Paper PlanesPaper Planes 

Vi sarà certamente capitato, qualche volta, di costruire dei piccoli aeroplani di carta. Magari quando eravate piccoli, a scuola; magari appena ieri, in ufficio. Si tratta di uno dei passatempi più semplici del mondo, no? Ebbene, gli sviluppatori del team Rovio, sotto l'egida di Namco Bandai, hanno pensato di farne un videogame per cellulare. Dunque preparate qualche foglio e cominciate a piegarlo, perché ne avrete bisogno...

Abbiamo parlato spesso della natura dei videogame per cellulare, delle loro caratteristiche e delle meccaniche su cui si basano. Ci sono titoli piuttosto complessi e ricchi di sfaccettature, altri decisamente più semplici e immediati. L'obiettivo comune è quello di ottenere un intrattenimento di qualità, indipendentemente dal dispositivo su cui gira il software, e in alcuni casi ci si trova di fronte a prodotti dal gameplay essenziale eppure intrigante, che contano su di un'idea di partenza brillante anziché sull'implementazione di soluzioni tecniche atte a rafforzare concetti triti e ritriti. Paper Planes rientra proprio in questo particolare filone, del resto non poteva essere altrimenti visto il tema del gioco: una serie di gare tra esperti lanciatori di... aeroplani di carta.

Una volta lanciato il gioco, possiamo scegliere di cimentarci con una partita veloce o fare un giro nell'utile tutorial (diviso per voci), per poi dedicarci alla modalità carriera. Questa è composta da alcuni eventi, divisi in un gran numero di competizioni singole. Ognuna ci vedrà lanciare il nostro aeroplano in modo differente, per raggiungere differenti obiettivi. Lo scopo della sfida è far viaggiare l'aereo per una certa distanza in orizzontale? O lanciarlo fino a raggiungere una determinata altitudine? O, ancora, fargli effettuare un certo numero di rotazioni? Saranno molti gli obiettivi da raggiungere, e per riuscirci di volta in volta non dovremo contare solo sulla tipologia di lanci, ma anche su una serie di impostazioni preliminari per il nostro leggerissimo velivolo. Prima di ogni sfida, infatti, potremo regolare il peso dell'aereo fra tre diversi stadi, piegarne la punta in modo graduale per innescare le giravolte o usare fogli di carta più grandi per cambiarne le dimensioni. Un aereo più grande e più pesante può coprire una distanza maggiore, se lo lanciamo nel modo giusto; allo stesso tempo, un aereo leggero e dalla punta piegata può arrivare molto in alto. Il sistema di partenza vede il nostro personaggio utilizzare un arco per il lancio, arco che possiamo inclinare in verticale e caricare di più o di meno a seconda della forza che vogliamo imprimere al decollo. Quando saremo pronti, basterà premere il tasto 5 per spiccare il volo, e osservare cosa succede: se raggiungiamo l'obiettivo, potremo passare allo stage successivo; diversamente, avremo modo di ripetere il lancio e modificare le impostazioni dell'aereo. I termini minimi per il superamento delle sfide si fanno man mano più complessi e articolari, anche se la struttura del gioco ci permette di effettuare un numero di lanci infinito: in tal senso, centrare l'obiettivo, per quanto complesso, diventa solo una questione di tempo e di pazienza.

La grafica del gioco fa bella mostra di uno stile davvero particolare e originale, contraddistinto da colori pastello e da forme stilizzate. Le location sono tutte molto differenziate e vantano la presenza di diversi elementi in movimento. L'omino che lancia l'aereo ha un aspetto essenziale, poco animato, ma il risultato finale è ottimo e si accorda perfettamente all'azione. Il sonoro segue a ruota: benché non possa vantare una certa qualità, soprattutto a causa di brani brevi e ripetitivi, propone un riuscito mix di musiche MIDI ed effetti sonori.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Paper Planes parte da un'idea semplice quanto affascinante, cercando di svilupparla nel migliore dei modi per costruirvi intorno un gioco coinvolgente e divertente. La componente strategica è predominante, grazie alle regolazioni preliminari dell'aeroplano di carta, e lo sviluppo dell'azione ricorda un po' alcuni vecchi giochi per PC sviluppati in Qbasic. Certo, poter fare infinite prove e correggere la traiettoria da un lancio all'altro rende molto più semplice il raggiungimento dei vari obiettivi, ma in linea di massima di troviamo di fronte a un prodotto riuscito, dotato di una certa personalità anche dal punto di vista estetico, che non mancherà di intrattenerci quando avremo voglia di un passatempo semplice e spensierato.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Idea di base simpatica
  • Inaspettatamente ricco di spessore
  • Caratterizzazione grafica originale e riuscita

Contro

  • La struttura "a prove" rende tutto troppo facile
  • Gameplay limitato
  • Non molto longevo

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