RedCard Soccer 2003  0

Grazie al nostro collaboratore d'eccezione Tomaso Giuseppe “Catocensorius” Cravarezza siamo in grado di proporvi una esaustiva recensione dell'ultimo titolo "violento" targato Midway, Red Card Soccer 2003. Riuscirà questo prodotto a imporsi alla ribalta come l'NBA Jam del calcio? Non ci resta che leggere l'articolo per trovare risposta alle nostre domande.

Opzioni

La prima videata comprende: amichevole, gioco avanzato, personalizza squadra, opzioni, carica/salva. La sezione “Opzioni” comprende: gioco, stadio, controller, visive, audio. Nella schermata “Gioco” si può scegliere la lingua (italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo), l’abilità del pc (amatoriale, semiprofessionale, professionale e mondiale), la lunghezza dei tempi di gioco, la vibrazione del controller, il fuorigioco, la severità arbitrale (si può escludere del tutto con le conseguenze che vi potete immaginare o posizionare al massimo) Nella schermata “Stadio” si potrà scegliere lo stadio standard su cui giocare le amichevoli, il clima delle partite (terso, pioggia o neve) La schermata “Controller” è inutile spiegarla, in quanto permette le solite modifiche ai tasti del controller. Nella schermata “Opzioni visive” si potrà scegliere la telecamera con cui visionare la partita (7 tipi di telecamere, tra cui una proprio sul portatore di palla sino ad arrivare a quella isometrica molto distante dal campo e che prende una vasta area di gioco); l’autoreplay dopo i goals, il radar, il nome del giocatore selezionato, il tempo di gioco, il punteggio della partita. Nella schermata “Audio” si potrà scegliere la lingua della telecronaca (italiano, spagnolo, francese, tedesco ed inglese) e impostare i volumi della cronaca, della musica e degli effetti sonori in campo. I commenti sono ad opera di Stefano Tacconi e di un altro telecronista. Il commento è divertente, simpatico e sufficientemente realistico. L’unica pecca riguarda l’audio di Tacconi: troppo basso ed a volte è difficile capire cosa dica. La sezione “Gestione squadra” è l’unico angolo di strategia calcistica a cui noi italiani siamo tanto affezionati presente nel gioco. Si potrà accedere alla gestione di ogni squadra presente nel gioco (52 nazionali). Nella suddetta gestione si potranno cambiare i nomi dei giocatori, il loro numero di rete e impostare le caratteristiche fisiche: si hanno a disposizione 37 punti per ogni giocatore e si possono aumentare o diminuire l’attacco, la difesa, la potenza, la velocità ed il morale. Le nazionali presenti nel gioco sono composte da giocatori reali nella maggior parte; solo i giocatori brasiliani non hanno nomi reali, ma solamente delle sigle, mentre Italia, Germania, Francia ed altre nazionali sono composte dai giocatori reali. Anche in questa sezione però la gestione della squadra termina così. Non si possono decidere strategie difensive, schemi di gioco…..Niente di niente. Il gioco è totalmente arcade e rimane sotto tutti i punti di vista. L’unico modo per cambiare lo schema di gioco è durante la partita, ma senza ulteriori fronzoli inutili in un gioco come questo.

