Un classico dei simulatori viene rilanciato sotto una nuova veste "Speciale". Panzer Elite non è una novità per i veterani del genere, ma è sicuramente uno dei simulatori più completi e più interessanti per gli appassionati: abbiamo messo alla guida Paolo Matrascia, che ci racconta la sua esperienze e ci illustra le novità di questa Special Edition.

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Il mio nome è Elite, Panzer Elite.

Cominciamo subito col dire che, a discapito del nome, il packaging del gioco è abbastanza spartano. Nel ridotto DVD-BOX troviamo due CD (uno per il gioco vero e proprio e l’altro per goodies ed espansioni) ed uno sparuto manuale. Nelle circa 80 pagine del manuale troviamo le prime indicazioni per muoverci negli ambienti tridimensionali del gioco ed un veloce quanto essenziale (almeno per i non veterani del genere) riassunto della storia della fanteria armata, dai primi timidi tentativi dei modelli inglesi utilizzati nella Guerra del ‘15-’18 fino alla maturità raggiunta nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nella versione originale (poi scoprirete perché questa precisazione) vengono ripercorsi, attraverso i tre scenari di gioco, circa due anni di scontri armati: dalle operazioni nel deserto Africano del ’42 fino allo sbarco in Normandia.
Le fazioni selezionabili sono solamente due: Germania e Stati Uniti ed una volta tanto saremo spronati a combattere per i “cattivi” in quanto i mezzi tedeschi (il mitico Tiger su tutti) sono sicuramente più sfiziosi di quelli Yankee.
Le opzioni di gioco sono moltissime, attraverso l’impostazione di svariati parametri potremo trasformare Panzer Elite da facile gioco simil-arcade a complesso ed a tratti snervante simulatore tanto rigoroso quanto ricco di soddisfazioni. Non illudetevi però: il passaggio da uno stile di gioco all’altro è tutt’altro che veloce e, se siete dei novellini del genere, vi aspetteranno molte ore di allenamento prima di riuscire a padroneggiare il vostro mezzo senza il minimo aiuto da parte del computer. Le modalità di gioco sono quattro: partita veloce (praticamente lo scopo è sopravvivere il più a lungo possibile), scenario singolo, campagna e Multiplayer, attenzione che, al momento, i possessori di Windows 2000/XP non potranno utilizzare quest’ultima modalità.
Il titolo non si ferma certo a simulare le vostre gesta sul campo di battaglia: prima di intraprendere ogni missione infatti dovrete decidere quali carri armati utilizzare, con quali armamenti (munizioni, benzina imbarcata, etc …) e soprattutto con quale equipaggio. L’aspetto gestionale non è certo preponderante, tuttavia dà quel tocco di realismo in più che non guasta mai.

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Avvistato nemico ad ore 12, no, forse è mezzogiorno meno un quarto.

Il metodo di controllo è innovativo (o almeno lo era al momento della sua uscita) e davvero efficace, praticamente vi ritroverete a direzionare il bestione, regolare la potenza dei motori, cambiare le visuali di gioco, puntare la bocca del cannone, comunicare con in Wingman e quant’altro tutto con il semplice ausilio del MOUSETANK. Con cotanto altisonante nome non viene chiamato altro che una rappresentazione grafica del nostro Tank e di tutte le sue componenti operative. Frenate però l’entusiasmo: per quanto l’utilizzo del mouse risulti molto utile, sarà ancora necessario ricordarsi la combinazione di una miriade di tasti e pulsanti senza i quali ci troveremmo letteralmente in panne durante le fasi di combattimento più concitate.
Ai nostri Wingman (che saranno al massimo quattro) sarà possibile dare dei semplici comandi quali il cambio della formazione, l’attacco di un determinato carro, l’arresto dei motori o la copertura di una determinata area.
Anche per il controllo del nostro mezzo potremo decidere se utilizzare la più arcade, ma meno appagante, visuale esterna in terza persona oppure se entrare nell’abitacolo (si chiama così?) del nostro carro e vedere di volta in volta quello che vedrebbe effettivamente ogni membro dell’equipaggio ... e vi assicuro che le condizioni di visibilità sono proprio avverse.
Le postazioni tattiche sono essenzialmente quattro: comandante, cannoniere, operatore radio ed addetto alle munizioni. Seppure la grafica non sia esattamente allo stato dell’arte ed il reparto sonoro lo sia ancora di meno, la sensazione di “esserci” viene ricreata in maniera accurata e verosimile.
Il reparto sonoro è, per così dire, spartano: per il 90% del tempo sentiremo la nostra vedetta informarci sull'avvicinarsi di ogni possibile bersaglio (simpatico il fatto che il soldato Nazista parlerà in inglese ma con un tipico accento tedesco) con tanto di distanza e posizione.

