Recensione Splinter Cell: Chaos Theory  1

Sam Fisher è pronto ad uscire dalle ombre, ancora una volta...

Sam Fisher è più cattivo, maturo e Ubisoft non ha fatto niente per nasconderlo…

Il gioco è veramente ben bilanciato da questo punto di vista, un esempio pratico si trova nell' armamento in dotazione, che si può scegliere prima di iniziare le varie missioni, selezionando armi più o meno letali, o semplicemente prendendo quelle consigliate. Una delle aggiunte più interessanti in merito, è il coltello, che oltre a permettere di tagliare alcuni materiali, come teloni di plastica o pareti di carta permettendo di scoprire percorsi alternativi in determinati livelli, si dimostra un’arma offensiva estremamente letale. Utilizzandolo correttamente si potrà uccidere tramite un singolo attacco qualunque guardia, restando nel più totale silenzio. Sam Fisher è più cattivo, maturo e Ubisoft non ha fatto niente per nasconderlo…

Intelligenza Artificiale

Non tutte le innovazioni sono a nostro vantaggio, infatti è stata migliorata l’intelligenza artificiale delle guardie, che si dimostrano più efficienti nella risposta al fuoco e nei percorsi di pattuglia, allo stesso tempo per Sam ora è più difficile sopravvivere ai proiettili nemici, soprattutto a breve distanza. Il discorso dell’ Intelligenza Artificiale e della sua attinenza con il mondo reale è comunque un fattore che necessita di discussione. Impossibile una riproduzione fedele del comportamento di una guardia, perché il gioco in questi frangenti diventerebbe praticamente improponibile da superare. Quindi bisogna prendere atto di alcune licenze videoludiche che si possono avvertire durante la partita, le guardie saranno intelligenti ma stupide allo stesso tempo, cosa non tanto dissimile dalle controparti del mondo cinematografico, al buio nessuno vi potrà notare, nonostante la presenza del visore verde fosforescente sulla testa, e così via. Nessuno cerca di spacciare Splinter Cel, per il perfetto stealth game, fedele al 100% con la realtà.. Non sarebbe un gioco, e soprattutto, non sarebbe un gioco divertente ed appassionante come questo Chaos Theory.

James Bond... Chi?

Come in ogni sequel che si rispetti, il nostro agente segreto ha imparato nuove mosse, in SC3 avremo fino a quattro modi per aprire una porta, compresa l’apertura stealth e quella di sfondamento, particolarmente utile se abbinata all'utilizzo del cavo ottico, dato che si concluderà con un colpo di arti marziali per mettere ko il nemico che si trova subito dietro. Potremo inoltre eseguire azioni particolari in base alle caratteristiche del livello, un esempio reso famoso dai trailer diffusi negli scorsi mesi, è quello di potersi aggrappare e tirare giù i nemici, mentre ci si trova su una sporgenza. L’interfaccia utente è stata migliorata, offrendo un menu a scelta rapida, nelle situazioni in cui si possono effettuare azioni di diverso tipo. Altre modifiche sono state fatte alle armi ed agli spari secondari. La nostra pistola può ora emettere un raggio elettromagnetico, capace di alterare i dispositivi elettrici come lampadine, allarmi di auto, telecamere o quant’altro, permettendo disabilitarle temporaneamente.

La nostra pistola può ora emettere un raggio elettromagnetico, capace di alterare i dispositivi elettrici come lampadine, allarmi di auto, telecamere

James Bond... Chi?

In Splinter Cell CT non solo dovremo fare attenzione a muoverci nell’ombra, ma anche sfruttare e gestire il rumore. L’indicatore relativo diventa importantissimo anche per riferirsi a fattori esterni, in livelli dove c’è un forte rumore ambientale infatti, sarà più difficile che le guardie ci possano sentire, mentre in altre situazioni ci si dovrà muovere letteralmente in punta di piedi. Per completare la sezione single player, sono necessarie circa 15 ore, a seconda livello di difficoltà selezionato, e grazie alla possibilità di scegliere modi differenti per portare a termine una missione, il livello di rigiocabilità è decisamente più elevato che nei precedenti capitoli. Sono state inserite, infatti, numerose missioni secondarie, il cui completamento porta ad un ranking per ogni livello completato. Per gli amanti di Sam Fisher, portare a termine il gioco con tutti i livelli completi al 100% diventa un obbligo e un piacere di lunga durata.

La Guida Strategica Ufficiale di Multiplayer.it!

Splinter Cell arriva alla sua terza incarnazione e si conferma come una delle migliori saghe nata in questa generazione di console. La struttura non lineare, densa di missioni e sottomissioni si prestava alla creazione di una guida ad hoc, per guidarvi attraverso tutti i meandri disegnati dal team canadese di Ubisoft. La Guida Strategica Ufficiale è valida per tutte e quattro le versioni del gioco ed è acquistabile anche presso il nostro Shopping.