Amichevole

Passiamo all’amichevole. Innanzitutto si sceglie se giocare in casa o fuori casa (posizionando i controller, fino a 2); a questo punto viene chiesto se si vuole caricare il profilo che ci si è creati e che mantiene memoria dei vari tornei, delle partite giocate, delle opzioni. Poi si selezionano le squadre suddivise in continenti. Naturalmente si possono visualizzare le statistiche di confronto tra le squadre relative a attacco, difesa, velocità, potenza, morale. Prima di iniziare il gioco è possibile cambiare il clima, lo stadio e le varie opzioni a riguardo. Finalmente si incomincia. Visuale dello stadio con una piccola finestra che ti indica la località della partita ed il continente di appartenenza (quasi sempre Asia, sono gli stadi del mondiale). Gli stadi sono ben costruiti e architettonicamente esaltanti. Una pecca notevole riguarda la tifoseria, davvero insignificante, solo una macchia di colore, alcune bandiere delle squadre in partita e basta. Poi i soliti fuochi d’artificio e coriandoli forse un po’ esagerati. Il manto erboso è soddisfacente, pur non essendo il massimo dei massimi. Si intravedono zone senza erba (spesso a causa delle scivolate di fuoco che fanno i calciatori o i tiri bomba). Entrano i giocatori in campo, l’arbitro e la partita incomincia. I movimenti dei giocatori sono fluidi e sufficientemente reali e lo stesso dicasi per passaggi, pallonetti o tiri senza appunti gli effetti speciali che tra un po’ andremo a vedere. Lo stesso i movimenti speciali, le cadute sono molto realistici e ben costruiti. A prima vista quindi il gioco sembrerebbe normale, sino a che non si incominciano i tackle. Tutte le mosse speciali hanno inizio con la pressione del grilletto sinistro. Senza l’uso del grilletto sinistro i tiri, passaggi, scivolate, per quanto un poco arcade, sono tutto sommato normali e quasi reali. Premendo il grilletto sinistro e il tasto relativo al tiro in porta, alla scivolata, al tackle meno aggressivo….si avranno delle nuove mosse molto, ma molto più arcade. Calci in bocca, scivolate impressionanti, tiri infuocati imprendibili, testate e quant’altro diventeranno magicamente le vostre mosse preferite. Non ci sono veri e propri infortuni durante il gioco e non si potranno sostituire i giocatori. Nel caso di una scivolata troppo forte, il giocatore rimarrà a terra per qualche istante dolorante e poi si rialzerà. Purtroppo c’è sempre un “ma”. Infatti non si potranno fare quante mosse speciali si vuole, ma si sarà limitati in qualche modo. Infatti in basso a sinistra e a destra del teleschermo ci sarà una finestrella con i dati del calciatore selezionato in quel momento. Sarà indicato il suo nome, il numero di maglia, la barra del turbo, lo schema che la squadra sta usando (disponibili solamente e senza modifiche: 442, 433, 532, 343) ed infine una barra composta da 4 tacche. Ogni mossa speciale che si compie brucia una, due tre o tutte e quattro le tacche (ad esempio il tiro bomba) e quindi necessario, per poter rifare di nuovo la mossa, aspettare un certo periodo affinché la barra di energia ritorni piena. Questo anche per limitare le esagerazioni e rendere un poco più difficile il gioco. L’arbitro (se avete lasciato la barra di severità nel mezzo tra la mancanza di severità e la severità assoluta) interverrà poche volte e soprattutto nei pressi dell’area di rigore. Diciamo che in una partita interverrà un due tre volte al massimo. Quando interviene può ammonire o espellere, però appunto, interviene così raramente che non c’è di che preoccuparsi. Inoltre è sufficiente fare un fallo contro l’arbitro per stenderlo a terra e quindi renderlo in capace di fischiare per un certo periodo. Piccola pecca grafica: l’arbitro quando estrae solamente il taccuino per annotare il fallo, fa la mossa di prenderlo dal taschino, ma non esce nulla e quindi scrive sulla mano. Inoltre fischia anche senza essere stato dotato di un fischietto. Mettendo il gioco in pausa ci sono le seguenti opzioni: riprendere gioco, telecamera, statistiche gioco (possesso, goal, tiri, salvataggi, falli, cartellini, tackle, infortuni, perdita di palla, fuoriclasse; queste statistiche compaiono alla fine del primo tempo ed al termine della partita), reinizia gioco, esci. Al termine della partita, se si finisce in pareggio, si passa al golden goal e dopo ai rigori. Alla conclusione della partita, dopo le statistiche, apparirà la scritta (errata) “vittorie” con la bandiera della squadra che ha vinto e le solite sceneggiate dei vincitori e perdenti. Dopo un goal il giocatore esulta, scendono coriandoli dagli spalti, appare una finestra con il nome del giocatore, il numero di maglia, il minuto di gioco e il numero di goal fatti. Poi parte il replay. Un’altra pecca del gioco è la mancanza totale di replay, a parte quello dopo un goal che comunque non può essere rivisto o modificato. Un vero peccato per un gioco che richiede assolutamente l’opzione replay per potersi rivedere tutti i falli compiuti ed i goal spettacolari fatti. Il clima non influisce per nulla sul gioco. Nel caso di neve, non si vede nemmeno la neve sul terreno, ma solamente dei fiocchi che cadono dal cielo e il fiato dei giocatori che si trasforma nel normale “fumo” invernale. Con la pioggia si intravedono delle pozzanghere sul terreno, il pallone crea dei cerchi concentrici sul terreno come se cadesse in acqua, ma senza subire influenze sulla giocabilità.

