Pop SuperstarPop Superstar 

Il continuo successo di programmi televisivi quali American Idol non ha lasciato indifferente Gameloft, che sale sul carro del vincitore con un titolo che ricalca non troppo velatamente il precedente Miami Nights. Vediamo ora se è meglio "cuccare" o cantare...

Proprio come nel precedente Miami Nights, anche in Pop Superstar si comincia con la fase di creazione del proprio alter-ego digitale: oltre a fattori convenzionali quali il colore dei capelli o dell'abbigliamento, è possibile anche scegliere il genere musicale di appartenenza, che si rifletterà sul look finale. Il gioco vero e proprio inizia invece con i sogni di celebrità del protagonista, interrotti da un brusco risveglio (anche questo già visto in Miami Nights) ad opera di una eccentrica figura materna che fungerà anche da tutor. Da qui comincia una sorta di "avventura sociale", nella quale l'utente sarà impegnato ad interagire in vario modo con oggetti ed NPC al fine di ottenere benefici psico-fisici dai primi ed attenzioni ed amicizie dai secondi. Esatto, come in Miami Nights. Se non si fosse ancora capito, le due produzioni Gameloft si assomigliano inizialmente in maniera davvero imbarazzante, ma il pericolo di una sorta di plagio interno viene fortunatamente sventato da tutta una serie di caratteristiche che infine riescono a distinguere Pop Superstar dal proprio prequel ideale. A partire dalla grafica, di qualità decisamente più elevata in relazione ai dieci mesi trascorsi tra un titolo e l'altro: Pop Superstar sfoggia dunque una cosmesi bidimensionale inquadrata da una visuale isometrica , molto colorata e particolareggiata come poche altre, il cui fiore all'occhiello è però rappresentato dalle animazioni dei vari personaggi, estremamente varie e spesso parecchio divertenti.

Altro elemento distintivo è chiaramente rappresentato dallo scopo dell'avventura: l'obiettivo dichiarato del protagonista è quello di partecipare alle audizioni del programma canoro Pop Superstar, vincere la competizione e raggiungere così la fama mondiale. La strada verso il successo è pero lunga e tortuosa, e il nostro eroe sarà inizialmente costretto a svolgere mansioni decisamente umili per potersi costruire una pur ristretta base di fan, quali aggiornare il proprio MeandmyLife (il MySpace del mondo di Pop Superstar), fare dei lavoretti per guadagnare qualche dollaro e sfidare artisti di strada in improvvisate competition. Spesso simili avvenimenti vengono proposti al giocatore sotto forma di minigame, non sempre riuscitissimi ma comunque capaci di spezzare il ritmo effettivamente un po' blando dell'avventura. A livello strettamente ludico, infatti, non si può certo dire che il prodotto Gameloft sia particolarmente avvincente: tutto ciò che si fa è attraversare scenari ed interagire con oggetti e persone sfruttando un apposito menu, una consuetudine che tende a perdere ben presto il proprio mordente. La lodevole varietà delle situazioni proposte ed il gustoso sense of humour che pervade gran parte delle cutscene e dei dialoghi compensano però buona parte di questa lacuna, spingendo l'utente a proseguire nei piuttosto frequenti momenti di stanca.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Pop Superstar è da considerarsi come una sorta di evoluzione di Miami Nights, anche se più relativa agli elementi di contorno piuttosto che alla sostanza vera e propria: se infatti la qualità grafica e la varietà di situazioni proposte sono notevolmente superiori, lo stesso non si può dire dell'effettivo valore del gameplay, ancora molto limitato sotto diversi aspetti. Dedicato a chi vuole vivere una scalata al successo virtuale senza troppe pretese.

Fabio Palmisano

Pro

Contro

Pro

  • Ottima veste grafica
  • Grande varietà di scenari ed avvenimenti
  • Piuttosto longevo

Contro

  • Ritmo di gioco decisamente blando
  • Gameplay limitato
  • Rischia di diventare presto ripetitivo

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