Cooperative mon amour..

La vera novità di SC CT per quanto riguarda il multiplayer è, come accennato, la modalità cooperativa utilizzabile sia tramite split screen, sia via Xbox Live, dove, grazie al microfono viene sfruttata al massimo. Questa sezione consiste nell’affrontare una serie di livelli realizzati ad hoc, assieme ad un altro operativo del Third Echelon. Gli ambienti in questione sono molto più grandi di un livello nel single player ed offrono la possibilità di sfruttare le mosse dedicate al cooperative. I nostri agenti dovranno lavorare in sintonia per superare queste sfide, e per farlo è stato aggiunto un co-op button.Ovvero un pulsante che, usato nei momenti e nelle situazioni corrette, porta ad effettuare mosse particolari, come per fare una “scaletta” per raggiungere posizioni più alte, utilizzare il compagno per scagliarsi contro un nemico o superare determinati dislivelli e cosi via. Giocando in questa modalità si scopre la vera filosofia alla base di Splinter Cell e della modalità stealth. Potremo sfruttare una copertura visiva tramite le telecamere di sicurezza, guidando il nostro collega per evitare sistematicamente le guardie, potremo effettuare fuoco di copertura e molto altro. Altra chicca è rappresentata dall’utilizzo del microfono, che in questa modalità viene “riconosciuto” come una fonte di rumore vera e propria (il livello di sensibilità è modificabile) ed in certe situazioni bisognerà davvero mantenere il silenzio radio per evitare di essere scoperti. L’unico difetto che si può trovare è che i livelli dedicati non sono molti, in pratica le 5/6 ore necessarie a completarli fanno veramente venire appetito… speriamo in download aggiuntivi da parte di Ubisoft.

Next Gen?

Dal punto di vista tecnico, il lavoro di Ubisoft Montreal è realmente spettacolare. Dopo aver visto dal vivo la tech demo PC dell’E3 2004, pensavo che Xbox non potesse gestire un dettaglio simile, mai stato più contento di sbagliare. La resa grafica è ai massimi livelli per titoli Xbox, effetti di ombre dinamiche e self shadow, normal mapping, realizzazione poligonale dei modelli migliorata, bump e specular mapping ovunque, effetti particellari e gestione della fisica più accurate; nuove animazioni inserite, da notare quella di utilizzo del coltello per il corpo a corpo o le espressioni facciali di Sam. Pulizia grafica ottimizzata, frame rate solido.

Splinter Cell CT è uno dei titoli più belli mai pubblicati su Xbox e in questa generazione di console, andando a scalzare Riddick e i migliori titoli della line up.

Next Gen?

Splinter Cell CT è uno dei titoli più belli mai pubblicati su Xbox e in questa generazione di console, andando a scalzare Riddick e i migliori titoli della line up. La gestione dell’audio si conferma all'altezza del reparto grafico, menzione di onore alla colonna sonora, veramente splendida, curata da Amon Tobin. Anche il resto non è da meno, grazie al doppiaggio e localizzazione italiana, o agli effetti ambientali con supporto DD 5.1, il grado di immersione nel gioco è veramente ottimo, con il meglio che si nota nei livelli esterni.

Commento

Inutile girarci attorno, questa “Teoria del Caos” è a conti fatti uno dei migliori stealth/action game di questa generazione ed, allo stesso tempo, il capitolo più convincente e ben realizzato della saga di Sam Fisher. Più che veri e propri difetti, l’unico vero lato negativo è l’aver visto quanto la meccanica di gioco sia migliorata rispetto ai precedenti capitoli e “volere” ancora di più.. Più livelli, più interazioni, più Splinter Cell.

    Pro:
  • Cooperative
  • Superba realizzazione grafica
  • Single Player ottimo
    Contro:
  • Interazione con oggetti migliorabile
  • Poche missioni Co-op


Anche il PC vuole la sua parte (a cura di Matteo Caccialanza)

