Ridge Racer 2Ridge Racer 2 

Namco ha ancora qualcosa da dire a proposito di Ridge Racer? Scopriamolo assieme!

Ridge Racer 2 Ridge Racer 2 Ridge Racer 2

Godspeed

La struttura di Ridge Racer 2 non cambia di una virgola rispetto al primo capitolo: la colonna portante del single player è rappresentata dal tour mode, modalità in cui il giocatore partendo dalle più basse categorie partecipando ad una serie di campionati potrà acquisire macchine e l'accesso ai livelli più difficili. Il livello di AI resta ancora una delle cose di maggior rilievo: gli avversari faranno di tutto pur di non far passare i giocatori, sbarrando la strada ad ogni occasione; nel livelli più alti, Ridge Racer cita volontariamente un suo vecchio predecessore (Ridge Racer Revolution), costringendo il giocatore a giocare in visuale in prima persona utilizzando gli specchietti per bloccare l'arrivo di una delle macchine più desiderate di tutto il gioco. Le grafiche, i suoni ed i menù, sono presi pari pari al primo Ridge Racer per PSP, persino la presentazione del Tour mode risulta essere la stessa; le aggiunte risultano alla fine dei conti essere alcune piste recuperate dal quarto capitolo (Ridge Racer Type 4, uscito per ps1) ed una serie di brani musicali ugualmente presi dai capitoli che hanno preceduto questa versione portatile. "Riveduta e corretta" sembra essere il leit motif che percorre tutto il gioco e il senso di deja vu a volte è tale che la curiosità è più forte della pigrizia, spingendo il test sul gioco quasi più verso un raffronto delle due versioni PSP alla ricerca di qualcosa di veramente nuovo. E qualcosa, in effetti, c'è e si chiama survival mode, modalità in cui quattro auto si sfidano in una gara ad eliminazione, dove per ogni giro concluso l'ultimo classificato viene direttamente redirezionato alla schermata di Game Over e quindi escluso dalla gara; anche in questo caso, soprassedendo sull'effettiva qualità di questa modalità, non si può parlare certo di innovazione, a meno che non si intenda l'universo dei racer game chiuso e ristretto alla sola saga di Namco (Burnout ad esempio usava già tale modalità anni fa). Le modalità single player si concludono con il classico Arcade in cui si gareggerà contro il tempo muovendosi velocemente tra i vari checkpoint della pista, ed il duel mode rappresentato da una semplice gara 1vs1 con entrambi gli avversari alla guida dello stesso modello di macchina. Anche in questo caso la presunta mancanza di originalità del gioco si fa sentire: queste ultime due modalità non si pongono come aggiunta al tour mode quanto piuttosto come un'integrazione piuttosto blanda, dove le piste e le auto sono selezionabili solo dopo averle sbloccate nel Tour. In aggiunta a tutto questo, piove sul bagnato anche sul versante multiplayer: nel primo capitolo portatile Ridge Racer era giocabile in versione multigiocatore con connessione ad hoc, ovvero sfruttando due persone dotate di UMD e tanta voglia di giocare; quasi a voler sottolineare un trend già fin troppo evidente non ci sono novità sotto il profilo multiplayer, con le stesse connessioni ad hoc per tutti i volenterosi di cui sopra.

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What if...

Graficamente il gioco rimane eccellente, sicuramente tra le cose migliori viste su PSP sia per quanto riguarda il motore di gioco che per un mero aspetto estetico di piste e macchine. Alla stessa maniera il comparto sonoro non delude, pur presentando poche novità rimane di altissimo livello e con un set di canzoni che spaziano tra moltissimi generi (in parte, sarà anche possibile selezionare la canzone preferita, in maniera da guidare in tutta comodità) per soddisfare ogni tipo di palato musicale.

non basta affiancare un numero ad un franchise per farne un titolo nuovo

What if...

Pesano comunque troppo le mancanze e la leggerezza utilizzata nello svilupppare il gioco. E' evidente che non basta affiancare un numero ad un franchise per farne un titolo nuovo: servono idee e la voglia (e il coraggio) di buttarsi in qualcosa di nuovo. E' un vero peccato che sviluppatori capaci perdano tempo smussando spigoli di giochi che ne hanno davvero pochi. Namco avrebbe le capacità per sviluppare un nuovo Ridge Racer ed invece si ostina a propinare ai videogiocatori versioni aggiornate dei loro vecchi prodotti, collection e quant'altro. Il voto è da considerarsi una media tra quello che vale Ridge Racer 2 preso fuori da ogni contesto (8), e quello che vale come sequel(6). Se questo Ridge Racer 2 vuole porsi come una versione sostitutiva del primo allora probabilmente ha senso di esistere, nel momento in cui verrà però considerato come un nuovo gioco per via di quel fuoriviante "2", allora molte persone resteranno deluse.

Ridge Racer 2 Ridge Racer 2 Ridge Racer 2

Se ogni anno, in una fiera qualsiasi, assegnassero anche il premio "seguito più simile all'originale" questo andrebbe di sacrosanto diritto a questo Ridge Racer 2. Il gioco porta ben poco di nuovo, anzi si presenta nella stessa veste grafica del suo predecessore, con le uniche aggiunte riscontrabili in qualche pista e canzone in più. