Paper Mario: Il Portale MillenarioPaper Mario: Il Portale Millenario 

Quanta magia può esserci in un foglio di carta? Uno degli Rpg più atipici ed originali degli ultimi anni fa il suo grande ritorno su Gamecube

Se sulle prime battute potrebbe sembrare tutto all’acqua di rose, andando avanti nel gioco il sistema di combattimento assumerà una complessità generale degna di nota.

Per il potere della cartaaaaaaaaaaaaaaa!

Anche per ciò che concerne il lato tecnico il lavoro esplicato dal team nipponico risulta sublime, dando a questa sua nuova produzione tutto l’appeal necessario. Gli ambienti poligonali si fondono a perfezione con i personaggi che non perdono mai l’occasione di mostrarsi in tutta la loro essenza cartacea. Le stesse animazioni richiamano in ogni circostanza questo particolare stile, le cui finezze sono talmente tante da poterci scrivere un’enciclopedia. Entrare in una casa porterà quest’ultima ad aprirsi come una scatola di cartone anzichè usare le consuete trasparenze. Gli stessi cambi di schermata si materializzano in chicche incredibili, con pagine che si accartocciano o si sfogliano in perfetto stile libro. Contribuisce anche la palette cromatica utilizzata a dare ulteriormente la sensazione dell'albo illustrato, con colori pastello morbidi e contrasti efficaci. Il comparto audio, infine, svolge alla perfezione il suo compito, riprendendo le più classiche sonorità del mondo del baffuto idraulico.

Paper Mario: Il Portale Millenario Paper Mario: Il Portale Millenario

Mario è un idraulico! Bella scoperta, direte voi. In tutti questi anni, nell’enorme casa di Multiplayer di tubature se ne sono rotte a volontà, ed ogni volta abbiamo sempre tentato di chiamare quello che è l’esperto in materia più famoso di sempre. Non potevamo affidarci a nessun altro, per ovvi motivi. Peccato che questo mostro di simpatia ci abbia sempre negato le sue preziose perizie con scuse quanto mai campate in aria. Una volta stava giocando a tennis, l’altra a golf, poi, e questa è la più grossa, addirittura è arrivato ad inventarsi che stava girando su un kart in un tracciato del Mushroom Kingdom. Essendo noi perspicaci come il tenente Colombo, non gli abbiamo creduto e ci siamo rivolti altrove, ad idraulici per così dire… più convenzionali. Mai però avremmo pensato d’imbatterci in una fandonia di tale portata. Pensate che è perfino arrivato a raccontarci di essersi trasformato in un foglio di carta, e di essere alle prese con dei cristalli magici ed un portale antichissimo. Insomma, per chi ci ha preso?

Origami Mario ed il portale di cartapesta

Ad opera di Intelligent Systems -per intenderci i geni che hanno dato alla luce Advance Wars, Fire Emblem ed il primo Paper Mario- questo sequel tanto atteso segue la traccia del predecessore, che sbarcò su N64, per svilupparla sotto ogni profilo. Forse la dicitura ‘ogni profilo’ è un tantino esagerata: in quanto a trama ci si ritrova fra le mani le medesime pochezze dell’illustre avo. Sostanzialmente qualcosa di grave è successo alla principessa Peach, provate un po’ ad indovinare cosa! Già, è stata rapita anche in quest’occasione, stavolta però non per mano del terrificante Bowser, bensì da qualcosa di più oscuro. Logicamente sarà Mario a doverne passare di tutti i colori per riuscire a ritrovare la sua amata, ma per far ciò dovrà prima recuperare i sette cristalli necessari ad aprire il portale millenario. Chi ha giocato il prequel non troverà molte novità in queste righe; la trama, difatti, è banale e narrata con una certa superficialità, nonché sempre la stessa. Per quanto il background sia ilare, si poteva e si doveva fare di più per proporre un plot narrativo un po’ più approfondito, o perlomeno diversificarlo nei punti cardine. Il resto è magia, signori. Paper Mario: Il Portale Millenario prende le più classiche basi degli Rpg nipponici, farcendole con scenari e personaggi di carta che uniranno così un aspetto visivo sicuramente unico ad un level design in pimpante forma. Sotto quest’aspetto, infatti, Intelligent Systems ha svolto un lavoro davvero encomiabile, giocando sulla profondità di schermo e sulla peculiarità cartacea ogni volta che ha potuto. Per quanto gli ambienti siano poligonali, i coder hanno preferito imperniare la loro esplorazione sulla profondità piuttosto che sui 360 gradi.

Paper Mario: Il Portale Millenario prende le più classiche basi dei Rpg nipponici, farcendole con scenari e personaggi di carta che uniscono così un aspetto visivo sicuramente unico ad un level design in pimpante forma.

Origami Mario ed il portale di cartapesta

Quasi a sembrare un gioco bidimensionale, in certe occasioni è possibile trovare il baffo videoludico lontano sullo schermo, sfruttando appunto la profondità visiva imbastita dagli sviluppatori. Le due dimensioni investono soprattutto Mario, capace di spremerle all’inverosimile per entrare nelle fessure nei muri, oppure per piegarsi proprio come un origami, diventando aeroplanino o barchetta all'occorrenza. Il nostro eroe può anche servirsi, in fase d’esplorazione, del suo inimitabile salto e di un martello per aprire nuove locazioni, oltre ad un gruppo eterogeneo di amici che si uniranno a lui per aiutarlo con le loro peculiari abilità. Tutto cresce esponenzialmente in parallelo con lo sviluppo del Marione e del suo party. La struttura piuttosto lineare del main game –basata sul più classico trova la strada, fai il dungeon e torna a casa- viene comunque rinvigorita da un backtracking oculatamente studiato per mantenere sempre vivo l’interesse del giocatore. Nel corso dell’esplorazione è possibile trovare tanti elementi utili a solleticare la curiosità dell'utente, enigmi che possono essere risolti solo con particolari abilità del protagonista o dei suoi accoliti. Un esempio? Capiterà di passare di fianco a muri con un’apparente orecchia simile ad una pagina di un libro piegata; sulle prime non si potrà farci niente, poi, aiutati da un compagno con polmoni abbastanza capienti, un soffio e via, il gioco è fatto! La pagina volerà come sospinta da un forte vento, aprendo una locazione segreta e, magari, regalando al giocatore un tesoro da aprire. Ad incentivare il backtracking ci sono anche delle sub quest sotto forma di aiuti che Mario può fornire ai popolani del villaggio principale. Servizi che vengono ricompensati, logicamente, con un lauto premio.

Paper Mario: Il Portale Millenario Paper Mario: Il Portale Millenario

La crescita della cellulosa

Mario ed i suoi accoliti cresceranno proporzionalmente con l’avanzare del gioco: se gli amici del nostro poliedrico eroe accumuleranno mosse e punti grazie a spicchi di sole che il giocatore dovrà destinare a piacimento, l’evoluzione del ‘baffo’sarà più complessa ed accurata. Con ogni combattimento portato a termine, Mario riceverà punti esperienza sottoforma di stelle. Giunti alla quota costante di 100 ecco arrivare il level up, che consentirà al giocatore di decidere cosa sviluppare fra la salute del protagonista, i suoi punti abilità oppure gli slot disponibili fini a caratterizzare quanto più possibile il famoso idraulico. Quest’ultima voce funziona grossomodo come la materia di FF7, dando piena libertà al giocatore di destinare gli slot liberi alle peculiarità che più ritiene opportune. Reperibili lungo il pellegrinaggio, e talvolta realmente ben nascosti, queste particolari abilità daranno a Mario nuove mosse, oppure la possibilità di rigenerare la salute e i punti abilità, o, ancora, la possibilità di difendersi con l’ausilio di stratagemmi particolari.

Questa nuova produzione Nintendo ha stile da vendere. Frutto del maniacale lavoro di Intelligent Systems, Paper Mario: Il Portale Millenario amplifica ciò che di buono si vide nel suo illustre predecessore, lasciando però inalterati i difetti di fondo che lo affliggevano, imputabili perlopiù ad una trama mai trainante e piuttosto insoddisfacente. Come già detto nel corso della recensione, il resto è pura magia. Il level design ricco ed il sistema di combattimento che si evolve a dismisura con il prosieguo dell'avventura, sono solo le punte dell’iceberg di un gioco realmente ben confezionato. Una produzione questa che strizza l’occhio un po’ a tutte le tipologie di giocatori, proprio per la sua natura Rpg apparentemente ‘morbida’. Per questo potrebbe risultare, paradossalmente, inadeguato ai maniaci del genere desiderosi di statistiche, di personaggi iper-caratterizzati e di una trama epica. Ma Paper Mario: Il Portale Millenario rimane senza dubbio una delle migliori produzioni presenti su Gamecube. Pro: Stile, stile ed ancora stile. Level design magistrale. Sistema di combattimento ben congeniato. Adatto anche ai non appassionati di Rpg… Contro: …anche se potrebbe non soddisfare appieno i fanatici del genere. Trama (come al solito) banale e poco curata.

Per il potere della cartaaaaaaaaaaaaaaa!

Come ogni Rpg di matrice nipponica che si rispetti, anche questo Paper Mario: Il Portale Millenario presenta i combattimenti a turni. I nemici sono ben visibili su schermo però, quindi evitabili. Sul tipo d’approccio che si instaura col fellone di turno si determina chi per primo deve dare inizio alle controversie: una volta ingaggiato un incontro, ecco cambiare lo scenario, che si trasforma, come nel prequel, in una sorta di teatrino imbastito per dare risalto a tutti i contendenti. Stavolta è però presente anche un pubblico vero e proprio, destinato ad aumentare o a calare a seconda di come ci si comporta in battaglia. In taluni casi si possono trovare in mezzo alla folla veri e propri ultrà di bassa lega, che, muniti di oggetti contundenti, cercheranno d’intralciare le epiche mosse del giocatore. Questa novità implementata da Intelligent Systems ha anche un peso sull’andamento degli incontri, in quanto dal pubblico vengono elargiti i punti necessari per usare i poteri devastanti dei cristalli. Bisogna quindi coccolare e tenersi caro ogni singolo spettatore, facendo ogni mossa con i tempi giusti. Seguendo le orme del predecessore, e non troppo dissimile da quanto visto nel Rpg dedicato a Mario e Luigi sbarcato l’anno scorso su GBA, anche questo Paper Mario: Il Portale Millenario gioca molto sul fattore tempistica. E' necessario, infatti, eseguire i propri colpi badando oculatamente ai tempi di pressione per far sì che abbiano maggiore efficacia. Mario può colpire col più canonico dei suoi salti oppure tramite il suo inseparabile martello, oltre che avvalersi di un compagno al suo fianco intercambiabile durante il combattimento. Qui inizia la componente strategica, in quanto quasi tutti i nemici presentano una parte invulnerabile, sia essa il fianco oppure la testa. Sta al giocatore decidere quale attacco effettuare e quale amico utilizzare per debellare le forze nemiche. Se sulle prime battute potrebbe sembrare tutto all’acqua di rose, andando avanti nel gioco il sistema di combattimento assume una complessità generale degna di nota.

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