Pokèmon Channel  0

Non proprio puntualissimi forse, i Pokémon sbarcano ufficialmente su GameCube. Niente "Gotta Catch'Em All" però, per questo primo appuntamento sull'amiraglia Nintendo: Gamefreaks infatti confeziona un gioco più vicino ad un educativo e di non facile inquadratura. Seguiteci nella recensione per scoprirne ogni dettaglio.

Per una programmazione migliore

Un breve filmato introduttivo vi spiega che siete entrati a far parte di una statistica per gli ascolti tv dell’emittente Pokemon Channel e vi permette subito dopo, di prendere dimestichezza con l’interfaccia di gioco.
Si intuisce da subito che spenderete la maggior parte del tempo guardando la TV (eh sì, non bastava quella vera: adesso arriva anche quella “virtuale”). I programmi non saranno tutti disponibili da subito ma cresceranno di numero man mano che completerete la visione di quelli accessibili. L’immancabile Pikachu vi terrà compagnia durante la visione dei programmi, partecipando talvolta attivamente allo spettacolo.
L’interfaccia di gioco è davvero elementare: per mezzo dello stick sposterete la classica manina, e quando vi troverete sopra alle aree sensibili, con il tasto “A” interagirete (per mezzo di Pickachu) con l’oggetto in questione, mentre con quello “B” riceverete informazioni su di esso. La TV dispone inoltre di alcune “scorciatoie” via Pad e può essere direttamente accesa e spenta con la pressione del tasto Z. I pulsanti R ed L vi permetteranno di scorrere i vari programmi. Come ho lasciato intuire, generalmente non potrete direttamente interagire con gli oggetti, ma sarà Pikachu che sotto vostro comando andrà ad eseguire l’operazione del caso: ora rovistare in alcuni punti, ora parlare con un altro Pokémon. Di tanto in tanto capiterà che Pickachu sia distratto, ed in questi casi non vi resterà che ripetere il comando. Può capitare anche che sia Pickachu a chiedervi di compiere determinate azioni, la più classica è quella di accendere la televisione.
Oltre alla vostra cameretta potrete visitare anche una manciata di luoghi dove è possibile, tra le altre cose, incontrare altri Pokèmon, giocare a palla, cantare, e farvi una bella pesca, ovviamente di Pokèmon.

Ci manca solo la De Filippi

Alla televisione è comunque riservata la maggior parte dell’attenzione del giocatore. Dopo aver guardato i primi programmi non vi resta che “inviare i dati di ascolto”, o, in parole povere, salvare la partita. Grazie ai vostri dati il dr. Oak preparerà i nuovi programmi e vi regalerà di tanto in tanto diversi gadget. Tra i primi c’è uno strumento che vi permetterà di “fotografare” lo schermo della televisione e di colorarlo per mezzo di un rudimentale editor grafico. Alcuni programmi sono utili per collezionare quanti più gadget possibili, altri vi permetteranno di partecipare in parte allo show, ed altri ancora saranno totalmente passivi. Tra quelli messi a disposizione all'inizio, segnalo il canale quiz (dove vi saranno poste domande relative ai Pokémon), il canale Shopping, il canale TG, e la prima puntata (di 5 totali) del cartone “Pichu & Pichu: Pokémon in party”. Tutti i programmi, come l’intero gioco, sono interamente tradotti in italiano con buoni risultati. Tramite il canale shopping potrete arricchire la vostra collezione di figurine, di carte da parati, di pupazzi Pokémon nonché di alcuni biglietti dell’autobus utili per spostarvi nelle aree più lontane dalla vostra abitazione. In questi luoghi potrete incontrare altri Pokémon e rispondere alle varie domande per collezionare ulteriori figurine.
Oltre allo schermo TV potrete anche buttare l’occhio sui Pokémon-mini, degli aggeggi simili ai vecchi giochi portatili, di dimensioni ancora più ridotte e messi in commercio da Nintendo diversi anni fa. I Pokémon mini sono “perfettamente” riprodotti e giocabili: ovviamente prima bisogna trovarli tutti. In breve Pokemon Channel si riduce a questo: un po’ di collezionismo, un po’ di curiosità per i programmi, un po’ di domande sui Pokémon. Il gioco si basa sull’orologio interno del GameCube, le ambientazioni esterne rispetteranno quindi gli orari reali, e persino i nuovi programmi pensati dal dr. Oak vanno in onda a partire da orari e giorni prestabiliti.

