Project Eden  0

Dopo la pluripremiata e la plurivenduta serie Tomb Raider, la Core Design trova il coraggio di cambiare e di proporre al pubblico un prodotto completamente nuovo, Project Eden. Con Projet Eden infatti vengono messe da parte le formose curve dell'eroina, nel recente film impersonata da Angelina Jolie, dando più spazio a strategia e qualche rompicapo che rendono il gioco un misto tra azione, avventura e puzzle.

Un futuro poco promettente

Project Eden, come potrete intuire da soli, è un gioco ambientato nel futuro. Un futuro che vede il pianeta terra ad un passo dal collasso, poichè la sovrappopolazione ha raggiunto livelli insostenibili ed è stato praticamente obbligatorio costruire la vita in modo...verticale. L'aria è stata "divisa" in vari livelli grazie a delle speciali strutture, e in ognuno di essi è presente un'area urbana. Potete quindi immaginare che, mentre i livelli più alti venivano considerati una sorta di paradiso, procedendo verso il basso il degrado e il buio aumentava. La breve presentazione mette insieme tutti questi concetti e, come una sorta di poesia composta da immagini, ve li mostra lasciando a voi il compito di fare la "parafrasi".
Il gioco vi mette nei panni di quattro agenti dell'U.P.A. (Agenzia di Protezione Urbana) che hanno il compito di investigare in seguito ad un incidente avvenuto nello stabilimento Real Meat, una vera e propria "fabbrica di carni", in cui sono scomparsi una squadra di tecnici addetta alla manutenzione. Per i membri risulta molto strana l'assegnazione a questo incarico, e pensano già di tornare a casa in tempo per la cena. E' facilmente immaginabile che non sarà così.

L'avventura di Project Eden si sviluppa appunto verso il basso, infatti i protagonisti dovranno scendere ai livelli più superficiali del pianeta, scoprendo un mondo drammatico, dove la gente vive senza grandi speranze di vita, tra la criminalità, ma soprattutto senza diritti. Man mano che la profondità aumenta, alcuni interessanti particolari del progetto Eden vi saranno rivelati.

Facciamo così: io parlo, tu ripari, tu...

Come abbiamo già detto in precedenza, i personaggi che saranno sotto il vostro controllo in Project Eden saranno ben quattro.

Carter: è il leader vero e proprio della squadra U.P.A., è l'unico autorizzato ad interrogare sospettati e testimoni e ha un accesso di livello superiore per accedere ai terminali della sua intelligence.

Minoho: l'unica donna del team. E' l'esperta di computer, sa perfettamente come usare o penetrare un sistema di un terminale ed è in grado di connettersi da remoto ad alcuni strumenti.

Andrè: è l'ingegnere della squadra, ovvero colui che si occupa delle riparazioni. Se c'è qualcosa di danneggiato, andrè è l'esperto migliore su piazza.

Amber: Amber è una donna, contrariamente a quello che potrebbe suggerirne l'aspetto. All'età di 19 anni, in seguito ad un grave incidente, Amber ha scelto di acquisire un corpo da cyborg, invece di farsi ricostruire chirurgicamente. Ha un attrezzatura speciale che è capace di operare in ambienti nocivi o ostili, quindi ha l'utilissima caratteristica di riuscire a passare in mezzo ai gas, alle fiamme e all'alta tensione elettrica.

Oltre ai vostri giocatori però, c'è un altro elemento che deve essere tenuto in forte considerazione: il controllo missione.
Capitanato da un agente a riposo rappresenta, assieme a Carter, l'intelligence della squadra. Sarà lui a dirci quali sono gli obbiettivi da svolgere, e ci terrà aggiornati inviandoci interessante e-mail contenenti materiale molto utile per l'avventura, come informazioni, foto o filmati (chissà a quanti mbit al secondo trasmettono dall'U.P.A. :D).
Nel gioco capirete fin da subito come utilizzare al meglio le capacità di ogni componente della vostra squadra e ben presto capirete anche lo stile in cui l'avventura è stata strutturata. Ci sono ancora molti concetti però che devono essere chiariti.

Vi hanno chiesto di ragionare in Euro...ora fatelo in Energia.

