Star Wars Episodio 3: La Vendetta dei Sith (Star Wars Episode 3: Revenge of the Sith)Recensione Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith 

Puntuale come un cronometro, preciso come un orologio svizzero, in contemporanea alla programmazione nelle sale del più atteso dei film che compongono la saga di Star Wars, è uscito il videogioco, per PlayStation 2 ed Xbox, di Episodio III la Vendetta dei Sith scopritelo nella nostra recensione.

Per aumentare la rigiocabilità del titolo sono stati inseriti numerosissimi extra che ci permetteranno ad esempio di giocare l’avventura impersonando Yoda o Darth Wader

Avanza-uccidi tutto ciò che ti circonda-continua ad avanzare

Un’altra critica che possiamo muovere ad Episodio III è che avrebbero dovuto sfruttare meglio il fatto di utilizzare sia Anakin che Obi Wan, che sulla carta hanno delle peculiarità nel modo di combattere, ma nella pratica queste differenze non si sentono quasi per niente. Tecnicamente il lavoro svolto dai The Collective è invece decisamente buono su entrambe le versioni da noi provate. I modelli di tutti i protagonisti sono curati in maniera perfetta e assomigliano molto agli attori che li interpretano sul grande schermo. Le animazioni sono abbastanza curate e varie, anche se a volte un po’ legnose. Gli scenari, purtroppo a volte danneggiati da una camera che si “impalla”, sono stati ricreati alla perfezione, con possibilità a volte di interagire con loro, danneggiandoli con le nostre spade laser. Risulta molto appagante muoversi sullo schermo quando in profondità sullo sfondo si sviluppa l’azione, in quei frangenti sembra davvero di essere al cinema. Il frame rate è abbastanza stabile ance se a volte ci è capitato di notare alcuni cali, soprattutto nelle situazioni più concitate Tra la versione Xbox e quella PlayStation 2 non ci sono differenze di rilievo se non il fatto che la versione per la console Microsoft supporta la definizione 480p. Per quanto riguarda il comparto audio non possiamo muovere alcuna critica, è da titolo di primo livello senza dubbio, come anche buona è la localizzazione in italiano, esclusivamente a video con i sottotitoli.

Recensione Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith Recensione Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith

Commento

Tirando le somme, questo Episodio III la Vendetta dei Sith risulta un titolo solamente discreto, e di certo si poteva fare meglio, molto meglio. Un classico hack ‘n slash con le spade laser, invece di pugni e calci, che non riesce a convincere più di tanto proprio a causa dei difetti evidenziati nella nostra recensione: una difficoltà troppo bassa, una longevità limitata, nessuna innovazione ed una linearità esasperante. Di sicuro, invece, sarà un titolo gradito agli appassionati, anche grazie ad un comparto tecnico di buon livello, ma ascoltate il nostro consiglio e prima di giocare al titolo LucasArts andate al cinema, se non volete rovinarvi la sorpresa. I numerosi extra inseriti dagli sviluppatori, e non parliamo solo dei bonus ma anche della modalità scontro, un giocatore contro l’altro, e della modalità cooperazione per due giocatori, aumentano solo di poco il fascino di questo titolo, ma almeno dobbiamo dare atto ai The Collective di averci provato. Pro Star Wars e tutto ciò significa Tecnicamente pregevole Contro Troppo facile e lineare Per nulla innovativo Nessun supporto online

Puntuale come un cronometro, preciso come un orologio svizzero, in contemporanea alla programmazione nelle sale del più atteso dei film che compongono la saga di Star Wars, è uscito il videogioco, per PlayStation 2 ed Xbox, di Episodio III la Vendetta dei Sith. L’attesa per il film è stata incredibile, ed anche il successo ottenuto ai botteghini di tutto il mondo, così non si può invece dire per questo ennesimo titolo “stellare”, passato un po’ in sordina dopo i fasti di Kotor 2 e della buona riuscita di Starwars: Battlefront. Il brand è forte, l’universo di Guerre Stellari è sicuramente una delle ambientazioni più accattivanti a disposizione di qualsiasi sviluppatore, questo però porta con se il consueto problema di sfruttare al meglio la licenza ufficiale e tutte le possibilità offerte, in modo da non relegare il gioco esclusivamente agli appassionati. L’universo immaginato da Lucas non può fare solo da cornice, il giocatore deve sentirsi catturato dallo schermo e proiettato nelle galassie sconfinate avendo la fortuna di impersonare il personaggio preferito o di diventare il cavaliere Jedi più forte. Con Episodio III la vendetta dei Sith gli sviluppatori sono riusciti nell’intento? Non solo prodotto pubblicitario dedicato agli appassionati ma anche qualcos’altro? Seguiteci nella nostra recensione per scoprirlo.

