PetzPetz 

Tutto è cominciato con il Tamagotchi, un giocattolino elettronico che si comportava come un cucciolo di cui bisogna prendersi cura. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e di "cuccioli virtuali" ne abbiamo visti tanti, in tutte le salse. Basti pensare a Nintendogs, che ha contribuito in modo evidente alla diffusione del Nintendo DS fra ragazze e casual gamer. A quanto pare, questo filone ha ancora qualcosa da dire... anche su cellulare.

È facile accostare un titolo come Petz ai classici giochi di ruolo, e il perché è presto detto: gran parte del divertimento sta nel far "crescere" i propri personaggi (in questo caso dei cuccioli), e vederne aumentare le statistiche in vista di prove pratiche. Quel che è certo è che difficilmente dovremo accarezzare dolcemente il nostro guerriero, dar da mangiare al mago o pulire la puppù del ladro. Tutte cose che nel nuovo prodotto Gameloft saremo invece tenuti a fare nell'arco di una giornata-tipo, soprattutto quando la nostra casa virtuale sarà letteralmente invasa da animali di ogni razza e dimensione. Ma andiamo con ordine...

In Petz interpretiamo il ruolo di un allevatore di animali, per sommi capi. Il nostro primo cucciolo è un cane, e le prime fasi di gioco ci mostrano come dargli da mangiare e da bere, come farlo giocare, come coccolarlo e come metterlo a dormire. Un comodo block notes ci ricorda quali sono gli obiettivi da raggiungere nell'arco della giornata, obiettivi che cambiano e si moltiplicano con l'aumentare degli animali da gestire. Infatti non passerà neanche un giorno che al cane si affiancherà un coniglio. Poi un criceto. Poi un gattino. Poi una tartaruga, e via finché la parte inferiore dello schermo non sarà riempita dalle icone relative a ogni singolo cucciolo del nostro particolare "allevamento". Naturalmente più saranno gli animali da gestire e più le cose si faranno complicate, del resto è questo il modo in cui Petz interpreta l'aumento del livello di difficoltà. Ad ogni modo, lo svolgimento del gioco non è mai oscuro: veniamo sempre guidati da numerosi suggerimenti che ci dicono cosa fare, dove andare e cosa comprare anche nelle fasi più avanzate. L'obiettivo principale è di non far mancare mai nulla agli animali, che sono dotati di una barra dell'umore simile a quelle dei vari The Sims (anche se, per fortuna, i bisogni in questo caso si limitano a mangiare e bere). La nostra casa si divide in zone a cui è possibile accedere man mano che si fanno progressi, e sicuramente uno dei luoghi più importanti è il giardino, perché è lì che i nostri piccoli amici si divertono di più e perché è possibile dar loro da mangiar dei vegetali, responsabili del miglioramento delle caratteristiche. Al di fuori dalle mura domestiche potremo recarci al negozio (per acquistare cibo, giocattoli, accessori e anche altri animali - a prezzi esorbitanti, oltretutto) o allo stadio (per mettere alla prova l'abilità dei nostri cuccioli).

Per quanto concerne l'aspetto tecnico, Petz risulta molto ben fatto. Gli sprite dei vari animali vantano un buon numero di animazioni e un design indovinato, insomma svolgono alla perfezione il proprio lavoro. La casa è anch'essa ben disegnata e abbastanza ricca di dettagli, in particolare l'uso dei colori risulta ottimo e dà alla grafica quel senso di "fumettoso" che non guasta mai. Il comparto sonoro è funzionale all'azione, ma niente di più. Il sistema di controllo, infine, si rivela semplice e immediato: utilizzando il joystick possiamo muovere un cursore a forma di mano per la casa, mentre con il pulsante FIRE (o 5) accediamo a una serie di azioni diverse (chiamare i cuccioli, interagire con loro e con l'ambientazione). Il block notes con gli obiettivi giornalieri è consultabile premendo il tasto funzione sinistro, mentre premendo il tasto cancelletto possiamo scorrere i nostri animali per controllare la loro barra dell'umore e intervenire tempestivamente in caso di malcontento.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Petz fa parte di un genere videoludico aperto un po' a tutti, in particolare ai casual gamer che non potranno mai trovarsi in difficoltà per via dei continui suggerimenti forniti dal gioco. Il numero di cuccioli che ci troviamo a gestire aumenta già dopo pochi minuti, tuttavia alcune soluzioni adottate per l'interfaccia grafica ci permettono di tenere tutto sotto controllo, anche quando la nostra casa virtuale è letteralmente piena di animali che corrono, litigano e scagazzano dappertutto. Prendersi cura di loro si rivela una pratica abbastanza divertente, e ogni passo in avanti viene premiato attraverso dei riconoscimenti. Oltretutto la grafica è davvero ben fatta e simpatica; non vanta un'eccezionale varietà delle ambientazioni (in pratica ci muoveremo solo in casa nostra) ma si rifà alla grande con degli sprite molto carini e ben animati. Se vi piace il genere, in definitiva, Petz saprà darvi delle belle soddisfazioni.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Semplice e divertente
  • Grafica simpatica e colorata
  • Un sacco di cuccioli e di oggetti da gestire

Contro

  • Gli animali si comportano tutti allo stesso modo
  • Più si va avanti e più diventa complicato
  • Il gioco ci porta un po' troppo per mano