Gioco avanzato

La sezione “Gioco avanzato” comprende la modalità “Conquista”, “Finali” e “Torneo”. “Conquista” permette di scegliere una squadra e giocare contro tutte le squadre del gioco più quelle nascoste, suddivise per continenti (Antartico, Europa, Nord America, Sud America, Asia, Australia, Africa). Dopo aver sconfitto le squadre di un intero continente, si dovranno affrontare quelle nascoste di quel determinato continente. Quelle nascoste sono delle squadre davvero divertenti e soprattutto forti: ci sono i delfini, i pinguini, le forse speciali di polizia (SWAT), i Seals, i gorilla, i samurai…. Ed ognuna con il proprio stadio (ad esempio una portaerei per i Seals o uno stadio nel ghiaccio per i pinguini). Naturalmente una volta sbloccate si potranno anche utilizzare come le altre squadre nazionali. La modalità “Finali”, possibile solo dopo il superamento della modalità “Conquista”, rappresenta la classica finale di mondiale. La modalità “Torneo” permette, sino a quattro giocatori, di competere in un torneo di 16 squadre. Quattro giocatori che però non potranno giocare insieme, in quanto al massimo è consentito un 1 contro 1. Purtroppo la possibilità di giocare in due nella stessa squadra non è contemplata. In questa modalità comunque si possono scegliere solo le proprie squadre (sino a 4), le altre squadre saranno scelte dal computer.

In conclusione

In conclusione, il gioco è davvero divertente, molto arcade ma comunque sufficientemente realistico (non da un punto di vista calcistico, ma solamente da un punto di vista fisico) dal punto di vista dei movimenti, seppur sfociano in tackle inconcepibili calcisticamente e tiri missile. Da soli è un gioco che dopo un po’ stanca. All’inizio è entusiasmante, ma poi annoia, in quanto vere e proprie strategie non si possono mettere in atto e quindi diventa monotono. L’ideale è il multiplayer (non xbox live, ma il classico multiplayer da consolle) dove veramente il gioco dà il massimo. Quindi ripetiamo l’introduzione, non indicato a chi vuole una simulazione di calcio, ma ideale per chi cerca un gioco diverso dal solito e davvero divertente con gli amici.

PRO:

  • Mosse speciali a profusione
  • Severità arbitro nulla
  • Squadre nascoste divertentissime
  • Grafica piacevole
  • Ideale in multiplayer


  • CONTRO:
  • Mancanza di strategia
  • Monotono alla lunga in single player
  • Solo 1 contro 1


  • Materiali:
  • Trucchi
  • Introduzione

    Innanzitutto specifichiamo un aspetto essenziale del gioco: cos’è? Non è una simulazione di calcio! Chi vuole giocare una “partita di calcio” non deve comprare questo gioco. Qui si racchiude un soccer game, un picchiaduro e tanto divertimento.
    Partiamo dalla sigla. Dopo i dovuti titoli delle software house c’è una panoramica su di uno stadio, due squadre che giocano (una delle due è probabilmente l’Inghilterra). Dopo vari falli, tiri, passaggi, si arriva al gol. Si passa immediatamente ad un altro stadio dove si sta giocando un’altra partita. Anche qui si possono vedere le caratteristiche del gioco, cioè falli a non finire, colpi di karate, tiri impossibili e scatti inverosimili con scie di fuoco che bruciano l’erba. Anche in questo caso, arriva il gol in rovesciata e termina la partita. Ultimo cambio di stadio, molto più importante dei due precedenti. Entrano in campo le due squadre vincitrici delle probabili “semifinali” precedenti, cioè l’Inghilterra ed un’altra squadra (forse la Francia???). L’arbitro posiziona la palla al centro e ….via, Beckam scatta in avanti e lo stesso fa il capitano avversario. Al momento dello scontro fisico, appare il titolo del gioco: “Red Card Soccer”.