Powerpuff Girls  0

Un passatempo dedicato ai bambini: le superchicche dalla TV entrano nel PC pronte a regalare divertimento ai piu' piccoli, con missioni uniche e politicamente scorrette.
Riusciranno Lolly, Dolly e Molly a sconfiggere il temibile Him? Per rispondere a questo e a tanti altri amletici dubbi ecco le parole del nostro Andrea "Logan" Donati.

Per la gloria di Townsville!!!

Sarebbe corretto cominciare una recensione partendo dal gioco. Questa volta pero' l'extra vale la pena menzionarlo subito, non solo perche' e' l'unico che c'e', ma anche perche' e' veramente curioso: si tratta di un generatore di fumetti, con un numero molto elevato di immagini da utilizzare per creare una vera e propria storia da stampare.
Un'immagine tra quelle proposte in questo articolo e' molto eloquente sulle potenzialita' di questo "optional" del gioco, gia' presente comunque in vari CD-ROM Disney e qui riproposto con le ambientazioni del videogioco, cosi' da ricreare, se lo si desidera, un fumetto che racconta la trama delle varie missioni.
Powerpuff Girls e' un genere molto difficile da catalogare. Se da un lato ha la classica impostazione dei giochi per bambini sotto i 10 anni, con rompicapo o arcade di relativamente facile soluzione (e' comunque possibile impostare il livello di difficolta'), dall'altra ha degli aspetti politicamente scorretti che potrebbero far storcere il naso a molti genitori (come il lancio di bambini, il rimbalzare sulla testa della gente o il coinvolgimento di persone in carrozzina che per i piu' bigotti potrebbe essere preso come un'offesa).
Il gioco si basa su una serie di missioni da compiere in sequenza. Ogni missione completata sblocca la successiva. Quasi tutte le missioni richiedono una buona dimestichezza con mouse e tastiera, un ottimo colpo d'occhio e riflessi pronti.
Gli obiettivi sono diversi da missione a missione e variano dalla sconfitta di broccoli assassini (fin troppo simili ad alberi, per la verita') grazie a bimbi famelici pronti a mangiarseli dopo che le Superchicche li hanno lanciati contro di loro (curioso metodo per insegnare ai bambini che i broccoli fanno bene), alla tosatura di capelli degli abitanti che rischiano di farli rotolare in una sorta di buco nero; dalla sistemazione a cazzotti di mattoni che escono dalle proprie sedi (e che reggono un ponte su cui passa un treno) alla raccolta di monete e pellicole con una delle eroine dentro ad una bolla rimbalzante (e' piu' facile a vedersi che a spiegarsi, gli screenshot sono esplicativi). Le missioni sono in tutto otto, e come detto e' necessario completare la precedente per affrontare la successiva. Scelta non troppo furba, perche' se una missione si rivela eccessivamente ostica (e alcune lo sono davvero) si rischia di dover abbandonare l'intero gioco.
L'ambientazione, pur restando nella zona di Townsville, varia da missione a missione: un parco, le fogne, una strada cittadina, il centro stesso di Townsville, ecc. ecc. Di sicuro la fantasia non manca.
Ogni missione inoltre e' accompagnata da brevi animazioni di buona fattura e comunque decisamente in linea con la qualita' grafica del cartone animato.

Conclusione

Powerpuff Girls si rivelera' un discreto passatempo per i piu' giovani (molto giovani), soprattutto in attesa che la pasta sia pronta o che la mamma finisca di pettinarsi prima di uscire.
Restano forti dubbi sulla longevita', dato che una volta terminate tutte le missioni (che ripeto, sono solo otto) difficilmente si impazzira' per rifarle da capo.
Recentemente ho visto il videogioco di Rayman sulle confezioni di Nesquik. Ecco, forse anche Powerpuff Girls farebbe un'ottima figura come "allegato" a qualche altra cosa. Farebbe felici gli appassionati del cartone animato (magari come allegato al fumetto), nuovi ragazzini curiosi (allegato a generi alimentari) e pure gli amanti di Unreal e Quake (allegato a seghe elettriche).

Introduzione

"Le Superchicche" (Powerpuff Girls) e' uno dei punti di forza di Cartoon Network. Al debutto negli Stati Uniti il 19 Novembre 1998 ha riscosso subito un grande successo tra i piu' giovani.
La trama che fa da introduzione alle eroine dagli occhioni enormi e' semplice: nel corso di un esperimento per la creazione della bambina perfetta si verifica un incidente che provoca la nascita delle Superchicche.
Proprio come i veri supereroi queste bambine hanno dei poteri speciali. Sono fortissime, volano e due di loro hanno un potere unico: Lolly, il capo del gruppo, sputa fuoco o ghiaccio e Dolly e' in grado di comunicare con gli scoiattoli. Molly invece non ha ancora mostrato alcun potere particolare.
Molti sono i nemici delle Superchicche, tra cui "Him", di cui fara' la conoscenza chi decidera' di comprare questo gioco.
Him, come altri "cattivi" della serie animata, ha come obiettivo diventare padrone incontrastato di Townsville. Le Superchicche pero' sono sempre pronte a difendere la loro città da tutti i super cattivi dando vita cosi' agli episodi presentati in TV (in Italia su Cartoon Network).
Il successo generato ha portato, specialmente negli Stati Uniti, alla commercializzazione dei gadget piu' disparati e alla uscita di un fumetto e di un film. L'industria dei videogiochi non ha perso tempo, rilasciando Powerpuff Girls: Gamesville, che presentero' in questo articolo.