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Ci vuole un fisico bestiale.

Il modello fisico viene acclamato come vero punto di forza di questo gioco.
I nostri carri possono essere danneggiati in più di 40 punti diversi della scocca e il malfunzionamento di ognuno di questi punti vitali avrà una ripercussione diretta sul controllo del nostro mezzo (motori, sezione di puntamento, potenza di fuoco).
La planimetria degli scenari è stata riprodotta con la massima ricerca del realismo possibile (dicono), mentre siamo in movimento è veramente difficile prendere la mira perché il nostro mezzo sobbalza ogni dieci metri a causa di buchi dossi e cunette. Tutti gli oggetti dello scenario sono distruttibili: dalle case agli alberi alle mulattiere. La balistica è stata implementata fin nei più minimi dettagli (o almeno così ci informano, purtroppo io, così come chissà quanti altri, non sono così esperto da potermene accorgere) e la traiettoria/velocità dei nostri colpi sarà influenzata oltre che dal tipo di munizione utilizzata (ce ne sono decine, ed ognuna con pregi e difetti) anche da altri numerosi parametri.
Tutto questo è molto bello a parole ma, come già accennato, difficilmente ci potremo accorgere di tutte queste finezze se perseveriamo ad utilizzare il gioco in modalità Easy con tutti gli aiuti attivati (dove il nostro solo scopo sarà quello di selezionare l’unità nemica da attaccare e la direzione/velocità di spostamento). Per apprezzare il titolo nella sua totalità è quindi fondamentale dedicare tanto, ma proprio tanto tempo all’apprendimento di tutte le meccaniche di gioco.
L’intelligenza artificiale dei nemici non sembra poi molto avanzata (non li vediamo mai effettuare particolari tattiche di copertura) e rigiocando lo stesso scenario più volte i movimenti delle truppe avversarie diventano spesso prevedibili.
Il divertimento di gioco non ne è comunque molto influenzato, infatti la maggior parte del tempo saremo troppo impegnati nel controllo del mezzo e della copertura di tutte le postazioni operative.
Il Multiplayer non offre niente di più e niente di meno di quello che ci si potrebbe aspettare, le tipologie di gioco selezionabili non sono poi molte ... ma non stiamo giocando ad un FPS, la comunita', pur parlando di un gioco di "nicchia" è abbastanza ampia e sarà sempre facile trovare qualche avversario umano. Come gia detto, tutti i possessori di Windows 2000/XP non potranno, almeno al momento, utilizzare la modalità Multiplayer; gli sviluppatori hanno però assicurato che stanno lavorando per risolvere questa incopatibilità.

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Special Edition?

Con la Special Edition troveremo, come primo regalo, l’upgrade del gioco alla versione 1.1 (tuttora sul sito del gioco è possibile scaricare solo la 1.08) che comunque non apporta sostanziali modifiche al gameplay se non per il fatto che una volta distrutto il carro armato principale verremo automaticamente trasferiti al comando di uno di quelli di supporto. Navigando sul CD aggiuntivo potremo trovare essenzialmente tre tipi di risorse: i MOD(ification), i Tool necessari alla creazione dei suddetti MOD (sarà possibile, ad esempio, importare i modelli tridimensionali da programmi come 3D Studio) e diverse utility che migliorano l’aspetto grafico del gioco (non aspettatevi certo miracoli comunque) ed altre funzionalità aggiuntive.
Se vi state chiedendo: “Tutto qua?” è quasi superfluo rispondervi: “Si, tutto qua”.
Non rimaneteci però così male, i nuovi scenari introdotti (sviluppati direttamente dai fans del gioco e non dalla Wings Simulation) sono ben fatti e parecchio corposi. La sorpresa più gradita risulterà essere sicuramente il MOD “Snow&Night” dove, come i più perspicaci di voi avranno capito, oltre alla possibilità di giocare in ambientazioni notturne ed innevate sarà possibile entrare all’interno dei mezzi corazzati russi della Seconda Guerra Mondiale.
Gli altri, pur essendo meno “eclatanti”, introducono comunque l’utilizzo di ogni Carro Armato mai utilizzato nel corso della seconda guerra mondiale (se non erro dovrebbero rimanere fuori solo i mezzi del Sol Levante) e la riproduzione della maggior parte dei teatri di battaglia dove essi si sono scontrati. Non che le differenze sostanziali fra un carro armato e l’altro siano poi molte (anzi, spesso il cambiamento più eclatante sarà proprio il nome e null’altro) e neppure i numerosi scenari aggiuntivi sembrano poi molto accurati (del resto il motore grafico non permette poi molte finezze tecniche) e diversificati, tuttavia l’ampia scelta promette, quantomeno, di accontentare un po’ tutti i gusti e permette di focalizzare il proprio interesse sull’epoca e la fazione che più aggrada.

