -fissando così la potenza del colpo- e concludere lo swing per determinare i soli -eventuali- effetti verso destra o sinistra. La scelta degli sviluppatori di inserire un controllo di questo tipo è alquanto strana perchè allo stesso tempo non riesce ad offrire una completa esperienza di golf e ne stravolge anche il vecchio metodo. Uno degli elementi cardine di Pangya! Golf with Style è rappresentato dalla moneta in vigore nel gioco, i Pang. Questo tipo di valuta viene "consegnata" ai giocatori nell'esatto momento in cui questi compiono colpi particolarmente complessi, potenti o precisi, o semplicemente dopo aver portato vittoriosamente a termine un match contro un avversario. I Pang non rappresentano solo un parametro di bravura del giocatore, ma sono utili ad espandere l'esperienza di gioco grazie agli elementi presenti nel negozio. Il negozio si configura come un vero e proprio emporio dove potersi sbizzarrire con l'acquisto di vestiti ed accessori (sono presenti sia set completi, che vestiti sfusi, perfetti per creare il proprio stile) e interagire con la propria stanza, spazio personale dove si può selezionare il set di mazze, il caddy da cui farsi accompagnare, equipagggiare particolari oggetti da usare come bonus nel corso delle gare ed infine visionare materiale extra da sbloccare come artwork e canzoni.


L'ambientazione, lo stile e la caratterizzazione ha un forte richiamo alla cultura giapponese, e più precisamente a quella degli "otaku", ovvero agli amanti di manga e anime. Purtroppo -seppur nelle intenzioni- il lavoro degli sviluppatori rimanga ottimo grazie alle ispiratissime ambientazioni, l'impatto visivo è pari e nulla più a quello di un gamecube, con texture scialbe e slavate, effetti particellari scarni ed un leggero flickerio che imperversa sullo sfondo. Musicalmente parlando Pangya non riesce a soprendere, i motivetti che seguono le gesta dei giocatori nel lungo pista risultano essere noiosi e monotoni dopo poche partite ed allo stesso modo gli effetti sonori non riescono a conferire ai personaggi una caratterizzazione degna del loro aspetto.

La morale della storia? Pangya! Golf with Style non è nè carne nè pesce: ad una buona caratterizzazione ed un gameplay basato principalmente sul divertimento, si associa un controllo ormai decisamente superato ed una struttura di gioco probabilmente inadeguata. La più grossa sfortuna, va ribadita, è stata quella di non rappresentare un gioco di lancio per Wii (Pangya avrebbe funzionato molto bene) e di uscire dopo l'ottimo Tiger Woods. Nella sua semplicità e accessibilità persino il golf di Wii Sports funziona molto meglio. Probabilmente gli sviluppatori avrebbero dovuto mantenere salde quelle che erano le basi del successo della versione pc, multiplayer online in primis, e poi chissà, magari inserire modalità molto più adatte al multiplayer da console. Si dice che sbagliando si impara, ora aspettiamo di vedere la prossima mossa di Ntreev.

    Pro:
  • Divertente e longevo
  • Caratterizzazione di personaggi ed ambientazione decisamente sopra la media
  • Sistema di controllo un po' confusionario
  • Modalità poco varie
  • Graficamente inadeguato

C'era una volta un piccolo sviluppatore koreano di nome Ntreev che sviluppò un videogioco di golf -online e gratuito- di nome PangYa che riscosse tanto successo nel proprio paese da riuscire a farsi un nome praticamente in tutte le aree informatizzate del mondo. Un giorno di diversi anni fa, la strada degli Ntreev si incontrò con quella di Nintendo: gli sviluppatori koreani avevano tra le mani un videogioco assolutamente amato dal pubblico, divertente da giocare e al top del suo successo internettiano, Nintendo dal canto aveva tra le mani un progetto "rivoluzionario" che avrebbe cambiato il modo di intendere il videogioco moderno. I due, uniti nella stessa visione e per un unico scopo, decisero di percorrere il resto della strada assieme, passando per località dall'antico nome come "e3" e "TGS" ed infine giungendo nel sacro luogo del videogioco chiamato "negozio". Così nasce Pangya! Golf with Style, trasposizione per Wii dell'omonimo gioco pc ad opera di Ntreev sotto la supervisione di Tecmo e così la storia continua, con il golf che sembra essere diventato lo sport più attraente per chi sviluppa sulla rivoluzione di Nintendo.