Race Driver 2: The Ultimate Racing Simulation  0

Recensione: Arriva Race Driver 2: The Ultimate Racing Simulation con nuove piste, auto ed una modalità online finalmente completa.
Sarà davvero il racer definitivo? Scopritelo con noi!

Una carriera sfolgorante...

La modalità principale di Toca 2 è la Carriera, dove potremo iniziare dalle basi, e quindi con le auto di prestazioni inferiori nel segmento, e guadagnare l'accesso a team e veicoli migliori. Come da tradizione, progredendo nei vari campionati, si riescono a sbloccare modalità avanzate di gioco, nuove auto e tracciati. Purtroppo, a meno di non utilizzare il livello massimo di difficoltà, l’arrivo al successo non sarà molto lungo e si potrà completare in una decina d’ore. La carriera non è l'unica modalità disponibile, oltre alle sezioni classiche, dedicate a corse veloci, time trial ed al Live, c'è anche la possibilità di organizzarsi un proprio campionato virtuale, selezionando il livello di difficoltà e simulazione, i circuiti e le categorie di auto da guidare. Parlando del livello di difficoltà e di simulazione, si può vedere come Codemasters abbia previsto una sorta di percentuale, il cui fondo scala è 100%, che, se modificata, porta ad un aumento del realismo durante le corse: più bassa è la percentuale, minori saranno le conseguenze in caso di guasti e le reazioni della vettura saranno più semplici da gestire. L’ Intelligenza Artificiale ricreata dai programmatori fa il suo dovere e offre un buon grado di competitività, cosicché i migliori piloti avversari sceglieranno traiettorie ideali e difficilmente commetteranno errori. Allo stesso tempo, però, non mancano alcune differenze con piloti meno esperti, che a volte utilizzeranno modi poco ortodossi per ostacolarci la strada, portandoci a qualche collisione. Ottenere buone performance in Toca 2 non è cosa facile, bisogna scordarsi la guida in derapata controllata di Project Gotham Racing 2 ed iniziare a calcolare gli spazi di frenata, l'impostazione delle curve, ed avere coscienza del peso e delle caratteristiche dell'auto guidata in maniera più specifica che in altri racing game. Questo per molti sarà l'aspetto migliore e più riuscito del titolo, altri, invece, considereranno la scarsa immediatezza nel controllo dei veicoli come il più grande limite di Toca2.

Danni a go go

Race Driver 2 prevede un’accurata e realistica gestione dei danni, quindi non solo vedremo le carrozzerie deformarsi o perdere dei componenti lungo il circuito, ma avremo anche un decadimento delle prestazioni nelle varie caratteristiche dell'auto, in base al tipo ed all'entità del danno subito. Questo particolare aspetto influenza in maniera significativa la condotta di gara e lo stile di guida da adottare. Indifferentemente dalla modalità scelta, sia online che offline, nel titolo Codemasters, difficilmente si andrà a cercare il contatto o la collisione con un nostro avversario, ma sarà preferibile studiare i suoi punti deboli per azzardare un sorpasso pulito, sfruttando il modello di guida con staccate al limite o traiettorie migliori. Durante lo svolgersi delle gare, potremo incorrere anche in svariati guasti tecnici, come la rottura del motore o problemi di gomme con conseguente ritiro anticipato dalla gara e in tutta un’altra serie di elementi che indubbiamente aumentano il realismo di una corsa. Il titolo Codemasters presenta vari tipi di telecamera, tre di questi sono previsti per la visuale in prima persona, da diverse angolazioni, come la visuale direttamente sul paraurti dell'auto o quella direttamente dagli occhi del pilota e conseguente realizzazione virtuale dell'abitacolo. Non manca, ovviamente, la visuale dall’alto, forse meno simulativi, ma più pratica nelle situazioni di gioco più convulse. In ultima battuta, possiamo aggiungere che il titolo supporta anche lo split screen per due giocatori in contemporanea e, dettaglio non da poco, Race Driver 2 si presenta completamente in italiano, doppiaggio compreso ovviamente.

Live Enabled

Per quello che riguarda il supporto Live, Codemasters non ha certamente fatto passi indietro rispetto alla versione online del primo Pro Race Driver. Le modalità di gioco sono quelle classiche presenti nella sezione singleplayer, senza particolari differenze, tranne qualche piccola modifica, come la possibilità di continuare a girare con la macchina danneggiata (molto lentamente sia chiaro), giusto per non forzare i giocatori a tornare nella chat room attendendo fine gara. Sul Live il titolo supporta fino a 12 giocatori contemporaneamente, durante le nostre prove tramite linea in fibra ottica non sono emersi problemi di lag, anche con il massimo dei giocatori in un circuito. La sezione online presenta anche un sistema di ranking, tramite un sistema di valutazione a punti, ottenuti in base alla prestazione in una gara, si possono controllare le posizioni sulle varie leaderbord, rigorosamente aggiornate in tempo reale. Gli aspetti negativi in Race Driver 2, per quello che riguarda il supporto via Live, vanno sostanzialmente a trovarsi in un'interfaccia utente non propriamente amichevole, in special modo per la poca flessibilità di poter customizzare la gara una volta aperta una sessione online. Toca 2 non è certo un racing game adatto a tutti: la sua impostazione è orientata sulla simulazione e sulla guida realistica, in questo modo si limitano alcuni comportamenti, tipici di racing game arcade, quali l'utilizzo di altre vetture come sorta di “sponda” virtuale in determinate curve o anche il cercare di farsi strada a sportellate senza ripercussioni sulle prestazioni dell’auto e questo aspetto influenza enormemente le partite in multiplayer.