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War, war never changes

Che dire? Panzer Elite è molto probabilmente il miglior titolo nel suo genere e gli anni che ha sulle spalle se da un lato lo fanno soffrire parecchio sotto il punto di vista Audio/Visivo, dall’altro gli hanno regalato una stabilità ed un equilibrio invidiabile; questo grazie al continuo supporto dei fans che hanno aiutato il team di sviluppo ad implementare tante piccole quanto significative modifiche. Peccato non sia stato ancora implementato un sistema di Campagne dinamiche, inoltre le nostre decisioni sono ancora a livello del nostro singolo plotone e non è possibile (se non per la richiesta di rinforzi) interagire con le altre squadre alleate presenti sul campo di battaglia. Chissà, forse per questi ed altri cambiamenti più sostanziali dovremmo aspettare la versione 2.0.
Se volete fare un primo passo per addentravi nel genere dei Simulatori “accurati” e i carri armati vi hanno sempre affascinato Panzer Elite vi è caldamente consigliato. Non aspettatevi che sia facile fin dall’inizio e non lamentatevi se la grafica può farvi sorridere: i pregi di questo titolo sono ben altri.
Anche gli appassionati che se lo sono fatto scappare la prima volta non devono commettere lo stesso errore per la seconda: Panzer Elite è quanto di più accurato e completo offra il mercato e risulta giocabile virtualmente all’infinito. Se invece avete già la versione originale non vedo cosa di nuovo vi possa effettivamente offrire questa nuova versione. Certo 600Mb di Tools e MODs sono tanti ma il fatto che siano liberamente scaricabili da Internet rende l’acquisto non proprio necessario, soprattutto considerando che il prezzo d’acquisto non lo colloca certo nella fascia dei giochi Budget. Peccato.

Simulatori che passione

Considerando il fatto che il genere dei simulatori “hard core” (no, non pensate male) è sempre stato poco amato dal grande pubblico (quello che “fa i numeri” per intenderci) è facile notare come la nicchia rappresentata dai simulatori di mezzi corazzati lo sia ancora meno. Se infatti l’ebbrezza del volo nei cieli Europei a bordo di un biplano della prima guerra mondiale può anche stuzzicare l’utente medio (del resto in ognuno di noi è nascosto un piccolo Icaro desideroso di emulare il Barone Rosso), l’idea di guidare un bestione da chissà quante tonnellate per angusti sentieri o aridi deserti sembra non attirare più di tanto. A dir la verità non furono neppure molte le Software House che tentarono di invertire questa tendenza ed oggi mi sorgono in mente solo pochi nomi: la serie ARMORED FIST della Novalogic (una sorta di riedizione terrestre della mitica saga Comanche Overkill), l’arcaico M1 Tank Platoon e, ovviamente, Pazer Elite della tedesca Wing Simulation.
Panzer Elite uscì nell’ormai lontano 1999 e, grazie ad una grafica poligonale strepitosa (per il periodo e per il genere) e ad un realismo tanto accurato quanto personalizzabile, riscosse numerosi consensi e si aggiudicò da molti appassionati la palma di migliore “Tank Simulator”. Oggi, dopo circa due anni, il gioco viene ridistribuito dalla JooWooD senza modifiche sostanziali ma con un nome abbastanza altisonante: Panzer Elite Special Edition.