PicoPixPicoPix 

In ambito mobile, quando non è possibile eseguire un porting ufficiale da altre piattaforme, si passa semplicemente al plagio legalizzato, prendendo una proprietà intellettuale di successo e portandola su cellulare con un diverso nome. E' questo il caso di PicoPix, "fratello acquisito" dell'ottimo Picross per Nintendo DS.

Al di là delle battute, non si può certo puntare il dito contro i ragazzi di Runestone, anzi per certi versi vanno ringraziati per essere stati i primi a trasferire su cellulare la formula vincente del puzzle Nintendo. Che venga fruito su DS o su telefonino, la sostanza del gioco non cambia, l'unica variante è rappresentata dal diverso sistema di controllo (tastierino vs. stylus), ovviamente qui più macchinoso e meno agile ma comunque all'altezza della situazione. PicoPix offre dunque la possibilità di cimentarsi nella risoluzione di ben 64 rompicapi, suddivisi all'interno di cinque diverse ambientazioni che forniscono il background della varie illustrazioni che si andranno a scoprire. E si, perché lo scopo ultimo degli stage di PicoPix è proprio quello di comporre un disegno "nascosto" sotto una griglia di quadratini che vanno opportunamente colorati a rigor di logica. Su ognuna delle righe e file che costeggiano il riquadro di gioco vi sono infatti uno o più numeri che indicano quanti sono i blocchetti da segnare, e la chiave sta proprio nel cercare di farlo commettendo meno errori possibile: a differenza dell'originale su Nintendo DS, qua non c'è un cronometro a segnare il tempo impiegato per completare un puzzle, bensì un punteggio che decresce man mano che si fanno degli sbagli, e il cui azzeramento porta ad un implacabile game over.

Attingendo a piene mani da una fonte tanto ricca quanto semplice nella sua struttura, PicoPix svolge il proprio compitino in maniera tutto sommato ordinata, anche se il prodotto Global Fun pecca di ingenuità in più di qualche settore. Nel bilanciamento della difficoltà, anzitutto: il titolo offre infatti una serie di stage di allenamento utili ad imparare le meccaniche di base su immagini elementari, ma già dal primissimo livello ci si ritrova con riquadri enormi, moltissimi (troppi) numeri e disegni piuttosto complessi. Non c'è una minima parvenza di progressione regolare, ad esempio proponendo schemi di dimensioni ridotte nelle prime battute, cosa che è stata invece fatta ad opera d'arte da Nintendo con Picross. La grave conseguenza è che gli utenti meno appassionati potrebbero trovare il gioco troppo cervellotico ed abbandonarlo prima ancora di cominciarlo. C'è da dire inoltre che PicoPix non offre una granché in termini di contenuti al di là della modalità principale, ma in questo senso il nostro giudizio è chiaramente influenzato dalla pletora di extra offerte dal "maestro" Picross, che sta obiettivamente su un altro pianeta. Preso così com'è, dunque, il titolo Runestone è un puzzle game un po' lacunoso ma tutto sommato soddisfacente, che farà senz'altro la felicità degli appassionati di rompicapo, grazie anche ad una grafica essenziale ma gradevole.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Inutile dire che, messo a paragone con il diretto ispiratore Picross, PicoPix venga sbaragliato su tutti i fronti: ciò nonostante, la produzione Global Fun è più che decorosa, oberata da un tragicomico bilanciamento della difficoltà ma comunque consigliabile senza riserve a tutti coloro che sono alla ricerca di un puzzle game dalle meccaniche semplici ma molto impegnativo.

Fabio Palmisano

Pro

Contro

Pro

  • Struttura ludica vincente
  • Buon numero di stage
  • Molto impegnativo

Contro

  • Livello di difficoltà del tutto sbilanciato
  • Totale assenza di extra
  • Può essere troppo cervellotico per alcuni

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