Resistance: Fall of Man - Recensione  11

PlayStation 3 si presenta al lancio europeo con un FPS che propone un ventesimo secolo alternativo, fatto di Alieni invasori e sperimentazione genetica. La nostra recensione di Resistance: Fall of Man!

Sergente Nathan Haie!

La storia che ruota attorno al gioco dovrebbe essere oramai nota a tutti, e narra di un inizio del ventesimo secolo alternativo a quello che ha visto come protagonista le due guerre mondiali, nel quale la quasi totalità dell'Europa è stata conquistata da una razza aliena, denominata Chimera, che si appresta ad invadere anche la Gran Bretagna con le sue armate, spesso composte da umani ibridi modificati geneticamente.
In questo contesto esordite voi, sergente Nathan Hale, inviato dall'esercito Americano per aiutare gli Inglesi a contenere questa invasione e magari contrattaccare. Proprio Hale sarà uno dei primi ad essere infettati dalle cuspidi aliene, che attueranno alcune trasformazioni interne che gli permetteranno di acquisire abilità superiori alla norma, quali ad esempio la rigenerazione automatica della propria energia dopo un certo lasso di tempo passato senza essere colpiti. Le missioni da affrontare in modalità singolo sono circa 30, e sono tutte ambientate su territorio britannico, lo svolgimento è piuttosto lineare, ma non mancheranno diversivi e momenti di interazione con mezzi quali carroarmati, jeep e futuristici robot alieni dei quali prenderemo il controllo in determinate situazioni. il movimento del sergente Hale si avvale della classica configurazione con i due tasti analogici per il movimento e per la visuale, i bottoni frontali per saltare e abbassarsi e quelli dorsali per accedere al fuoco primario e secondario delle proprie armi. Proprio queste ultime sono indice dell'ottimo lavoro svolto da Insomniac sul lato varietà e divertimento, grazie all'introduzione di alcune assolutamente inedite o con modalità di fuoco particolare, che al contempo si rivela molto utile. Citiamo ad esempio l'Auger, che rilascia colpi che passano anche attraverso i muri e che permette di rilasciare uno scudo che per qualche istante protegge il giocatore dai colpi frontali, oppure ancora il Sapper, che produce una serie di mine gelatinose che possono essere concatenate tra di loro e detonate anche a distanza con il tasto L1. Anche le classiche bombe godono di un ottima varietà, grazie ad esempio alle granate Riccio, che rilasciano aculei in tutte le direzioni, oppure ancora un altro tipo che crea un campo radiale all'interno del quale si è invincibili dai colpi nemici, che vengono deflessi in tutte le direzioni con un apprezzabile effetto grafico. Come se non bastasse, una volta terminato il gioco, sarà possibile ricominciare la campagna principale con la possibilità di accedere ad ulteriori armi, che rimangono in linea con le ottima varietà di quelle iniziali.

Sergente Nathan Haie!

Lo svolgimento dell'azione, come già detto, è piuttosto lineare, si tratta infatti di affrontare cunicoli, basi aliene, campi aperti e diversi Chimera che fungono da boss durante il proprio cammino. Anche se affrontare alcuni livelli si rivela un'esperienza piuttosto statica, dove l'unico scopo è quello di proseguire facendosi strada tra i cadaveri avversari, non mancano invece situazioni interessanti con combattimenti su larga scala , come nel caso di Manchester o Nottingam, che si rivelano piuttosto divertenti da affrontare e che fanno aumentare il livello di sfida, con i Chimera che applicano una minima strategia di accerchiamento e non si buttano a capofitto senza copertura verso di voi. Un'altro fattore sicuramente a favore del gioco, è la lunghezza sopra la media dell'avventura principale che, anche al livello di difficoltà più basso, durerà abbondantemente sopra le 10 ore.
Il motore grafico che muove Resistance: Fall of Man è stato sviluppato ex novo su PS3, e i risultati sono buoni, con qualche riserva. I difetti sono da riscontrarsi nella qualità alterna delle texture, in un sistema di illuminazione spesso solo abbozzato e nella fisica non sempre applicata come si deve in tutti i frangenti. In altri casi è invece possibile distruggere e interagire con una buona parte degli elementi presenti sullo scenario, e in questi casi il motore appare molto più convincente, unitamente alle numerose varianti di ragdoll implementate. I punti di forza del gioco risiedono comunque nell'estrema fluidità dell'azione, anche con decine di personaggi su schermo, nelle mappe spesso ampie e dettagliate, e negli effetti particellari e atmosferici, con una realizzazione di pioggia e neve davvero convincente.
Ultime note vanno al comparto sonoro, che fa il suo onesto lavoro e che si fa notare per alcune tracce musicali molto d'atmosfera, e per il doppiaggio, interamente localizzato nei testi e nel parlato e più che valido.