Prove tecniche di trasmissione

La realizzazione tecnica si palesa come un lavoro piuttosto standard. La grafica è molto essenziale e pulita, con particolare attenzione ai modelli dei Pokémon. I colori sono brillanti e caldi, e le (poche) costruzioni sono molto primitive. L’aspetto sonoro può vantare il supporto del Dolby Prologic II (usato anche piuttosto discretamente in talune situazioni), e del doppiaggio italiano per quello che riguarda alcune voci del cartone animato. A proposito del cartone animato: nelle prime presentazioni ufficiali del GameCube girava un video in computer grafica che mostrava Meotwo alla prese con una chitarra elettrica: qualche spezzone del video (se non tutto) lo ritroverete nell’ultima puntata.
Una menzione particolare va all’IA di Pickachu. Sì ha veramente la sensazione che il mostriciattolo giallo stia seguendo la TV insieme a voi (avete la possibilità di guardare la tv a pieno schermo, oppure di restare più lontani e controllare la reazione di Pikachu). A seconda di quello che succede nel video, Pickachu reagisce in diversi modi: stupore, spavento, delusione, e tutto in sincronia con ciò che succede nel video. Se in video un Pokémon ruzzola giù per un albero, Pickachu ne seguirà la caduta con tanto di “brr” all’impatto con la terra. Durante i quiz tiferà per i concorrenti e di tanto in tanto suggerirà anche le risposte (giuste o sbagliate che siano). Capita persino che si metta a giocare con i tasti del televisore con tutti gli effetti che ne possono conseguire. Inoltre svilupperà anche le sue capacità motorie e canore seguendo i vari programmi insieme a voi. I più piccoli ci resteranno di sasso. [C]

Pokèmon Channel
Una delle fasi avanzate di Pokèmon Channel

Pokèmon Channel
Potrete visitare anche il bosco.

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Commento

Pokemon Channel è un titolo dedicato esclusivamente agli allenatori più giovani, e non vi è motivo per cui un giocatore maturo debba prendere anche minimamente in considerazione il gioco. I bambini saranno invece facilmente colpiti dal titolo, sia per l’illusione di “vivo” che Pikachu riesce a dare al giocatore, sia per le attività secondarie del gioco. La collezione dei gadget, la colorazione delle tavole (con tanto di esposizione e aste), e i quiz sui Pokémon lo potranno intrattenere per un periodo sufficientemente lungo, mentre i programmi, per quanto numerosi, si esauriranno piuttosto in fretta. Pokémon Channel non è neanche da prendere in considerazione come prodotto educativo, in effetti oltre alle domande sui Pokémon, ed un programma specifico che insegna al bambino a distinguere un numero pari da uno dispari, offre poco altro.

    Pro:
  • Un titolo per i più piccoli.

    Contro:
  • Solo per i più piccoli!

Il fenomeno Pokèmon si riaffaccia di tanto in tanto sul mercato casalingo, ed è proprio in queste occasioni che i designer si sbilanciano nella creazioni di concept tra i più stravaganti, quasi a dire che non è tanto importante il tipo di gioco, quanto la presenza dei mostriciattoli. E così dopo “Hey You, Pikachu!” (titolo che permetteva l’interazione con Pikachu per mezzo di un microfono) e “Pokémon Snap”, entrambi usciti qualche anno fa per N64, ecco che arriva un altro titolo sui Pokémon “fuori dal comune”.
Cos’è principalmente Pokemon Channel? Non è una simulazione, non è un rpg, non è un’avventura, e non è nemmeno un gioco educativo; ma di sicuro è destinato al pubblico più giovane.