Recensione Juiced  0

Dopo alcuni anni passati a lottare tra un publisher e l’altro è finalmente uscito Juiced, un altro titolo automobilistico per gli amanti delle emozioni forti.

Guida Arcade

L’anima del titolo THQ è prettamente arcade, il modello di guida infatti è molto semplificato ed è stato ottimizzato proprio per semplificare la vita al pilota, permettendogli di concentrarsi esclusivamente sulla ricerca della massima velocità. Il gioco è sostanzialmente diviso in due: da un lato le semplici gare arcade e dall’altro il vero cuore pulsante del titolo e cioè la modalità “carriera”. Abbiamo messo le virgolette perché non si tratta di una normale carriera alla luce del sole, il nostro successo si baserà infatti nel costituire una scuderia, reclutare i piloti, trovare i fondi necessari per le auto e per partecipare alle gare assolutamente illegali, che si svolgono esclusivamente sulle strade cittadine. Partiremo con un conto in banca non eccezionale, di 30000 dollari, ma che ci consentirà di prendere la prima macchina, elaborarla e partecipare alle competizioni in calendario. La lotta con il budget sarà costante per tutto il gioco, a volte anche eccessivamente pesante ma di sicuro fornisce uno stimolo a migliorarsi sempre e ad evitare errori.

il nostro successo si baserà infatti nel costituire una scuderia, reclutare i piloti, trovare i fondi necessari per le auto e partecipare alle gare assolutamente illegali

Guida Arcade

Ci sono quattro tipi diversi di gare: le classiche competizioni per strada, le gare di accelerazione che si svolgono esclusivamente su rettilinei, le gare di velocità nelle quali il pilota deve compiere un giro del percorso senza mai scendere sotto la velocità minima richiesta ed infine le competizioni acrobatiche nelle quali verrà premiata l’abilità nei testacoda e nelle derapate. Ovviamente per ogni competizione vinta riceveremo denaro, che è la vera anima del gioco, dovremo essere oculati gestori delle nostre finanze infatti per non rischiare di rimanere senza competizioni o senza possibilità di vittoria. Per agevolarci il lavoro potremo scommettere con altri piloti sulle nostre prestazioni. Alcuni indicatori inoltre ci terranno aggiornati sulla reputazione che ci siamo fatti nel giro delle corse clandestine. Questo servirà per farci partecipare a competizioni “riservate” e speciali, ma non sarà facile mantenere elevato il grado della nostra fama, infatti è sufficiente danneggiare le auto rivali o rifiutare alcune sfide per veder scendere il gradimento nei nostri confronti. Dura la vita nelle corse pirata!

Tuning che passione

Come veri esperti del tuning, potremo sfruttare al massimo la nostra creatività per rendere non solo veloce ma anche molto stilosa la nostra vettura. Spoiler, minigonne e quant’altro ci permetteranno di realizzare bellissime vetture capaci di far mangiare la polvere ai nostri avversari. Juiced inoltre, potendo contare su marchi prestigiosi del calibro di Brembo, Konig e Alpine, consente una percentuale elevata di elaborazione anche delle parti meccaniche del nostro veicolo, con tanto di componenti fedelmente riprodotte, attenzione però ai costi se non vorrete letteralmente polverizzare il virtuale conto in banca. Migliori saranno le modifiche apportate al nostro mezzo e più facilmente riusciremo non solo a vincere ma anche a reclutare nuovi piloti nella nostra scuderia, la reputazione e la nostra fama, infatti, saranno un’arma utile, ma che come accennato prima è anche molto difficile da mantenere affilata al punto giusto. Tecnicamente il prodotto dei Juice Games risulta abbastanza valido, potendo contare su un frame rate stabile che fornisce un’adeguata sensazione di velocità, per altro accentuata da un buon utilizzo del blur per il canonico “effetto sfocatura” dato dall’uso del NOS. Le piste cittadine risultano invece abbastanza scarne ed eccessivamente povere di dettagli, non sono infatti paragonabili a Juiced le meraviglie e la velocità viste in titoli come ad esempio Burnout 3: Takedown.

Juiced potendo contare su marchi prestigiosi del calibro di Brembo, Konig e Alpine, consente una percentuale elevata di elaborazione delle parti meccaniche del nostro veicolo

Tuning che passione

I modelli delle vetture, più di cento, sono comunque ben realizzati e, complice un modello di guida “divertente”, riescono a regalare parecchie ore di divertimento senza troppe pretese. Un plauso va fatto alla localizzazione in italiano che, a parte rare eccezioni, risulta pienamente convincente mentre non possiamo dire altrettanto degli effetti sonori e della musica che sono sicuramente un po’ sotto la media. Per completare la nostra analisi non ci resta che ricordare le possibilità legate al multiplayer: gli sviluppatori non hanno dimenticato lo split-screen né tanto meno il system link e non ultima la possibilità di sfidarsi online, tramite il servizio Xbox Live che permette di gareggiare contro sei avversari contemporaneamente.

Commento

Juiced alla fine risulta un titolo discreto, avrebbe di certo avuto più fortuna uscendo come nelle previsioni più di un anno fa. Ora, pur non avendo particolari difetti, ma c’è da ricordarlo neanche evidenti pregi, resta “schiacciato” dalle numerosi produzioni automobilistiche presenti per la console Microsoft quali Forza Motorsport, Burnout 3:Takedown ed Outrun 2 solo per citarne alcune. Agli sviluppatori di Juice Game è davvero mancato quel pizzico in più di cura e creatività per rendere il loro prodotto eccezionale, quanto fatto non riesce ad imporsi sulla forte concorrenza. Segretamente confidiamo però in un seguito, per dare agli appassionati delle corse clandestine ciò che veramente desiderano.

    Pro
  • Modello di guida divertente
  • Realizzazione tecnica discreta
  • Tuning a go go
    Contro
  • Un po’ frustrante stare sempre attenti alle spese
  • Non riesce ad imporsi sugli altri racing game

La genesi di Juiced è stata notevolmente travagliata, inizialmente infatti doveva uscire sotto il marchio Acclaim più di un anno e mezzo fa ma dopo la chiusura dello storico publisher è caduto nell’oblio fino al “ripescaggio” ad opera di THQ, che ha dato fiducia agli sviluppatori di Juice Games credendo nella bontà del progetto molti simile al film che ha lanciato nell’olimpo di Hollywood Vin Diesel, Fast and Furious.