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Da soli contro tutti

I fuochi delle Guerre dei cloni stanno divampando in ogni angolo della Galassia. Controllata dai Sith e sotto la guida diretta del conte Dooku, la Confederazione dei Sistemi Indipendenti ha inferto un colpo dietro l’altro alla Repubblica. Richiamati al fronte di battaglia dall’Orlo Esterno, Obi Wan Kenobi e Anakin Skywalker tornano su Coruscant e trovano il pianeta sotto assedio. Nel tentativo di gettare ulteriormente la Repubblica nel caos, il perfido generale cyborg Grievous si è infiltrato nella capitale e ha rapito il cancelliere supremo Palpatine. Mentre l’esercito separatista fugge da Coruscant col bottino, Obi-Wan e Anakin si gettano in una difficile missione di salvataggio per liberare il cancelliere prigioniero. Il destino della galassia è nelle loro mani, o meglio nelle nostre. Questo è l’incipit da cui prende il via questa trasposizione ludica del terzo capitolo di Guerre Stellari, la trama del gioco segue in maniera assolutamente lineare quella del film ora in visione nelle sale. Guideremo nello sviluppo dell’intreccio Anakin Skywalker e Obi Wan, personaggi sui quali il titolo si incentra maggiormente, tralasciando volutamente quanto succede agli altri protagonisti. Gli sviluppatori di The Collective, già autori della trasposizione videoludica di Buffy l’ammazza vampiri e di Indiana Jones e la tomba dell’imperatore, hanno incentrato fondamentalmente tutto il gioco sull’azione pura. Ogni missione delle 16 disponibili inizia con un filmato, tratto ovviamente dall’ultima fatica cinematografica di Lucas, che servirà proprio per dipingere la situazione nella quale ci troveremo ad agire.

la trama del gioco segue in maniera assolutamente lineare quella del film ora in visione nelle sale

Da soli contro tutti

Certo così chi non ha ancora visto il film si potrebbe rovinare la sorpresa, ma è da sottolineare l’ottima qualità di questi spezzoni. Subito dopo il filmato, saremo catapultati sulla scena, tramite una classica visuale in terza persona, armati della nostra spada laser e della Forza. Il titolo è come dicevamo improntato prevalentemente all’azione e ai combattimenti, fortunatamente il sistema di controllo è molto fluido e facile da utilizzare ed in pochi istanti saremo capaci di duellare come perfetti cavalieri Jedi, affettando gli avversari senza un attimo di esitazione. Sono eseguibili diverse tipologie di mosse, come tagli orizzontali e verticali con la spada, ma anche prese e attacchi paralizzanti realizzabili tramite la Forza. Sapete anche voi quanto sia appagante scagliare un clone nemico contro una parete, o contro altri avversari, e vederlo esplodere in mille pezzi. Purtroppo non sempre la risposta ai comandi impartiti sarà rapida ed efficace e più di qualche volta ci verrà il dubbio:”Ma non avevo schiacciato il tasto per parare?? Ma non avevo saltato per affondare il colpo?”. Certo questa imprecisione rovina decisamente quanto di buono fatto al livello di studio del sistema di controllo, che alla fine risulta nulla più che decente. Da queste poche righe di testo avrete capito che i combattimenti rivestiranno il cuore di tutto il gioco, un classico titolo hack ‘n slash? Si e no, gli elementi ci sono tutti ma sono state aggiunte alcune caratteristiche tipiche degli RPG per rendere più duratura e coinvolgente l’esperienza. Alla fine di ogni missione potremo infatti potenziare il nostro personaggio, permettendoci di imparare nuovi colpi e di potenziare quelle già conosciute. Tutto già visto e nulla di rivoluzionario.

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Avanza-uccidi tutto ciò che ti circonda-continua ad avanzare

La Vendetta dei Sith, come unica distrazione dal “avanza-uccidi tutto ciò che ti circonda-continua ad avanzare”, presenta alcune scene in cui comanderemo delle mitragliette fisse, o meglio chiamati dei cannoni blaster, intermezzi di certo da non ricordare con particolare enfasi. Il gioco oltre a non essere abbastanza longevo, ogni missione dura tra i quindici e i venti minuti, per un totale di circa 5-6 ore di gioco, risulta assolutamente troppo facile. I robot che incontreremo si comporteranno come carne da macello e non presenteranno quasi per niente una sfida per un giocatore sufficientemente smaliziato. Per aumentare la rigiocabilità del titolo sono stati inseriti se non altro numerosissimi extra, che ci permetteranno ad esempio di giocare l’avventura impersonando Yoda o Darth Wader, un incredibile numero di concept art e anche un finale alternativo.

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