Recensione di Star Wars: Bounty Hunter  0

Vola, ma non è Superman... E' armato di tutto punto, ma non è Rambo... Gira in armatura pesante, ma non è Samus... Una pistola per mano, ma a Dante non assomiglia... E' cattivo e arrabbiato. E' lui, Jango Fett, il più grande cacciatore di taglie dell'intera galassia. Che la forza sia con voi, ne avrete un gran bisogno per sopportare questo gioco.

"E' uno sporco lavoro...ma qualcuno lo dovrà pur fare"

Vestire i panni di un cacciatore di taglie, pardon IL cacciatore di taglie per eccellenza, dovrebbe essere quantomeno emozionante. Andare in giro per galassie a bordo della propria astronave, non dover guardare in faccia a nessuno, o per meglio dire guardare in faccia a tutti alla ricerca di qualche volto noto; frequentare i bassi fondi, scatenare sparatorie e consegnare periodicamente vivo o morto la feccia interplanetaria, non è un lavoro per tutti. Ma di questo e molto altro vive Jango, come resistere quindi al richiamo della più grande taglia messa sulla testa di qualcuno? Impossibile. Eccoci quindi pronti a partire per questa emozionante avventura, con il nostro arsenale tascabile e la nostra esperienza sulle spalle, che ci porterà a viaggiare in lungo e in largo in un mondo pieno di...pieno di..un momento. Dove sono finiti i colori?! Li' alla Lucasarts probabilmente devono essersi scordati di aver realizzato quella meraviglia per gli occhi chiamata Rogue Leader, poichè se esiste un aggettivo che meglio descrive la grafica di BH, esso è: piatta. Piatta e scialba per l'esattezza, sia come struttura sia per lo colorazione dei livelli che toccano punte di tre o massimo quattro colori contemporaneamente su schermo. Va bene, non è un gioco classico Nintendo ipercolorato alla Mario Sunshine, deve rispecchiare atmosfere urbane, i bassifondi, lo spazio scuro e lontano. Ma che tutti i palazzi siano dello stesso colore o sue sfumature di due o tre gradi e che i PNG che popolano gli schemi siano tutti su tonalità di grigio o giallo, è decisamente troppo. Il design dei livelli risulta molto spoglio, per niente ispirato e le atmosfere di questo affascinante mondo vengono solo richiamate dal nome del luogo. Cio' che lascia veramente perplessi e la costruzione dei livelli, decisamente pessima; va ricordato che questo è un action game- sparatutto dove i salti non sono il fulcro dell'azione.Qualcuno allora mi spieghi perchè spessissimo bisogna destreggiarsi in salti alla mario il cui sbaglio inesorabilmente porta al Game Over! Ma la nota più dolente senz'altro è l'assenza di una mappa che aiuterebbe il malcapitato giocatore a non perdersi in giro per questi livelli, che pur essendo mal concepiti non sono di certo corti. Ok che l'esplorazione è interessante, ma il vagare senza meta, soprattutto perchè non si sa dove andare è inconcepibile. Cosi' come lo sono i checkpoint sparsi per le missioni, posizionati senza cognizione e col risultato di rendere l'azione frustrante nel dover ricominciare dall'inizio del livello nella maggior parte dei casi. Il modello del personaggio da voi controllato è funzionale, ricreato fedelmente dal modello cinematografico, non troppo dettagliato, ma essendo la visuale in terza persona fa il suo dovere.

"Vivo o morto... tu verrai con me!"

