Rayman 3: Hoodlum HavocRayman 3: Hoodlum Havoc 

Rayman torna per la terza volta su Playstation 2 con il suo umorismo e il suo stile inconfondibili a combattere gli Hoodlum. Ubisoft ha creato un nuovo cartoon interattivo? Scopritelo nella nostra recensione.

Rayman 3: Hoodlum Havoc Rayman 3: Hoodlum Havoc

Serve un dottore!

Ad introdurci al gioco troviamo un gradevole filmato in computer grafica, che inscena l'ascesa delle forze del male, rappresentate dagli Hoodlum, mentre Rayman sonnecchia beato all'ombra di una pianta, ignaro della catastrofe incombente. Queste sorte di insetti cattivi non sono nient'altro che Lum (frutti magici), che sembrano improvvisamente aver perso il senno. "L'epidemia" si espande a macchia d'olio, e i minuscoli Hoodlum riescono, unendo le forze, a trasformarsi in oscuri nemici dal look vagamente stregonesco. Per fortuna Murfy, il verde amichetto volante di Rayman, si rende conto della gravità della situazione e corre a destare Rayman e lo storico compagno di avventure Globox. Si apre così con una fase di tutorial la nostra lunga lotta agli Hoodlum, che provocheranno un bel mal di pancia all'ingenuo Globox, che inavvertitamente ne inghiottirà uno. La ricerca di un dottore qualificato per curare il ferito sarà quindi il principale movente dell'esplorazione dei 9 "livelli" che compongono il grande mondo di Rayman 3. Oltre ad aiutarci ad apprendere i comandi base, il Tutorial è ricco di elementi narrativi, che si sviluppano soprattutto in autocitazioni dei precedenti episodi, commenti alla sceneggiatura da b-Movie del titolo da parte di Murfy e anche osservazioni della regia sul nostro (catastrofico) operato. Il tutto ovviamente in chiave ironica. Non sappiamo se la sovrabbondanza di questi fattori servisse nel Tutorial a distrarre il giocatore dalla pochezza ludica che queste sezioni per forza di cose offrono. Tuttavia commenti vari e rimandi agli episodi precedenti (ad esempio Globox dice: "in Rayman 2 eri più simpatico", e così via), rimangono presenti nel corso di tutta l'avventura, e ciò la dice decisamente lunga sulla natura cartoonesca del titolo in questione. I personaggi sembrano essere consapevoli della propria recitazione di un copione già scritto, e si comportano di conseguenza, rivolgendosi in modo più o meno diretto al pubblico, come accade in moltissimi cartoni animati "reali". E' bene precisare però che il gameplay di Rayman 3 non risulta minimamente condizionato da questi fattori, e non è neanche un lontano parente di Metal Gear Solid 2 e altri metagiochi.
Questa interazione tra attori e pubblico si rivela dunque limitata al piano formale-stilistico, incentivando più che altro il piglio "politicaly uncorrect" che da sempre caratterizza la saga. Volendo però fare un confronto diretto con quello che Ps2Gen considera il migliore esponente su piattaforma Sony della non ufficializzata filosofia del Cartoon-Game, vale a dire l'ignorato Sly Raccoon, l'ultimo lavoro di casa Ubisoft uscirebbe sconfitto. Rayman 3 si comporta egregiamente quanto ad atmosfera e caratterizzazione, è inutile negarlo, ma abbiamo riscontrato maggiore armonia strutturale e ricerca stilistica nel lavoro dei Sucker Punchs, che ci ha dato l'impressione di vivere un'esperienza di gioco realmente nuova. E' manifesto lo sforzo da parte di Ubisoft di introdurre elementi che rendano il suo prodotto quanto di più simile ci sia ad un cartone animato interattivo; tuttavia questi non sono a nostro parere gestiti con la dovuta maestria, tanto che la linearità strutturale, che in un gioco dal concept simile è quasi un imperativo, a lungo andare finisce per pesare un po'. Si badi, Rayman 3 non è un'esperienza soporifera o boriosa, sebbene la struttura a schemi-livelli ultralineare potrebbe avere insospettito qualche hardcore gamer; semplicemente alcuni elementi di contorno sarebbero potuti essere gestiti un pochino meglio.

Rayman 3: Hoodlum Havoc Rayman 3: Hoodlum Havoc

E su Xbox?

Da buon progetto multipiattaforma qual'è Rayman 3 mostra differenze davvero minime, per non dire quasi inesistenti tra le varie versioni. Tecnicamente il gioco è in linea con le controparti GameCube e PlayStation 2 ed offre, pur senza eccellere considerando gli standard della console Microsoft, un impianto grafico solido e soddisfacente. Sul fronte del gameplay ribadiamo quanto scritto nella recensione: il gioco è davvero molto buono, ma pecca in innovazione, non aggiungendo nulla di nuovo all'inflazionato mondo dei platform game.
Rayman 3 è comunque al momento il miglior platform disponibile su Xbox, ed è pertanto caldamente consigliato.