Multiplayer mon amour

Insomniac lo aveva assicurato durante lo sviluppo del gioco, e possiamo confermare che la modalità multiplayer di Resistance è quanto di meglio ci sia capitato sotto le mani negli ultimi tempi, soprattutto per quanto riguarda la sua completezza. Si comincia con la possibilità di giocare in coperativa con due giocatori, purtroppo solo sulla stessa console, mediante split screen verticale e anche in questo caso il motore accusa pochissime incertezze, pur con molti nemici su schermo. Il vero fiore all'occhiello è rappresentato però dalla modalità online, che mette a disposizione delle mappe molto vaste in grado di ospitare fino a 40 giocatori in contemporanea, numero raramente visto in altri giochi del genere. Se aggiungiamo che la quasi totalità delle volte il lag si rivela assente, non possiamo che elogiare l'ottimo lavoro svolto in questo senso.

Multiplayer mon amour

Le modalità di gioco sono ben otto, con le note Deatmatch (tutti contro tutti) singolo oppure a squadre, e Cattura la Bandiera, fino a modalità meno comuni quali Fusione, nella quale bisognerà catturare e difendere alcuni nodi della squadra avversaria, Breccia, dove invece si dovrà distruggere il reattore dei propri antagonisti, per arrivare a quella denominata Conversione, nella quale ogni giocatore parte con una sola vita e una volta colpito si trasformerà in un ibrido Chimera, che in versione "berserk" è dotato di possibilità di sprint e di vedere attraverso i muri forme di vita umane; vince ovviamente l'ultimo giocatore che rimane vivo.
In concomitanza con l'uscita Europea del gioco gli sviluppatori hanno introdotto anche due nuove modalità, la prima delle quali ripropone Conversione a squadre, mentre la seconda prende il nome di Assalto, che ha come scopo quello di sconfiggere la base avversaria indebolendo prima le sue difese, rappresentate sottoforma di nodi sparsi in diversi punti della mappa che una volta conquistati faranno da nuovo punto di avvio in caso di morte prematura. Tutte queste opzioni sono accompagnate dalla possibilità di assistere alle partite seguendo un particolare giocatore oppure muovendosi liberamente sulla mappa, e dall'immancabile chat vocale, che permette di interagire con gli altri giocatori senza staccare le mani dal pad. Ma non basta, è possibile infatti acquisire diverse medaglie per ogni obiettivo raggiunto e partecipare, grazie all'ottimo sistema di matchmaking, a partite libere, nelle quali è possibile inserirsi in qualsiasi momento, oppure di classifica, che posizioneranno il giocatore in una graduatoria online sia per le modalità in singolo che in quella a squadre, grazie ad un sistema di supporto clan davvero ben implementato e che si completa con il sito myresistance.net, pieno zeppo di informazioni, classifiche di ogni tipologia e forum di supporto. A chiudere la sequela di buone notizie su questa componente del gioco ci ha pensato Insomniac, annunciando che nell'arco di due mesi verrà rilsciato un nuovo aggiornamento del gioco, che permetterà di giocare su due nuove mappe e introdurrà l'unificazione dei server di gioco, permettendo agli utenti Europei di sfidare quelli in possesso anche della versione Americana o Giappoense del gioco. L'unica pecca è rappresentata quindi dalla mancanza di una modalità coperativa online, ma tutto il resto è realizzato con tutti i crismi del caso.

Commento

Resistance: Fall of Man non lascia gridare al miracolo in quanto a novità ed originalità, ma tutto quello che fa, gli riesce benissimo. Un'avventura single player lunga e godibile, condita da un'ottima varietà per livelli e armi a disposizione, un comparto grafico con alti e bassi ma che regala un'azione sempre fluida, una convincente modalità multiplayer, con tante opzioni a disposizione e un sistema di gestione dei clan eccellente. Tutti questi elementi rendono RFOM un titolo completo e l'inizio di una serie che sicuramente riscuoterà grosso successo presso gli utenti PlayStation 3, e che già nella sua prima incarnazione si candida come miglior titolo di lancio della console.

    Pro:
  • Fluido e con diversi spunti apprezzabili dal punto di vista grafico
  • Ottima varietà di livelli e armi
  • Eccellente modalità multiplayer
    Contro:
  • Comparto tecnico talvolta altalenante
  • Meccanica di gioco con pochi spunti originali

Quello degli sparatutto in prima persona non è un genere che si è sviluppato abbastanza su PlayStation 2, vuoi per l'utenza profondamente differente da quella di estrazione PC, vuoi per la caratteristiche tecniche intrinseche della macchina, che spesso cozzavano con la realizzazione di un buon FPS. Fortunatamente la tendenza sembra cominciare ad essere invertita, e i primi a provarci sono gli Insomniac, gli stessi di Ratchet e Clank, con Resistance: Fall of Man, che si presenta al lancio di PS3 in Europa anche con due nuove modalità legate al multiplayer.