Rayman Raving Rabbids: TV PartyRayman Raving Rabbids: TV Party - Recensione 

Altro Natale in compagnia dei conigli pazzi, stavolta il loro obiettivo sono le trasmissioni televisive. Spegnete tutto, prima che sia troppo tardi!

Fulmine a ciel sereno

Un fulmine colpisce un gruppo di conigli alieni che viene intrappolato nella TV di Rayman (che poverino per riuscire a trovare spazio in questo spin-off, compare solo negli intermezzi dove è intento a distruggere la TV), e il perno sul quale ruota tutto il software è proprio la TV: gli sviluppatori hanno colto l’occasione sia per ironizzare sulle vere trasmissioni televisive, a volte più ridicole di quelle del gioco, sia sul ruolo che la TV ha all’interno della società. Il fatto che un gruppo di alieni tenti di controllare il mondo per mezzo della televisione credo che si presti a ben poche interpretazioni.
A livello di gioco questo espediente si traduce in un originale, per quanto marginale, sistema di organizzazione del livelli che si dividono in giorni, fasce orarie, e canali. I canali e le trasmissioni nel gioco sono parodie di quelle reali e il fatto che per la maggior parte siano riconoscibili dà da pensare sulla globalizzazione portata dalla televisione. Il gioco è completamente localizzato in italiano con particolare attenzione all’adattamento, vi capiterà infatti di leggere titoli come “Falciami stupido” o “Fammi il Fieno” e presentatori come “Checco Mentina”. I canali sono a tema, tra i quali c’è quello sportivo, quello sulle trasmissioni rurali/documentaristiche (pensate a Linea Verde), il canale musicale, il canale Cult con i film di serie B, e qualche altro. Giocando in singolo, partendo dalla prima fascia oraria di Lunedì, il giocatore può creare il proprio palinsesto scegliendo volta per volta la sfida da affrontare fino ad arrivare all’ultima fascia della domenica, quando avrà giocato ogni programma possibile. In multiplayer invece si potrà accedere direttamente ai giochi scegliendo se intraprendere un certo numero di prove, o se giocare per un certo lasso di tempo. Per quanto riguarda le opzioni in multiplayer segnaliamo tre modi di calcolare il punteggio tra le quali il più bastardo nonché il più bello, ovvero quello dove il secondo arrivato al minigioco non prende neanche un punto. Oltre al gioco singolo e al gioco multiplayer il menù iniziale ci permette di fare allenamento e di partecipare ad un concorso che consiste nel vestire il coniglio in un certo modo e di votare il migliore, un po’ come avviene nel canale concorsi Mii, solo che per votare bisogna accendere il PC e farlo da Internet, limitando o addirittura uccidendo un’idea di per sé già non troppo allettante.

l’utilizzo della Balance Board conferisce prestigio al gioco e dimostra come la periferica possa essere utilizzata per un divertimento più tradizionale

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Conigli per gli acquisti

La più grande introduzione del gioco è quella della Wii Balance Board, e senza troppi giri di parole possiamo anticipare che è anche l’aspetto più riuscito e interessante del gioco, che per un evidente quanto ingenuo errore non si rivela valido quanto doveva essere. I giochi preparati per la Wii Balance Board possono essere giocati in alternativa con Wiimote e Nunchuck: se ne guadagna in precisione, ma si perde in divertimento, ma questo è un non problema visto che chi ha la bilancia la sfrutta e chi non ce l’ha gioca lo stesso. Le applicazioni della periferica Nintendo sono diverse anche se principalmente ci saliremo sopra come su una tavola da surf, o ci poggeremo le nostre profumate natiche intenti a far virare un toro che stiamo cavalcando al contrario. Tra questi giochi ce ne è uno dove bisogna fare surf tra le stelle, in una impostazione che ricorda vagamente starfox e dove ci si sposta su tutto il piano cartesiano, e che garantisce un ottimo grado di coinvolgimento e di divertimento. Inoltre, possiamo usare la bilancia per direzionare un getto di fuoco o di concime oppure di usarla come freno e acceleratore in un gioco di corse a bordo di una mietitrebbia. In breve l’utilizzo della Balance Board conferisce prestigio al gioco e dimostra come la periferica Nintendo possa essere utilizzata veramente per un tipo di divertimento più tradizionale. Per quanto riguarda gli altri giochi invece ne abbiamo due presi direttamente dallo scorso episodio, ovvero il gioco musicale dove bisogna scuotere telecomando e Nunchuk per suonare gli strumenti a tempo, e quello a mo di lightgun dove bisogna sparare sturalavandini ai conigli sul set cinematografico. A questi si aggiungono altre sfide totalmente inedite, tra cui una di ballo piuttosto riuscita che fa uso di Wiimote/Nunchuk come controller base, e opzionalmente della bilancia per mosse aggiuntive, per un totale di giochi che arriva, col trucco, a circa 50.