Gameplay

Non si può certo dire che Rayman 3 sarà ricordato come una rivoluzione per il suo genere. Le innovazioni (se tali si possono considerare) sono decisamente scarse, e si riducono al rinnovamento del sistema di upgrade del personaggio, basato su equipaggiamenti ottenibili liberando i prigionieri degli Hoodlum, che invocheranno soccorso con una vocina che ci è sembrata semplicemente adorabile. Ogni equipaggiamento (disponibile per un tempo limitato) corrisponde ad un arma diversa per Rayman, che con il lancio di pugni standard non può raggiungere alcune zone o distruggere alcune porte, poste sempre vicinissime ai luoghi dediti all'upgrade. L'utilizzo di queste "mute" è strettamente legato al conseguimento di un obiettivo immediato, e non vi è praticamente mai spazio per la libera iniziativa del giocatore: non sono previste grandi alternative per il superamento di una difficoltà, che è spesso legato ad un'unica soluzione intuibile con estrema facilità. L'impressione che si è avuta è stata spesso di marcata piattezza, complice anche un design dei livelli, di ampiezza solo discreta, non particolarmente ispirato.
Rispetto al passato è stata data maggiore rilevanza al puzzle solving per aprirsi la strada tra i livelli; i rompicapo tuttavia risultano di una facilità quasi elementare, e non comportano al giocatore particolari difficoltà nella ricerca. Il livello di difficoltà evidentemente settato verso il basso risulta, come al solito, un'arma a doppio taglio: incoraggia i newbie ma diminuisce il fattore sfida, che stimola il giocatore a continuare nell'avventura. Il sistema di controllo, intuitivo, si segnala per una risposta ai comandi piuttosto pronta e per un'assegnazione adeguata dei tasti alle varie funzioni. Alla pressione di X corrisponde un doppio salto, mentre una doppia pressione del medesimo fa planare come un elicottero il nostro beniamino. Al tasto quadrato spetta la funzione di attacco, mentre con il triangolo si accede ad una visuale in soggettiva regolabile con L2/R2. Premendo R1 si "aggancia" il nemico più vicino e, con spostamenti laterali è possibile scagliare i proprio colpi appunto non solo frontalmente, ma anche dai lati, in modo da poterli effettuare "coperti" da qualche struttura di riparo. Tuttavia nelle fasi più concitate questo sistema comporta non poche difficoltà nella selezione del nemico desiderato, tanto che molto spesso i combattimenti si risolvono con corpo a corpo piuttosto onerosi per il nostro livello vitale, visualizzabile con il tasto cerchio e incentivabile recuperando delle sfere di energia rossa disseminate per i livelli.
Se la struttura ludica principale si rivela quindi piuttosto precaria (da un Platform a 128 bit è lecito aspettarsi di più), gli elementi di "contorno" risultano ottimi. Ogni azione di Rayman (dall'attacco alla raccolta di monete dorate o rosse) infatti corrisponde ad un punteggio, che se sufficientemente alto permette di sbloccare livelli bonus, minigiochi (è presente persino una versione 2d di Rayman davvero pregevole), filmati; si possono anche scattare fotografie premendo L3 e salvarle su Memory Card. Menzione a parte meritano i livelli in skateboard (o qualcosa di simile), in cui Rayman deve saltare da una piattaforma all'altra cercando di recuperare il maggior numero di monete possibili, con immagini psichedeliche a fare da sfondo e disco music di gran classe, quasi a voler citare il pluripremiato Rez. Davvero pregevole.
Molto buona la longevità, in virtù degli stimoli a rigiocare più volte Rayman 3 per sbloccare tutti gli extra e completare ogni livello al 100%.

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Tecnica

Il motore grafico di Rayman 3 appare molto solido. Ad un frame rate costante praticamente in ogni situazione sono abbinati ambienti poligonali di discreta complessità, sebbene non siano oltremodo ampi, come già ribadito. I poligoni sono sapientemente rivestiti di textures che coprono una gamma di colori molto vivi e sgargianti. Le ombre sono parse di pregevole fattura, così come sono visivamente gradevoli l'acqua e i riflessi delle superfici ghiacciate. Curate anche le animazioni, mentre non ci è parsa impeccabile la gestione della telecamera, che comunque non provocherà eccessivi mal di testa ai giocatori, che peraltro possono regolarla con lo stick destro. Di grande qualità il doppiaggio delle voci e la traduzione in italiano; è presente anche il selettore 50/60 Hz: siamo di fronte ad un trattamento di tutto rispetto quindi. Triste è però constatare che praticamente solo le Software House europee trattino in modo dignitoso il nostro mercato.

Rayman 3: Hoodlum Havoc Rayman 3: Hoodlum Havoc

Commento

Rayman 3, Hoodlum Havoc è un platform ben confezionato, tecnicamente impressionante, ricco di extra e con qualche idea interessante, che tuttavia affonda le sue radici su una struttura ludica datata e piuttosto povera. Chi ne ama lo stile di sicuro non rimarrà deluso e troverà parecchie ore di divertimento in questo colorato cartoon dai toni vagamente "politicaly uncorrect"; chi invece cerca nel videogioco innovazione, serietà o contenuti artistici, meglio che si rivolga altrove.

Pro
+Doppiaggio ottimo
+Grafica accattivante
+Tanti, tantissimi extra

Contro
-Troppo facili puzzle
-Poco innovativo
-La linearità finisce per pesare a lungo andare

Dopo l'acclamato Rayman 2 e la parentesi decisamente meno esaltante della versione M (denominata "Arena" nella controparte americana), Rayman è chiamato al riscatto su tutte le piattaforme, e risponde all'appello senza esitare con "Hoodlum Havoc", terzo capitolo ufficiale della Saga. I vari Ratchet e Clank, Sly Raccoon e Jak and Dexter, che lo hanno battuto sul tempo, hanno un degno nuovo rivale.

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