In Project Eden, dimenticatevi delle "vite", delle pallottole o dei medikit. Niente di tutto questo. Nel futuro a cui dovrete abituarvi, i componenti della vostra squadra hanno la capacità di trasformarsi in energia appena le loro funzioni vitali sono pari a quelle di un vegetale (morti), per poi rigenerarvi completamente in uno dei punti "base" dell'U.P.A. disponibili in modo sparso nei livelli. Questo significa che le vite a vostra disposizione saranno infinite. La stessa cosa vale per le armi (rigorosamente automatiche), poichè avrete bisogno sempre di energia per ricaricarle tramite batterie (le tipiche scatole di munizioni) o tramite lo stesso punto di rigenerazione. E qui scatta la domanda: ma perchè dare ad un giocatore la possibilità di non morire mai? Effettivamente questa scelta esce dallo standard tipico di questo genere di giochi, ma come gli stessi sviluppatori hanno dichiarato, l'intenzione di Project Eden era quella di far proseguire l'avventura senza interruzioni, cercando di far proseguire il giocatore senza la preoccupazione di tenere sotto controllo lo stato di salute del personaggio. Una scelta ammirevole, ma che comunque risulta azzeccata con il resto del prodotto.

In Project Eden sarete voi a decidere come muovere il vostro gruppo. Avendo il comando di un personaggio alla volta, a seconda della necessità, potrete decidere se farvi o non farvi seguire dagli altri tre componenti del team tramite un pulsante del vostro joypad, sempre che siano in sua prossimità. Comodo se dovrete andare da soli a svolgere una determinata azione o se, in prossimità di nemici, scegliete la compagnia degli amici.

Un altro meccanismo su cui bisogna fare un po di pratica è quello dell'HUD, l'interfaccia di gioco. Inizialmente è tutt'altro che intuitiva, ovviamente escludendo la tipica barra delle salute e dell'energia dell'arma, facilmente comprensibili. Vi consiglio vivamente di fare un salto al menù controlli prima di catapultarvi nel gioco, poichè è necessario capire esattamente la funzione di ogni singolo tasto. Passato il "trauma" iniziale, ci si abitua e non ci si fa più caso, state tranquilli.

Se parliamo di Intelligenza Artificiale (AI), è necessario distinguerla in due categorie: quella dei protagonisti non comandati e quella dei nemici. Quest'ultima l'ho trovata abbastanza limitata, poichè l'unica cosa che riescono a fare "bene" è sparare in maniera precisa. Per il resto si muovono in modo poco intelligente (un IA poco I è un grosso controsenso, ma...) e molto spesso saranno un vostro facile bersaglio. Quella dei nostri compagni di viaggio è di poco superiore a quella degli antagonisti, appena sufficente per darvi una mano in un momento di difficoltà. La scusante del non essere propriamente un action può valere per qualche piccolo aspetto, ma non stiamo forse esagerando?

L'arsenale

Essendo un gioco più puntato alla soluzione di enigmi, lo sparare è stato considerato un elemento secondario. E' probabilmente per questo motivo (ci risiamo) che la Core ha messo a disposizione un numero scarso di armi.

FUCILE AD IMPULSI
E' l'arma in dotazione ai membri dell'U.P.A. all'inizio del gioco.
Fuoco primario: sparo classico, rapido, a ripetizione;
Fuoco secondario: tenendo premuto il tasto di fuoco, l'arma si carica e, quando viene rilasciato, spara un colpo che reca un danno maggiore;

BOMBA IONICA
E' la nostra granata. Viva il progresso.
Fuoco primario: La bomba esplode entrando in contatto con un oggetto;
Fuoco secondaio: La bomba lanciata non esplode subito, ma appena un nemico le si avvicina.

LANCIAMISSILI
Fuoco primario: lancia un singolo missile;
Fuoco secondario: tenendo premuto il tasto di fuoco, si possono selezionare fino a quattro bersagli che i missili seguiranno, nella modalità a ricerca;

LANCIADISCHI
lancia un disco esplosivo.
Fuoco primario: così lancia semplicemente un disco che esplode al contatto;
Fuoco secondario: in questo modo, invece, si attiva un mirino laser che mostra la traiettoria dei dischi e come rimbalzeranno;

ASSIMILATORE
è uno strumento che permette di recuperare energia dagli avversari.
Fuoco primario: assorbe energia dagli avversari e la invia alle armi del giocatore. Se l'enrgia d'arma è massima, allora va a ricaricare le celle d'energia nell'inventario;
Fuoco secondario: in questo caso l'energia viene sparata addosso al nemico per danneggiarlo. Il raggio si può dividere fino a tre diramazioni, nel caso ci siano più nemici;

DISTORSORE TEMPORALE
Fuoco primario: grazie a questa modalità, è come rivivere il nostro tanto amato film "The Matrix"
Fuoco secondario: l'arma non colpirà un solo bersaglio ma rallenterà una ristretta area intorno al punto in cui il proiettile esplode;

SENTINELLA
Attivando quest'arma, potrete creare e posizionare ovunque vi pare una torretta automatica che sparerà a qualsiasi nemico capitato nel suo raggio (utile soprattutto in modalità multiplayer)

ROVER
Piccolo veicolo comandato, molto simile ad un carroarmato in miniatura, su cui si può fare affidamento per raggiungere luoghi dal passaggio molto stretto.

