Pursuit Force: Extreme Justice - Recensione  0

Capital City è allo sbando. Il crimine organizzato è diventato sempre più sfrontato. E' il momento di richiamare in azione gli agenti della Pursuit Force.

Il primo Pursuit Force dei BigBig Studios era stato uno dei progetti più ambiziosi di Sony per la sua PSP, tant’è che secondo la compagnia nipponica esso doveva rappresentare una delle killer application dell’allora neonata console portatile. Un lungo trailer del gioco era perfino presente sull'UMD demo incluso nel value pack della stessa, al momento del lancio. Purtroppo per loro, però, le cose non andarono esattamente come sperato. Il gioco, infatti, pur presentando un gameplay concettualmente innovativo e per certi aspetti inedito, al punto da spingere gli addetti ai lavori a cercare una nuova definizione per indicarne il genere, non riuscì a far presa sul grande pubblico a causa di un livello di difficoltà abbastanza elevato e ad un sistema di controlli non eccelso. Un vero peccato, considerando le potenzialità del prodotto. Potenzialità che evidentemente alla Sony non hanno dimenticato, così a distanza di qualche anno, ecco arrivare un sequel di Pursuit Force, Extreme Justice. Stesso team di sviluppo, stesso concept, ma nuova gestione dei personaggi e modalità, per un gameplay, secondo i propositi degli autori, finalmente perfetto. Capital City è di nuovo nel caos: cinque pericolose gang di malavitosi cercano di mettere le proprie grinfie sulla città. Si tratta dei Convict, appena evasi di prigione, dei Raider, sorta di “assaltatori”, dei Syndicate, abili nel rapinare le banche, dei Warlord, dei mercenari ed infine di una misteriosa organizzazione che trama nell’ombra (senza dimenticare la concorrenza, e cioè gli agenti della Divisione Viper, squadra rivale di quella protagonista). Al giocatore (o ai giocatori), nei panni di uno degli agenti speciali del team che da il titolo al prodotto, il compito di sventare la minaccia.


Azione allo stato puro
Pursuit Force: Extreme Justice riparte dunque da dove si era fermato. Il suo gameplay è incentrato sulla perfetta mescolanza di elementi di guida con altri di puro stampo action, in cui sono la frenesia e l'adrenalina a farla da padrona. Inseguimenti, sparatorie e azioni spericolate attendono i videogiocatori susseguendosi di livello in livello senza alcuna interruzione di sorta. Ma ciò non significa “non ragionare”. Ogni situazione, infatti, prevede da parte dell’utente una sapiente scelta di tutti quegli elementi utili per la risoluzione di un determinato livello. A partire dal poliziotto da impersonare, ad esempio. Ognuno di essi è infatti dotato di abilità proprie univoche, e pertanto a seconda delle situazioni è opportuno puntare su di uno piuttosto che su un’altro. Sarah è adatta al supporto aereo, Gage è abile nella guida e negli inseguimenti ad alta velocità, Ash lo è nelle cosiddette “operazioni speciali”, mentre Preach è un esperto di armi pesanti. La varietà di nemici da affrontare è, come abbiamo visto prima, piuttosto varia, per cui è ovvio che in rapporto ad essi, al livello in cui ci si trova, insomma, si opti per una scelta piuttosto che per l’altra. Il gioco è sostanzialmente suddiviso in due modalità principali, una delle quali è quella classica, “storia”, in cui seguendo una trama si devono compiere determinati percorsi in aree specifiche ed in situazioni estreme (saltare da un veicolo all’altro sotto una pioggia di fuoco, oppure aggrapparsi ai “piedi” di un elicottero per salirvi a bordo e far fuori gli occupanti), con tanto di boss finali che tanto ricordano per design e situazioni quelli dei vecchi picchiaduro a scorrimento orizzontale di Capcom. Ad esempio ce n’è uno che andrà affrontato su un aereo, ma prima bisognerà colpire le eliche del velivolo, o un altro che vi darà filo da torcere ad alta velocità su una strada impervia. Fortuna che per il giocatore sono disponibili moltissime armi e 12 tipi diversi di veicoli da utilizzare per affrontare ogni situazione. Questi spaziano dalle moto alle auto, passando per i motoscafi, gli elicotteri, i treni e perfino i carriarmati.

Nuove modalità

Non mancano anche stavolta delle sessioni a piedi, migliorate, seppur non di molto, rispetto al precedente episodio. L’altra modalità è invece chiamata ”Challenge Mode”, ed è, a detta degli stesssi sviluppatori, quella che più esalta il concetto di gioco di Pursuit e della PSP. I BigBig Studios sembrano infatti aver capito cosa significhi “giocare con un portatile” e con questa opzione consentono ai videogamer di fare anche partite veloci, quelle in cui conta solo abbattere record, raccogliere punti o Items, senza pensare troppo o seguire linee narrative. Chris Whiteside lo aveva già detto: il gioco è prevalentemente un esperienza portatile dal nostro punto di vista, anche per come lo abbiamo bilanciato. Ci sono ben sei CM differenti, in modo da incrementare il più possibile la longevità del titolo. Inoltre da segnalare finalmente l’aggiunta, alle varie classiche modalità di gioco, anche quella multiplayer, in wi-fi locale con 4 giocatori a sfidarsi contemporaneamente. E l’esperienza bisogna dire risulta in questi casi esaltante. Specie una volta padroneggiati i controlli. Anche se questi sono stati migliorati rispetto al primo episodio è anche vero che il dover compiere tutte quelle azioni comporta ugualmente molta pratica prima di riuscire a gestire al meglio i comandi. Tuttavia perdere un po’ di tempo nell’apprendere ogni più piccolo dettaglio del controllo Pg viene ripagato successivamente dal divertimento intrinseco provocato dalla riuscita di azioni incredibili. E comunque ci sono sempre tre livelli di difficoltà dai quali selezionare quello più adatto alle proprie esigenze. Completano il quadro una grafica decisamente molto bella, con ambientazioni sempre nuove e varie ottimamente ricreate, personaggi ben modellati, ed un sonoro di discreta fattura come pochi se ne son visti su di una console portatile.

Commento

Pursuit Force: Extreme Justice è un sequel di gran livello. In esso troviamo tutto quello che di buono avevamo visto nel primo episodio della serie, più nuovi elementi che ne migliorano notevolmente gameplay e qualità generale. Se amate quei titoli che emulano le pellicole di registi come John Woo, quindi di conseguenza l’azione pura e il compiere atti spericolati, allora questo titolo fa decisamente per voi.

    Pro:
  • Ottima grafica.
  • Missioni in auto sempre divertenti.
  • Modalità multiplayer.
    Contro:
  • Sezione a piedi migliorabile.
  • Comandi inizialmente un po’ ostici.