Red Faction, azione in miniera!  0

Red Faction, un nuovo Half-Life, o un capolavoro stand alone? In questo gioco action in prima persona dovrete dimostrare che un minatore può farcela a ribellarsi e a scappare da una miniera-prigione. Animato da un motore grafico rivoluzionario, il GeoMod, Red Faction promette ore e ore di puro divertimento.

"I minatori in rivolta"

La storia è quella di un uomo (Parker) che lavora in una miniera sotto la superficie di Marte. Più che minatori, questi lavoratorisono schiavi, oppressi anche da guardie "dalla pistola facile". Oltre a tutto questo si aggiunge una specie di peste che li sta decimando (solo dopo si scoprirà che non è peste, ma ...). Queste condizioni spingono i minatori a formare un gruppo di ribelli chiamato Red Faction. Il nemico è la Ultor Corporation. Naturalmente come in ogni sceneggiatura ben costruita, anche questa trama si svilupperà e ci presenterà dei colpi di scena che ci porteranno fino alla scoperta di... ops, mi fermo in tempo. Qualcuno dice che la trama è del tutto simile a quel Total Recall con Schwarzenegger (ma siccome quel film non l'ho mai visto, non posso dire la mia, sorry!)

Direttamente sul vostro monitor: grafica a Tre Dimensioni!

Non si può certo parlare male del motore grafico. Le texture sono di ottima fattura e mai troppo ripetitive, i modelli 3d sono spesso buoni (a parte alcuni casi pietosi, vedere uno screenshot di esempio), le mappe sono molto varie (si passa da strettissimi cunicoli) a spazi aperti molto vasti, da interni di edifici high-tech a costruzioni militari molto varie. Le risoluzioni che ho provato sono le solite (640, 800, 1024 e 1280) e anche alla risoluzione massima il frame rate non si abbassa troppo (provato con celeron2 900 + gforce2). Se vi piace giocare con un framerate alto oppure il vostro computer non è di ultima generazione, mi sento di consigliare la risoluzione 800*600, che mostra un ottimo compresso tra qualità grafica e velocità di rendering. Una piccola magagna è il sistema di illuminazione: quasi tutte le lampade e luci possono essere distrutte e con esse sparirà l'alone luminoso, ma la pecca è che la luce ambientale rimarrà sempre identica (cosa che fa storcere il naso quando siamo in una caverva a centinaia di metri sotto terra). I missili si porteranno dietro il loro bell'alone di luce e in generale le armi illumineranno di luce propria le pareti. Da segnalare due effetti speciali davvero ber riusciti: la ruttura dei vetri è realizzata in maniera decisamente convincente (ci dovrebbe essere qualche screenshot a testimoniarlo) e il fuoco del lanciafiamme (screenshot rulez).

GeoMod

L'aspetto più esaltante e innovativo del gioco è senza dubbio il GeoMod. Per chi non sapesse di cosa si tratta dirò semplicemente che alcune armi (missili, razzi e le bombe) possono modificare la geometria della mappa. Non tutte le superfici sono "bucabili", ma solo alcune definite preventivamente dal mapper. In alcuni casi con un bel missile che apre in due una parete potrete scoprire stanze segrete, in altri casi davanti ad una porta di cui non possedete la chiave, la soluzione migliore sarà quella di farvi strada distruggendo come preferite il muro intorno alla porta. Altre volte per uccidere il boss di turno o macchine da guerra, la soluzione potrebbe essere quella di far mancare loro la terra sotto ai piedi (stupendo quando un mezzo corazzato viene risucchiato in una voragine creata da un mio missile sparato a caso). Il geomod è una tecnologia tanto intelligente, divertente da usare e realistica che mi chiedo perchè mai nessuno ci abbia pensato prima (e spero che gli action futuri ne facciano largo uso). Se in singleplayer il GeoMod mostra i suoi limiti (in pratica chi ha costruito la mappa deve aver deciso le superfici distruggibili e aver pianificato le mosse del giocatore), in multiplayer questa caratteristica esalta e rende del tutto imprevedibile lo svolgersi del gioco (bellissima la mappa deathmatch su due piani in cui TUTTE le pareti sono distruggibili).

Accendete le casse: questo gioco ha pure i suoni (e una bella colonna sonora)

Assolutamente da segnalare la colonna sonora realizzata per il gioco, che vi accompagnerà di livello in livello, cambiando impostazione a seconda della scena. La cura dei particolari è un aspetto vincente in Red Faction. Per esempio, dopo aver spezzato un vetro con una fucilata o con la pistola, i frammenti cadranno ovviamente per terra (colpa della gravità, anche su Marte). Quando passerete sopra ai frammenti, li sentirete scricchiolare. Anche questo nel suo piccolo, rinforza il mio giudizio positivo sul gioco. Stessa accortezza è stata utilizzata quando userete il lanciafiamme su qualcuno (brrr) o mentre salirete le scalette di metallo cigolanti.