TELECAMERA MOBILE
Un vero gioiello della tecnologia. Tramite un piccolo motore questa minuscola telecamera riesce a volare, sostituendosi a voi come vedetta. Vi sarà utilissima per scoprire nemici nascosti negli angoli; ricordatevi di agire con cautela, o questi si accorgeranno della vostra presenza.

Beautiful Eden

Dopo aver analizzato il gameplay del gioco, passiamo ad una parte sicuramente molto importante. La grafica. Fin da subito Project Eden si presenta con un filmato tecnicamente ben realizzato e prosegue con un engine che, sebbene non possa competere con titoli più recenti, è di tutto rispetto.
I livelli, grazie alla caratteristica storyline, raramente sono simili tra loro, e procedendo con l'avventura (in modo verticale, ve lo ricordo) noteremo quanto è terribile ai piani più bassi del pianeta. I mappers della Core hanno lavorato in modo indiscutibile anche riguardo i giochi di luce, che assieme alle buone textures creano un'atmosfera perfetta considerando la storia a cui ci ritroviamo davanti.


Per quelli che non masticano l'inglese, sappiano che Project Eden è stato interamente tradotto nella nostra lingua. La localizzazione a parere mio è a buoni livelli, considerando i disastri che sono stati fatti in questi ultimi anni con altri titoli, anche più attesi. Conosco un amico che se i giochi non sono in lingua originale non li prende, come non dargli ragione...

Il Multiplayer

Il multiplayer è sicuramente la parte più deludente, sebbene il numero di varianti siano buone. Ma la quantità, spesso, non è la qualità. Se siete amanti di sparattutto stile Quake 3, Unreal Tournament o Half- Life...questo titolo non credo faccia per voi. Project Eden infatti, soprattutto in multiplayer, è un gioco MOLTO lento, e di conseguenza, poco frenetico.
Alcune modalità sono interessanti, ci sono delle belle idee, ma veramente poco divertenti, soprattutto se si è in pochi. Si poteva davvero fare molto meglio.

Conclusione

In definitiva, com'è questo Project Eden? Il curriculum con scritto "Tomb Raider" non sembra essere servito molto a Core Design per convincere la maggior parte della comunità, ma il gioco, tutto sommato, mi è parso abbastanza buono. I ragazzi sono riusciti a creare un'atmosfera abbastanza caratteristica, una storyline semplice quanto intrigante, e a realizzare un gioco che in complesso.... "ti prende". Però non possiamo certo affermare che è un capolavoro della perfezione. I difetti o le carenze ci sono in ogni caso. La grafica non è delle migliori, le armi sono poche, il fatto di non poter saltare risulta abbastanza frustrante. L'aspetto più negativo di questo gioco è che si è vincolati ad un'unico percorso, ad una strada obbligatoria da percorrere per continuare l'avventura. Non ci sono strade alternative o obbiettivi che si possono svolgere prima di un'altro. Il multiplayer è contraddittorio.
Se cercate un gioco di azione pura, dove la pistola vi possa accompagnare ad ogni vostro passo avete sbagliato completamente titolo. Se invece le avventure/rompicapo stanno a casa vostra, la storyline vi ispira, Project Eden può risultare un gioco divertente che vi impegnerà per un discreto periodo di tempo.

Core Design prova a cambiare

Dopo la pluripremiata e la plurivenduta serie Tomb Raider, la Core Design trova il coraggio di cambiare e di proporre al pubblico un prodotto completamente nuovo, Project Eden. Con Projet Eden infatti vengono messe da parte le formose curve dell'eroina, nel recente film impersonata da Angelina Jolie, dando più spazio a strategia e qualche rompicapo che rendono il gioco un misto tra azione, avventura e puzzle. Una delle caratteristiche più rilevanti è il fatto di poter comandare quattro giocatori, ognuno con proprie fondamentali caratteristiche che vi permetteranno di portare a termine il gioco. Ma scopriamo insieme cosa sono riusciti a fare i programmatori della Core.