Dovremmo sostenere che le differenze fra le versioni Xbox e PC di Chaos Theory siano esclusivamente di carattere tecnico, ma di fatto, da questo punto di vista, ci troviamo di fronte allo stesso gioco. Certo, i nuovi shaders e le nuove normal map fanno una figura decisamente migliore in alta risoluzione, magari abbinandoli a una buona passata di anti-aliasing, ma il gioco è già bello da vedere di suo, senza dover ricorrere ad hardware sovradimensionati. E' un peccato però dover constatare che, su PC, Chaos Theory soffre come i suoi predecessori della stessa mancanza di cura dei menu, solo parzialmente modificati, che presentano su monitor evidenti sgranature, al pari degli artwork di caricamento, evidentemente pensati per la meno esigente visualizzazione televisiva. Viceversa, un elemento non troppo apprezzabile in versione console, ma cui si rende pienamente giustizia nella conversione su piattaforma Windows, è il dettaglio profuso nel ridisegnare il viso di Sam Fisher e soprattutto il discreto labiale dei personaggi quando parlano in-game. Di fatto si tratta di una feature quasi invisibile, in particolare a causa dei livelli quasi sempre bui e della telecamera. Questo probabilmente spiega la mancanza di sincronismo con il doppiaggio italiano, che pare aver ignorato la cosa.
Dal punto di vista del gameplay, le differenze sono, ancora una volta, da implicare al sistema di controllo. Se Pandora Tomorrow costringeva il giocatore a un'azione stealth quasi integralista (tramite il fortunatamente rimosso sistema di allarmi a più livelli), Chaos Theory non solo consente un approccio più diretto alle missioni, ma consente addirittura di scegliere un equipaggiamento d'assalto prima di ogni missione! Inutile dire che l'accoppiata mouse e tastiera della versione PC tendano a promuovere questo stile di gioco, forse sbilanciandolo leggermente a suo favore.

Chaos Theory non solo consente un approccio più diretto alle missioni, ma consente addirittura di scegliere un equipaggiamento d'assalto prima di ogni missione!

Detto ciò, l'ultimo ulteriore discriminante che vale la pena di citare è l'ovvia mancanza della modalità cooperativa in split-screen, mentre non possiamo non applaudire il supporto nativo per il microfono, elemento standard nel multiplayer su console, ancora inspiegabilmente raro su PC.

Se Pandora Tomorrow ci aveva impressionati quasi esclusivamente per la brillante modalità multigiocatore, Chaos Theory presenta tante e tali migliorie da candidarlo sin da ora come uno dei titoli più convincenti dell’anno, per PC come per console.

L'eredità di Pandora

Solo Single player? Assolutamente no, in Pandora Tomorrow, si è sperimentato un mondo parallelo dedicato al multiplayer, in Chaos Theory, Ubisoft spinge questa modalità verso nuovi livelli.
Tutte le modalità online “Versus” presenti in Pandora sono state riviste e meglio bilanciate, come nella gestione degli oggetti e gadget, nella migliore realizzazione dei livelli, che ora hanno un design meno lineare, presentando più condotti, aperture, nascondigli e quant’altro, per esaltare le qualità delle spie. La modalità cooperativa può essere affrontata sia in rete, che offline grazie allo split screen e il motore si rivela capace di gestire qualsiasi situazione senza incertezze, dando vita ad una vera meraviglia di giocabilità e di tecnica. Le mosse combinate tra due agenti consentono soluzioni spettacolari e il divertimento online sale vertiginosamente.

il motore si rivela capace di gestire ogni situazione senza incertezze, dando vita ad una vera meraviglia di giocabilità e di tecnica

Il fumetto di Sam Fisher

Multiplayer.it ha l'onore di ospitare il fumetto in 24 tavole di Sam Fisher, una grande coproduzione italiana tra Ade Capone (fumettista di prestigio autore di Lazarus Ledd) e Ubisoft. Lo trovate a questo indirizzo.

Sam Fisher e gli agenti operativi del Third Echelon sono tornati sui nostri schermi, pronti per salvare il mondo da una nuova minaccia terroristica.
Splinter Cell: The Chaos Theory sin dalla sua presentazione, avvenuta durante l’E3 2004 in quel di Los Angeles, è stato etichettato come “Il vero seguito di Splinter Cell”, fatti alla mano, possiamo confermare questa nomea. Non solo dal punto di vista pratico, visto che questo capitolo, al contrario di Pandora Tomorrow, è stato sviluppato dal Team Ubisoft Montreal, ovvero gli autori del primo Splinter Cell, ma anche per quello che il titolo offre come esperienza di gioco, pronto a ridefinire ancora una volta, gli standard della categoria. Non mi soffermerò neppure un secondo sulla trama, avrete modo di gustarvi l’introduzione per i vari dettagli, preferisco risparmiare caratteri e descrivere subito le novità, le modifiche, gli upgrade presenti in questo Splinter Cell, perché sono tante, interessanti ed utili a comprendere il superbo lavoro eseguito da Ubisoft.
Le novità che balzano subito all’occhio sono quelle relative alla campagna in single player. I programmatori hanno ottimizzato ogni minimo aspetto, cercando di rendere meno costrittivi i limiti imposti durante i livelli, tutto questo a partire dall’impostazione generale delle missioni. Ora non saremo più obbligati a seguire un copione predefinito per superare determinati ostacoli, avremo infatti molta più libertà di azione, i 10 livelli della campagna principale, oltre ad essere molto più estesi, permettono di essere interpretati secondo il proprio modo di giocare. Escludendo alcuni passaggi chiave, si potrà terminare la missione in modi differenti, superando gli ostacoli con astuzia, rimanendo invisibili, oppure con la forza, eliminando sistematicamente tutti i nostri avversari.