Point Blank DS  0

Può un pennino sostituire una pistola a infrarossi?

Caricate i pennini... puntare... fuoco?

Questo porting può essere annoverato probabilmente tra quelli più coraggiosi di sempre: come traslare un concept che si fonda sull'utilizzo di una periferica, la pistola, in una versione per un portatile? Namco Bandai ci ha pensato su e ha concluso che il pennino e il touch-screen potevano svolgere la funzione della Light Gun, sostituendola senza scalfire necessariamente il gameplay. Si tratta di un'idea corretta, ma con delle sbavature che ne intaccano il risultato finale.
Come dicevamo, Point Blank presenta una serie di mini-games che mettono alla prova riflessi, concentrazione, spirito d'osservazione e precisione: doti che si possono mettere in risalto anche usando un semplice pennino per colpire i bersagli che si muovono sullo schermo inferiore del Nintendo DS. Nella sua incarnazione per l'handheld Nintendo, insomma, Point Blank conserva i requisiti psico-fisici che rappresentano la sfida del gioco, proponendo una quantità enorme di minigiochi per mettere alla prova l'utente, in una compilation della quale fanno parte sia stage appartenuti ai Point Blank del passato, sia livelli nuovi di zecca pensati appositamente per questa edizione. Dopo aver scelto tra vari livelli di difficoltà (che incidono sulla complessità e frenesia degli stage) saremo costretti ad affrontare folli prove come colpire dei piattini rotanti sul lato giusto, abbattere criminali evitando gli ostaggi, fare esplodere fuochi d'artificio, riempire secchi dell'immondizia e altro ancora: alla fine verranno valutate le nostre performance e ci sarà assegnato un punteggio e un titolo, fra i tantissimi disponibili. Tra le varie modalità di gioco la più interessante è sicuramente quella che pesca a piene mani nel recente trend del Brain Training: dovremo infatti affrontare i mini-game intelligenti proposti seguendo delle precise regole, spesso addirittura facendo di conto prima di sparare per colpire il bersaglio giusto. Sulla carta, l'idea di questa compilation è buona, e i mini-game sono piuttosto divertenti, ma il micidiale difetto è dietro l'angolo...

Argh, mi si è inceppato il pennino!

Dopo aver testato Point Blank, il rammarico per la mancanza della pistola è insistente, si sente l'odore dell'occasione mancata. Non è una questione di meccanica, in quanto il concept funziona meglio di quanto si pensi, ma proprio di "feeling": senza il fattore Light Gun, il gioco appare decisamente banale. La realizzazione tecnica è discreta, e l'utilizzo delle potenzialità grafiche del DS traspare solo in pochi stage nei quali sono presenti elementi tridimensionali, il resto è affidato a un 2D coloratissimo e particolareggiato, ma che non fa gridare al miracolo. La componente audio invece regala degli effetti sonori, decisamente frequenti, ben realizzati e delle musiche spassose. Ma la qualità tecnica discreta non salva una semplice compilation di mini-giochi la cui longevità è basata sul collezionamento di inutili soprannomi e sul hi-score, elementi estremamente superflui al giorno d'oggi, quando la quantità di titoli disponibile sul mercato richiederebbe quantomeno un fattore di rigiocabilità fondato su presupposti meno effimeri. La modalità multi-giocatore, in compenso, è fruibile attraverso una sola cartuccia e si dimostra discretamente divertente.

La coraggiosa - o avventata? - scelta di Namco di proporre Point Blank su DS non è stata un fallimento vero e proprio, la softco ha mostrato un'altra faccia della blasonata versatilità del DS, e adesso sappiamo che il pennino può perfino sostituire una pistola a infrarossi, senza stravolgere il concept o le meccaniche di un gioco. Ma è innegabile che i titoli perdano tutto il loro fascino, nel momento in cui viene a mancare la periferica che dava senso al loro sviluppo, essendone perfino la base concettuale creativa. Ma il problema di Point Blank DS risiede sopratutto nella sua longevità: è una compilation decisamente arcade di mini-game, e come tale destinata ad essere riposta sullo scaffale ben presto, e rispolverata solo in rare occasioni. La strada è comunque aperta, speriamo che la palla sia colta al balzo in futuro per proporre idee simili, magari più elaborate.

    Pro:
  • Mantiene inalterata la sfida del gioco anche senza pistola
  • Ottima varietà di mini-game
    Contro:
  • Manca la pistola e con essa un po' il senso del gioco
  • Pochi stimoli a rigiocarlo

Per chi non conoscesse Point Blank, si tratta di una serie di sparatutto ideata da Namco anni fa in sala giochi, poi approdata su PlayStation e PlayStation 2, che era possibile giocare con l'ausilio di una delle periferiche più esaltanti di sempre: la Light Gun. Impugnare la massiccia pistola di plastica per sparare ai malviventi era già appagante in Time Crisis, ma in Point Blank era tutta un'altra faccenda, nel momento in cui il giocatore doveva affrontare sfide di riflessi, precisione e velocità a dir poco folli, coadiuvate da uno stile spassoso e irresistibile. E' bello ritrovare i folli personaggi di Point Blank su Nintendo DS, ma vien subito da chiedersi come si gioca ora, venendo a mancare la pistola. Ovviamente, col pennino.