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Zapping nevrotico

Se avete provato a fare qualche conto avrete notato che tra il numero di giochi citati e quello totale (il conto approssimativo è 7 fasce orarie per 7 giorni) ce ne sono tanti in mezzo. La verità è che alcuni giochi sono riproposti più e più volte. Il gioco di ballo del canale GrooveOn ad esempio conta sette iterazioni, stessa cosa in maniera più limitata per lo shooter e lo slalom sul toro. A conti fatti i giochi non sono poi così tanti, ma la pecca peggiore è che di questi una quindicina (praticamente tutti quelli che richiedono la Balance Board, anche se giocati col Wiimote, e qualche altro) sono stati studiati per un solo giocatore, cosicché giocando in multiplayer (fino ad 8 giocatori) bisognerà alternarsi alle partite, che non durano poi così poco. Per chi aspetta c’è la possibilità ogni tanto di poter interferire lanciando palle di neve o fango sullo schermo ma non basta per ovviare ad un problema che fino ad ora non era mai stato così presente nella serie. Sarà per questo che gli sviluppatori hanno introdotto anche un’altra novità: ogni tanto durante i minigiochi si può accedere ad un intervallo pubblicitario demenziale che avvantaggia lo sfidante che riesce a concludere positivamente lo spot, donandogli bonus vari sul punteggio o la possibilità di scegliere il gioco seguente. Tra l’altro proprio questi intervalli sono raccolti in una sfida finale di Zapping, chiamata “No brain channel” e che consiste nell’affrontare i giochi uno dopo l’altro (zapping appunto) a mo di Wario Ware, cercando di non sbagliare bruciando così uno dei quattro neuroni rimasti.

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Commento

Il più penalizzante difetto di Rayman Raving Rabbids TV Party che fa abbassare di peso una valutazione che sarebbe stata senz’altro più generosa visto che i giochi sono quasi tutti ben realizzati, che l’uso della Balance Board è perfettamente integrato e che la realizzazione tecnica è finalmente arrivata ad un livello più che accettabile, è proprio quello che non ti aspetteresti mai di trovare in un party game: per circa le metà dei giochi disponibili (visto che gli altri in multiplayer sono spesso gli stessi con canzoni/livelli differenti) gli sfidanti si alternano ai comandi e non si contendono la partita affrontandosi direttamente ma solo gareggiando al punteggio più alto. Da un lato questa soluzione annoia chi aspetta, dall’altro toglie del pepe alle sfide dirette, il cuore di ogni competizione. Dispiace quindi vedere parzialmente rovinato quanto di buono c’è in questo terzo appuntamento dei conigli Ubisoft, che avrebbe potuto essere finalmente la consacrazione di un brand che invece dovrà aspettare ancora un nuovo probabile episodio per una valutazione senza macchie. Coraggio Ubisoft!

Pro Buono l’uso della Balance board Giochi ben realizzati Motore grafico migliorato Contro Molti giochi ripetuti e molti altri sono per un singolo sfidante

Rayman Raving Rabbids: Tv Party è disponibile per Nintendo DS e Nintendo Wii.
La versione provata è quella per Nintendo Wii.