Tecnicamente parlando

L'aspetto grafico di Toca 2 non differisce dall'impostazione generale del titolo, ovvero quella della ricerca del realismo. Pur non rappresentando la migliore espressione tecnica sulla console Microsoft, i risultati sono senza dubbio apprezzabili e texture, scelta dei colori utilizzati ed effetti di illuminazione non fanno che aumentare il realismo grafico del gioco, rappresentando un significativo passo in avanti rispetto al prequel. Il frame rate, nonostante il gran numero di veicoli mossi contemporaneamente, resta sempre stabile sui 60 fotogrammi al secondo. Le auto sono riprodotte in maniera molto accurata, cosi come l’asfalto grazie ad un sapiente uso di bump mapping, unito a convincenti effetti di luce. I lati negativi vengono dai dettagli a bordo pista, come alberi, spettatori e costruzioni, non certo dello stesso livello delle auto in gara. Toca 2 ha qualche problema di aliasing riferito al background in alcuni circuiti cittadini, ma in generale la pulizia video è decisamente buona. Il reparto sonoro merita una nota di merito, il lavoro dei tecnici è stato ineccepibile. Il migliore risultato si apprezza tramite un impianto Dolby Digital 5.1, che trasporta letteralmente il giocatore all’interno dell’abitacolo, riproducendo in maniera molto realistica il rombo dei motori, insieme a tutti gli altri effetti ambientali, come il rumore delle gomme sull’asfalto o delle carrozzerie durante i contatti. Toca 2 supporta, inoltre, la possibilità di utilizzare le proprie colonne sonore salvate sull’hard disk di Xbox.

Commento

Race Driver 2: The Ultimate Racing Simulation rappresenta il complemento ideale a Project Gotham Racing 2: se, da una parte, il titolo
Bizarre Creations punta tutto sul divertimento immediato e su un modello di guida spiccatamente arcade, d’altro canto, la nuova
produzione Codemasters si rivolge ad un pubblico alla ricerca del realismo e di una sezione dedicata al setup del veicolo per migliorarne ed
esasperarne le prestazioni in pista.
Il titolo dei Codemasters presenta un gran numero di modalità e categorie di auto differenti, ma questo aspetto, pur rappresentando un
merito per aumentarne la profondità, può essere un piccolo limite per chi cerca una simulazione specialistica, in grado di ricreare
perfettamente una categoria d'auto, piuttosto che una moltitudine, nessuna delle quali perfetta.
Le migliorie rispetto al prequel sono numerose, il team di programmazione ha svolto un ottimo lavoro e, pur non rappresentando un modello
di longevità nella breve modalità carriera, Toca 2 è consigliatissimo sia per il gioco offline, che per le sfide su Xbox Live, che si annunciano
divertenti ed affollate.

    Pro:
  • Simulazione a go go
  • Moltissimi Campionati
  • Supporto Live
    Contro:
  • Modalità Carriera non lunghissima
  • Modello di guida non per tutti
  • Graficamente migliorabile
  • Non tutte le categorie d'auto son realizzate con la stessa cura

Race Driver 2: The Ultimate Racing Simulation è stato ufficialmente annunciato durante lo scorso X03 di settembre, in questi mesi Codemasters ha portato su Xbox, anche una versione modificata del primo Pro Race Driver, dotata di supporto Xbox Live, una sorta di warm up per questo atteso sequel.

Race Driver 2 o Toca 2, come da molti identificato, si presenta, quindi, come una versione riveduta, corretta, ed ampliata in ogni singola parte del precedente titolo. Il gioco non offre rivoluzioni o cambiamenti netti con il passato, piuttosto, il lavoro di Codemasters si è focalizzato sui singoli aspetti del gioco e, basandosi sui vari feedback ricevuti, ha creato uno tra i più riusciti racing game simulativi degli ultimi anni. Sulla falsariga del prequel, Toca 2 offre una serie di intermezzi, durante la modalità carriera, che servono come filo logico tra le varie tappe della nostra scalata al successo, le sequenze sono riprodotte in real time e la qualità grafica è visibilmente superiore rispetto a quelle presenti nel precedente titolo. 35 sono i modelli di auto selezionati per questa edizione di ProRace Driver, tra cui vetture come la Ford GT, la Aston Martin Vanquish, la Jaguar XKR, la Nissan Skyline e AMG-Mercedes CLK. I numeri del titolo Codemasters, però, non si esauriscono qui, sono oltre 30 i campionati e tipi di gara presenti, mentre i tracciati sono 48, compresi Hockenheim, direttamente dal campionato DTM, o l'australiano Surfers Paradise per le gare di formula V8. Toca propone una babele di modalità e tipi di competizioni differenti, potremo infatti guidare vetture di Formula 2, con conseguente messa a punto dell'incidenza degli alettoni o ripartizione della frenata, per poi passare alla guida di mustang elaborate per competizioni in pista, campionati tedeschi, gare con camion o sezioni rallistiche. Tutti questi campionati sono molto godibili, grazie alla diversità del modello di guida, ma ovviamente, alcune soluzioni sono più curate di altre. L'esempio lampante è costituito dalla trasposizione dei rally o sui circuiti ghiacciati, in cui la risposta dell'auto e la giocabilità non sono certamente paragonabili a giochi dedicati esclusivamente a quel tipo di competizioni.