Pokemon Ranger: Ombre su Almia - Recensione  10

Ancora una volta nei panni dei Ranger per difendere i Pokémon di Almia: Nintendo ci riprova con le copie-carbone.

E' difficile negare che i mostriciattoli Nintendo abbiano perso un po' di smalto nella penisola Italiana: sembrerebbe quasi che la moda sia tramontata, i cartoni animati vengono trasmessi più raramente, le pubblicità sono molto meno invasive. Ma in Giappone le creaturine della grande N fra alti e bassi godono ancora di una enorme, sconfinata popolarità, complice anche il bombardamento mediatico decisamente più incisivo. E' vero anche i botti Nintendo li fa ad ogni nuovo episodio della serie principale, scalando le classifiche di vendita, ma serve sempre qualcosa, negli anni che passano tra un Pokémon e l'altro, che non disperda l'interesse dei giocatori. Gli spin-off della serie Pokémon servono probabilmente a questo: Pokémon Ranger è sicuramente quello più accattivante, sopratutto per il gameplay originale, e Nintendo non poteva perdere l'occasione di strizzarne ancora un po' il concept collaudato...

Ranger, pokémon e furfanti

La trama di Pokémon Ranger è ancora una volta un semplice pretesto: di nuovo nei panni di un Ranger principiante, il giocatore svolgerà questa professione inciampando occasionalmente nelle losche trame del Team delinquente di turno, intenzionato a prendere il controllo dei pokémon della regione di Almia per poi sfruttarli nelle sue attività criminose. Una storia dallo sviluppo semplice e prevedibile, come di consueto per la serie, che fa da contorno al cuore del gioco: la cattura dei pokémon. Nella serie Ranger però le cose funzionano un po' diversamente. La mentalità collezionistica non riguarda questi prodi difensori della natura, che infatti non usano le canoniche Poké-ball per acciuffare le varie creaturine, ma una sorta di laccio energetico che esprime, metaforicamente, la loro amicizia nei confronti del bersaglio. Il laccio non è altro che uno stratagemma per applicare al gameplay la feature principale di Pokémon Ranger, ovvero l'utilizzo fondamentale del touch-screen: il giocatore infatti dovrà tracciare dei cerchi intorno al pokémon che si vuole catturare in un numero che varia in base alla difficoltà della sfida. Una volta completato il processo, il pokémon di turno accompagnerà il nostro ranger alter-ego nelle sue peregrinazioni, e potrà essere sfruttato all'occorrenza per superare determinati ostacoli, in base ai poteri di cui dispone: un pokémon di fuoco potrà bruciare alberi e sterpi, un pokémon d'acqua permetterà di attraversare fiumi e laghi, e via dicendo. Ci sono tuttavia delle differenze rispetto al prequel, che proponeva più o meno le stesse meccaniche: invece di dover tracciare dei cerchi continui intorno al pokémon durante la fase di cattura, in Ombre su Almia potremo fermarci tra uno e l'altro per evitare gli attacchi e le abilità della creaturina che se colpissero il nostro laccio lo interromperebbero costringendoci a ripetere la procedura da capo. In realtà, Creatures ha introdotto un semplice indicatore che dovrà essere riempito ad ogni cerchio tracciato per catturare il pokémon e che si scaricherà durante le nostre pause: il giocatore quindi deve valutare attentamente quando fermarsi e quando ricominciare a tracciare i cerchi, magari facendosi aiutare dagli altri pokémon della squadra. Insomma, pur semplificato il meccanismo di cattura in Ombre su Almia richiede un po' di strategia in più, e sarà necessario valutare attentamente quali pokémon catturare e quali liberare al fine di procedere nell'esplorazione e risolvere le missioni affidateci al quartier generale: ciò non toglie che il sistema, per quanto intelligente e divertente grazie anche alla varietà di creature e alle sfide proposte dalle loro abilità offensive e difensive, tende a diventare fisicamente stancante nel giro di qualche ora.

Passano gli anni ma i pokémon non cambiano voce...

Tecnicamente Ombre su Almia ripropone praticamente gli stessi sprite visti quasi due anni fa. Insomma, Nintendo ricicla un po' troppo: nel corso di un bienno ci si potrebbe impegnare di più, invece di presentare la stessa grafica bidimensionale, lo stesso sviluppo della storia e dei puzzle, nonchè le stesse meccaniche ludiche di base. E purtroppo i pokémon continuano a mantenere quell'insopportabile squittio sentito fin dagli anni '90 su Game Boy, ben lontano dai buffi e nitidi versi del cartone animato. E tuttavia non si può certo definire sgradevole il comparto tecnico, fatto di grandi e coloratissimi sprite animati degnamente, location ampie e dettagliate che ben caratterizzano questa inedita regione di Almia, musiche graziose e spensierate. Pokémon Ranger è un prodotto semplice ma curato, a differenza del men che mediocre Pokémon Mistery Dungeon: dispiace però vedere che il famoso proverbio sulle squadre vincenti tende a confondersi eccessivamente con la pigrizia degli sviluppatori e ben due anni di sviluppo per così pochi miglioramenti ludici - e praticamente nessun cambiamento grafico - sono davvero troppi.

Commento

Tra le miriadi di produzioni basate sui pokémon, la serie Ranger sembrava decisamente quella più originale e curata. Non che questo sequel non lo sia, ma purtroppo la filosofia del riciclaggio ha colpito ancora: Ombre su Almia è davvero identico al predecessore, solo con qualche miglioramento in più a livello di gameplay. Stessa grafica, stesse melodie, stesso concept ripetuto per la decina di ore necessaria a completare il gioco... e stesso pokémon come premio: Manaphy. E come per il predecessore, è possibile scaricare delle nuove missioni collegandosi a Internet. Sembra quasi che i due giochi dovessero uscire in contemporanea e si sia conservato questo per spremere la proverbiale gallina dalle uova d'oro. Se avete giocato il primo, sorvolate tranquillamente. Se invece vi piacciono i pokémon e non avete mai giocato Pokémon Ranger, è un'ottima occasione per colmare questa lacuna.

    Pro
  • Concept ancora originale e intrigante
  • Tecnicamente buono
  • Il sistema di cattura è stato migliorato
    Contro
  • Hanno riciclato la grafica...
  • ... e hanno riciclato il gameplay...
  • ... e hanno riciclato pure i bonus...