Curva di apprendimento e giocabilità

Il gioco fin dai primi momenti è semplicissimo e godibilissimo. Incontrerete le armi ad una ad una e questo vi permetterà di impararne gli usi (quasi tutte le armi hanno la doppia modalità di fuoco). Fin dalla prima "caverna" non vi troverete di fronte a lunghi corridoi senza libertà di scelta: le mappe sono costruite in modo da offrirvi quasi sempre più vie per raggiungere l'obbiettivo. Da segnalare che la complessità delle locazioni è stata ben calibrata e raramente vi troverete senza sapere dove andare o smarriti senza trovare la via di uscita. Se qualcosa è definibile con difficoltà (sopratutto perchè rimane una personale e oggettiva considerazione) quella è la "giocabilità". Quanto un gioco sia divertente, appassionante, mai ripetitivo e frustrante, questo credo che possa essere definito "giocabilità". Da questo punto di vista Red Faction è un prodotto che sa offrire un pò tutto questo. L'unico consiglio che posso dare è quello di scaricare i vari demo usciti e provare sulla propria pelle il feeling del gioco (sia singleplayer sia multiplayer).

Il multiplayer

Riguardo al multiplayer non posso che rimandarvi ad una preview che feci poco tempo fa (qua), facendo piccole postille: le mappe che prima erano embrionali ora sono state completate e raggiungono un buon livello grafico. Il gioco deathmatch è decisamente frenetico e veloce, mentre il CTF richiede maggiore team play e più riflessione.

"Quante ore mi durerà Red Faction?"

Tante: unitamente alla modalità multiplayer, il gioco ci presenta una buona dose di livelli singleplayer, che vi faranno passare un elevato numero di ore di gioco (non posso stimare il numero di ora perchè dipenderà in maniera molto diretta dalla difficoltà scelta). La rigiocabilità è abbastanza buona, proprio per il fatto che le mappe non sono lineari, ma quasi sempre potrete decidere che percorso fare o come affrontare gli imprevisti (anche grazie al GEO MOD). E' stato da poco rilasciato un toolkit di editor per il gioco (e se tutto va come previsto, potremmo avere pure dei MOD e nuovi livelli).

Arringa finale

Ok, sono stato didascalico, ma magari vi starete chiedendo: "Questo gioco vale i miei soldi?". Domanda facile facile, ma risposta sempre difficile da dare. Non mi sento di dare nè un deciso si, nè un no. Il gioco è divertente, sempre molto scorrevole e con buone carte dalla sua parte (in primo luogo l'innovativo GeoMod). Il gioco multiplayer poi è sicuramente divertente anche se inferiore ai giochi sacri come CounterStrike, Quake3 e Unreal Tournament (tanto per citare gli action più giocati in rete). Se poi consideriamo che Max Payne e' appena uscito e che i videogiocatori più attenti stanno già aspettando con ansia "Return to Castle Wolfenstein" (a Natale) e "Medal of Honor" (entro qualche mese), la vita si fa difficile per Red Faction.

Poche storie (lettura facoltativa)

Internet è una risorsa davvero strana: di fronte alla mole di informazioni rimaniamo spesso spiazzati e sbogottiti. Non da meno il dolce navigare senza fretta è sempre più lontano dalle abitudini dell'internauta. Quante volte vi siete ritrovati con decine di pagine di explorer aperte, senza neppure ricordare il motivo di tutte quelle pagine aperte? O quante volte avete cercato invano le informazioni che cercavate e vi siete arresi davanti a paginate di BLA BLA BLA? Non raramente mi capita di chiudere una finestra perchè l'nformazioni che cerco è troppo nascosta, oppure mi limito a sfogliare visivamente la pagina senza perdere tempo nelle minuzie. Forse sono io che vado troppo di fretta o forse è la prerogativa del media utilizzato che ci fa saltare da una pagina all'altra alla velocità della luce senza lasciarci gustare i particolari (cosa che invece succede leggendo un libro o il giornale). Ecco fatto: prendo l'iniziativa di spezzettare questa recensione in tanti piccoli pezzetti, spero esaustivi, in cui senza troppi fronzoli analizzerò le varie componenti del gioco. Spero di fare cosa gradita ai più frettolosi, ma anche a tutti quelli a cui piace avere le informazioni a portata di mano. Si inizia..