Real Football 2008Real Football 2008 - Recensione 

Per chi non vive di solo Fifa.

L'uscita autunnale delle iterazioni di titoli calcistici è ormai diventata una tradizione consolidata. Talmente radicata e opprimente nella sua fiscale puntualità, da essere divenuta noiosa e un filo grottesca. Fifa e Pes. Pes e Fifa. E dietro di essi i loro sudditi, schierati. Quelli che Pes è il re, quelli che il trono scricchiola, quelli che ci siamo il sorpasso di Fifa è vicino, quelli che non scherziamo Pes è sempre Pes. Una situazione che stagna da anni, segnata da restyling marginali buoni solo per le allodole. Su NintendoDS l'esponente di casa Konami tarda a farsi vivo (per lo meno qui in occidente), e a supplirne l'assenza si presenta Ubisoft con il suo semisconosciuto Real Football, serie fino ad oggi relegata al mercato dei giochi per telefoni cellulari. La sfida al megabrand di casa EA sembra persa in partenza. A meno che... avete presente Davide contro Golia?

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Meglio o peggio di Fifa?

Scontrarsi con un colosso come Fifa (e con Pes in arrivo) da un lato può sembrare un grande azzardo. Il rischio è chiaramente quello di essere il classico vaso di coccio tra vasi di ferro. Dall'altro lato però può rivelarsi una grande opportunità, poiché nessun titolo calcistico è ancora riuscito ad affermarsi pienamente sul portatile Nintendo. Resta da vedere se il lavoro svolto da Gameloft sia davvero in grado di distinguersi e rappresentare una boccata d'aria fresca. Tagliamo subito la testa al toro: non ce la fa. Quando si sviluppa e pubblica un titolo che va ad inserirsi in un mercato monopolizzato da brand infinitamente più potenti, sarebbe buona norma differenziarlo il più possibile da quello dei concorrenti. In alternativa, se possibile, sarebbe apprezzabile riprenderne la formula, limarla, arricchirla e perfezionarla. RF2008 non fa né una né l'altra cosa. Fin dal primo approccio si ha la sensazione di avere a che fare con una sorta di "Fifa dei poveri": pressoché identico nel sistema di controllo, più grossolano nella realizzazione tecnica, orfano di licenze ufficiali. Il che non significa necessariamente che il gioco sia deprecabile sotto ogni aspetto. Skippando rapidamente tra i vari menu (che non riservano sorprese di alcun tipo e annoverano le solite modalità ed opzioni) per cominciare subito a giocare, si nota immediatamente che anche l'impostazione grafica del titolo ricalca per filo e per segno il calcio "made in EA". Ad un occhio poco attento i due titoli potrebbero sembrare identici, ma prestando attenzione ai particolari le decurtazioni appaiono evidenti: gli stadi, scevri di bandiere e fumogeni, sono meno vivi e coreografici, mentre le casacche dei giocatori sono prive di numero e nome. Il livello di dettaglio è in generale diminuito, a vantaggio della fluidità del motore grafico. A infastidire è piuttosto la rigidissima telecamera che, seguendo i cambi di direzione del portatore di palla, inquadra l'azione con movimenti troppo bruschi.

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Arbitroooo svegliaaa!!

Qualcuno potrebbe obiettare che RF2008 sia, in fin dei conti, una piccola produzione dalla quale non è possibile pretendere miracoli. Comprensibile, ma non per questo condivisibile. Il discorso vale anche per la scelta di non muoversi di un millimetro dal collaudato layout di controllo (in senso orario: passaggio, tiro, filtrante, cross. R per correre), come se Konami quella volta avesse iscritto un undicesimo comandamento sulle Tavole Sacre, e guai a chi sgarra. Ma almeno su DS uno sforzo di gamedesign lo si potrebbe fare? Un guizzo creativo? Niente. Tutto si gestisce tramite tasti, con buona pace del touch pad e del secondo schermo. Fanno eccezione i calci di rigore, che si tirano e parano facendo pressione sullo schermo tattile, determinando direzione e potenza della conclusione. In verità una novità c'è: in RF2008 si può insultare l'arbitro gridando nel microfono. Beh, per meglio dire si può protestare al fine di influenzare le sue decisioni in merito alla gestione disciplinare. Ossia per evitare un cartellino giallo, poiché sui falli da espulsione la giacchetta nera sarà irremovibile. Bah.

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Arbitroooo svegliaaa!!

Lo svolgimento del gioco e il dipanarsi delle azioni, non del tutto credibili, stridono un po' con il titolo del gioco. A partire dalla fisica del pallone, poco convincente, ma principalmente riguardo ai gesti atletici dei giocatori, che si fanno beffe delle leggi della fisica e dell'anatomia umana; la norma è che gli attacanti, spalle alla porta, si voltano in una frazione di secondo e calciando da fermo scoccano dei bolidi che nemmeno Mark Lenders... In linea generale la fase offensiva appare troppo facilitata: anche a livelli di difficoltà superiori, le punte sono libere di maramaldeggiare nei sedici metri e infiocinare i portieri con dei terra-aria terrificanti. Il succo della storia è che spesso si dà vita ad azioni tanto spettacolari quanto improbabili. Alla faccia del "real"...

Commento

Lo colpa più grave di RF2008 è che non osa come potrebbe. Tutto appare scontato, già visto e giocato altrove. Anziché sperimentare nuove soluzioni, Gameloft si limita a proporre una copia-carbone sbiadita del calcio EA. Ciò che ne risulta è un altro titolo senza infamia né lode, che stacca un biglietto di sola andata per il dimenticatoio. In verità il gap rispetto a FIFA non è molto ampio, ma fatichiamo a trovare un solo motivo per consigliare questo titolo in alternativa al più noto concorrente.

Pro Formula collaudata Immediato Discreto sonoro Contro Nulla di nuovo sotto il sole Scarsamente realistico Niente multiplayer online

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