Rebel Raiders: Operation NighthawkRebel Raiders 

Un’avventura d’altri tempi vissuta a bordo di potenti aerei da caccia: Rebel Raiders promette azione e spettacolo a volontà.

Rebel Raiders Rebel Raiders Rebel Raiders

Il gioco, pezzo per pezzo

Una introduzione in real time, invero bruttina, ci proietta in quella che è l’atmosfera di Rebel Raiders: il mondo è dominato da una superpotenza militare, e gli unici capaci di contrastarla sono i soldati dell’Alleanza Ribelle. Voi impersonate il loro miglior pilota e, a bordo di diversi aerei, dovrete portare a termine un gran numero di missioni (poste all’interno di capitoli tematici) e di sfide per ottenere il successo finale. Un tutorial vi mostrerà come comportarvi nelle diverse situazioni, in proiezione offensiva o difensiva, dopodiché potrete lanciarvi nell’azione. Ogni missione prevede l’abbattimento di un certo numero di nemici, e solitamente a quelli già presenti nell’area se ne aggiungono poi una o due squadre. In genere, il vostro aereo è dotato di un mitragliatore classico, di un’arma secondaria variabile (missili di diverso tipo, “shotgun” o altro) e di un’arma speciale, attivabile entrando in una modalità dedicata. Per sbloccare le missioni successive e/o gli aerei extra è però necessario portare a termine le cosiddette “sfide”, che consistono nel rivisitare uno stage già completato con qualche handicap (la mancanza dell’arma secondaria, ad esempio), con un limite di tempo o a bordo di un velivolo contraddistinto da una scarsa agilità.
In ogni missione sarete scortati da un certo numero di caccia alleati, e dovrete badare anche alla loro incolumità (il contrario non accade praticamente mai, attenzione). Le varie fasi vengono scandite dalla presenza di dialoghi in stile Ace Combat, ovvero con le immagini animate degli interlocutori (che parlano in Inglese con sottotitoli in Italiano), che hanno il compito di mantenere l’attenzione sulla storia alla base del gioco. Senza successo, però, visto che le informazioni fornite risultano quasi sempre superflue e rappresentano solo un debole espediente narrativo…

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I problemi, uno per uno

Rebel Raiders comincia a coinvolgere dopo un paio di missioni, quando si padroneggia alla perfezione il sistema di controllo e si comincia a provare gusto nel disintegrare gli aerei nemici dopo un lungo inseguimento. Inoltre la presenza delle sfide come veicolo per sbloccare gli aerei e le missioni extra è una buona idea. Purtroppo, però, sono solo questi gli aspetti positivi del gioco, che ha problemi evidenti nella realizzazione tecnica e nel design (inteso come concezione, in questo caso). La cosa che più salta all’occhio, naturalmente, è l’assoluta piattezza degli scenari: si combatte sorvolando montagne sempre uguali, persino nelle texture, senza altri elementi a cornice. Non c’è uno stage che si differenzi dagli altri, in tal senso, e fin da subito si cerca di ignorare questa enorme mancanza pensando solo a giocare. Gli aerei a nostra disposizione e quelli avversari vantano una realizzazione nella norma, senza infamia né lode; e lo stesso discorso può essere fatto per tutti gli altri veicoli, grandi e piccoli, che vedremo sullo schermo. Il comparto sonoro è anch’esso povero, sia negli effetti (decisamente poco convincenti) che nelle musiche.
Come scritto poc’anzi, i problemi sono presenti anche per quanto riguarda la struttura di gioco: i nemici possono essere più o meno veloci, e c’è da dire che alcuni scontri si protraggono per un po’ di tempo quando ci si insegue all’interno di canyon o tra le ali di qualche enorme portaerei, ma l’unica variante è rappresentata dalla procedura per evitare i missili a ricerca nemici (sempre uguale).

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Commento

Il livello qualitativo a cui sono ormai abituati i possessori di PS2 lascia ben poche speranze di successo a Rebel Raiders. Il gioco risulta abbastanza divertente, ma sono troppi i problemi che lo affliggono e di questi tempi il margine d’errore consentito dal mercato dei videogame si è decisamente ristretto. I videogiocatori casuali potranno apprezzarne le caratteristiche per qualche ora, ma persino loro si accorgeranno ben presto della mancanza di scenari differenziati, della ripetitività degli scontri e, oltretutto, della scarsa sensazione di velocità che, non dovrebbe mai contraddistinguere un titolo del genere. Pro: Numerose missioni, sfide e aerei Contro: Scenari desolanti Missioni tutte uguali Combattimenti ripetitivi

Ace Combat rappresenta lo stato dell’arte dei “simulatori di volo arcade” (o “action game con gli aerei”, se vogliamo), e l’uscita di Rebel Raiders non modifica in nessun modo tutto questo status quo. Il nuovo titolo sviluppato da Kando Games offre un buon livello d’azione, unitamente a una struttura collaudata ed efficace, ma non fa davvero gridare al miracolo. Vediamo perché…