Le armi a vostra disposizione sono tuttosommato numerose: Jango parte con in dotazione le due mitiche Westar-34 in lega Dalloriana, il suo jet pack sulla schiena, il lanciadardi, il lanciafiamme e la corda per catturare tutti alloggiati nel polso e lo scanner con cui... guardarsi intorno. Proseguendo con la missione il suo armamento subirà un incremento pauroso, rendendo il nostro Bounty Hunter una vera macchina da guerra vagante; bombe termiche, fucili di precisione, missile e missile a grappolo per il jetpack, cannone pesante, lanciagranate e fucile blaster rubata a qualche trooper sfortunato. A tutto questo armamento si aggiunge la funzione dello scanner, che servirà per individuare i ricercati che si mimetizzano tra le persone comuni; mimetizzano proprio visto che è possibile incrociare due npg IDENTICI ma di cui uno è ricercato e l'altro no. Una volta trovato un malfattore potremo scegliere se prendere l'ingaggio e quindi doverlo catturare vivo o morto. La cosa risulta un po' meccanica, poichè per far cio' bisognerà tenerlo ben al centro del proprio visore scanner senza farsi scoprire...ed essere abbastanza vicino per poterlo legare come un salame; peccato che mentre voi siate nella modalità scan non potrete muovere il vostro personaggio, ma solo la visuale e il lag tra cambio di modalità spesso si fa sentire. Soprattutto nelle situazioni più concitate dove non sarà difficile beccarsi una pallottola in testa, facendosi così scappare l'agognata preda. Parlando di animazioni, il prode Mandaloriano si comporta come un degno allievo di Lara Croft: salta, rotola, si arrampica, appende, dondola, vola col jetpack finchè durano le batterie e tramite il lock sul nemico ha la possibilità di sparare a più bersagli contemporaneamente in direzioni diverse. Fanno il loro dovere, nè troppo legnose nè troppo realistiche ma rendono l'idea e non fanno sembrare Jango un unico pezzo di ferraglia. Quindi avremo un sistema di controllo canonico: un tasto per sparare, uno per saltare, uno per azioni (come attivare leve o aprire porte), uno per il lock sul nemico, uno per le schivate/rotolate, uno per il jetpack e infine uno con cui richiamare l'inventario e cambiare visuale. Il sonoro è forse il punto di forza del gioco, realizzato in modo davvero encomiabile dal Skywalker Sound, vanta di una delle migliori colonne sonore, in perfetto stile con la saga di SW. Il parlato cosi' come le scritte a schermo sono totalmente in italiano, la recitazione è sufficiente nelle pregevoli cut-scenes non realizzate con il motore del gioco.

"Il mio nome è Fett, Jango Fett"

La longevità è strettamente influenzata dalla giocabilità in un titolo come Starwars: Bounty Hunter. Questo perchè la vera difficoltà spesso sta nel far fronte a situazioni in cui non si sa dove andare, a controlli che non rispondo perfettamente, a livelli mal congeniati e ad una telecamera talvolta insopportabile. I livelli, in totale 18, sono enormi ma tutti uguali nella loro meccanica che può scontentare il giocatore alla ricerca di un titolo vario; cosa che BH di sicuro non è. A parte questo di l'AI non è ben programmata, i nemici si limiteranno a spararvi a vista facendo fuoco all'unisolo e avvicinandosi a voi; i boss avranno il loro schema di attacco che una volta appreso sarà facilissimo eludere. In fin dei conti il difficile sta nel trovare l'uscita dello schema senza vagare a vuoto e senza tornare all'inizio dello schema inconsapevolmente. Un vero peccato perchè con un pizzico in più d'attenzione ne sarebbe uscito un titolo accattivante.

Commento
Dall'inizio alla fine questo titolo è un enorme Deja-Vu, nulla di nuovo sotto il sole sia come gameplay che come meccanica di gioco. Una vera disdetta perchè poteva contare su una licenza sempreverde e su un personaggio accattivante. La grafica si salva in sporadici casi con qualche punta di merito ma spesso è sotto la media come scelta cromatica e di costruzione. I controlli fanno il loro dovere, ma la telecamera in più situazioni rovina l'azione con inquadrature improbabili e confusionarie. La difficoltà mal calibrata assesta il colpo di grazia. Non è un titolo da buttare del tutto, del divertimento lo regala sempre e lasciarsi accompagnare da una tale colonna sonora è un vero piacere; è abbastanza lungo e ricco di extra anche se un po' frustranti da sbloccare. Consigliato se non avete troppe pretese e senza Action games non riuscite a stare,ma una prova prima dell'acquisto è obbligatoria.

    Pro:
  • C'e' Jango Fett
  • Colonna sonora cinematografica
  • Personaggi protagonisti accattivanti
    Contro:
  • Livelli mal concepiti sia graficamente che strutturalmente.
  • Problemi di telecamera
  • Ripetivo e monotono

Tanto tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana quando ancora Luke doveva nascere, suo padre era ancora un bel ragazzo e Yoda faceva salti davanti a cui Peter Parker rabbrividiva, non tutto era rose e fiori. Ovviamente. Il potere dei Sith era minacciato da un nuovo Culto sconosciuto prima d'allora, per debellare questa minaccia c'era bisogno del più coraggioso, più ardito, più spietato, più violento uomo del sistema solare. Il migliore, da cui clonare l'esercito perfetto. Bruce Willis dunque? ... NO, purtroppo tocca a voi.