Puzzle League DSPuzzle League DS - Recensione 

L'ennesimo puzzle game approda su DS direttamente da Nintendo. Saprà trovare il proprio posto nella mischia?

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Ventimila leghe su Ds

Probabilmente chi è appassionato del genere non faticherà a riconoscere in questo Puzzle League l’appartenenza alla quindicennale serie Panel de Pon, famosa soprattutto in Giappone. La meccanica alla base del titolo in questione si basa sull’ennesima variazione del tema “avvicina almeno 3 blocchi dello stesso colore per farli scomparire”, pur portando con sè alcune caratteristiche peculiari. In questo caso infatti i blocchi salgono dal basso, e possono essere spostati solamente in orizzontale a sinistra o destra, ovviamente tramite stilo, all’interno dell’intera riga. Il fattore sfida sta appunto nel creare linee orizzontali o verticali, ma soprattutto combo, con le quali ottenere preziosi punti; tutto questo senza raggiungere il culmine superiore dello schermo, per non incorrere nel game over. Dicevamo delle combo, ed è proprio la realizzazione di queste che fornisce il maggiore stimolo e interesse nel prodotto Nintendo; il “difficile”, se così vogliamo dire, sta infatti nel riuscire a organizzare le proprie azioni nell’ottica non solo della loro reazione immediata, ma anche di quella conseguente. E così per esempio eliminare un tris di cubi gialli va bene, ma ancora meglio è fare in modo che quello viola appena sopra cada proprio accanto ad altri due. Per creare delle combinazioni gustose è necessario che siano presenti un bel po’ di blocchi, ma non così tanti da mettere a rischio la partita; ecco quindi che si viene a creare un sottile equilibrio che impone di fissare il livello “ideale” di riempimento a metà schermo, variandolo eventualmente col tasto delegato all’accelerazione del tempo. Padroneggiare questo concetto è fondamentale per riuscire ad ottenere risultati ai livelli di difficoltà avanzati, ma soprattutto in multiplayer; Puzzle League è infatti uno dei titoli per DS che supportano la wi-fi connection, e consente di sfidare giocatori sparsi in tutto il mondo in partite libere o classificate. E’ inoltre disponibile la chat vocale. Robusta anche la modalità multigiocatore ad-hoc, che consente di sfidare fino a 3 amici con una singola cartuccia del gioco.

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Meglio la botte piena?

Puzzle League non è affatto avaro anche per quanto riguarda il single player. Si parte con la modalità “infinito”, che come facilmente intuibile non mette alcun limite alla propria abilità nel raccogliere punti fino al game over; Vs CPU permette di sfidare un avversario virtuale, mentre “blocchi” richiede di distruggere i blocchi sempre più grandi che cadono dall’alto eliminando i pannelli che li toccano. “Traguardo” richiede di eliminare tutti i quadratini sopra ad una riga nel minor tempo possibile, ed infine “Puzzle” obbliga a risolvere alcune situazioni attenendosi a determinate regole prefissate. C’è anche una specie di sfida giornaliera sulla base di 3 brevi prove, un po’ alla stregua di Brain Training (e l’impugnatura verticale a libro del DS li avvicina ulteriormente), ma in realtà si rivela ben presto monotona e poco stimolante. E’ un peccato che, in mezzo a tutta questa abbondanza, manchi un po’ un senso di coesione, un reale obiettivo da perseguire. Le modalità sembrano un po’ buttate lì, non è chiaro esattamente quale sia quella principale (ed in realtà non lo è nessuna), non si ha mai una sensazione di concreto progresso a parte ovviamente la crescita delle proprie capacità. Puzzle League si gioca quindi con piacere, si apprezza la meccanica solida e intelligente (anche se a volte troppo condizionata dalla casualità), ma è difficile trovare nella produzione Nintendo qualcosa che lo faccia entrare nel cuore alla stregua dei grandi capolavori del genere. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, visto il genere di appartenenza non c’è in realtà molto da dire; la grafica è colorata, funzionale e godibile, con una serie di skin tematiche che variano il look di livello in livello, mentre il sonoro si limita ad un accompagnamento elettronico a cui molti preferiranno il silenzio.

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Commento

Puzzle League DS è un buon puzzle game all’interno dell’offerta di una console che non è certamente carente per quanto riguarda il genere in questione. Proprio la grande concorrenza “in casa” impone di sottolineare le imperfezioni di un prodotto decisamente più che valido, ma che lascia qualche perplessità a fronte di un gameplay intrigante ma difficilmente emozionante e ad uno scarso senso di coesione tra le modalità di gioco offerte.

Pro Gameplay solido e stimolante Ottima scelta nelle modalità di gioco Multiplayer più che robusto Contro Non ai livelli dei top del genere Scarsa coesione tra le modalità Tecnicamente solo sufficiente

Se dovessimo indicare il genere di giochi più affollato e gettonato su Nintendo DS, scegliere i puzzle game sarebbe estremamente facile. Fin dal suo debutto, il portatile Nintendo si è dimostrato praticamente perfetto nel fornire un’interfaccia ideale, ovviamente tramite il pennino, per gestire rompicapo di varia natura e stampo. E così accanto ai vari Zoo Keeper, Meteos con annessa variante in chiave Disney, Picross, Tetris, Puzzle Quest e via dicendo, i possessori di DS non ancora sazi di puzzle game possono da oggi mettere le proprie mani anche su un nuovo titolo realizzato direttamente dalla grande N, che risponde al nome di Puzzle League.

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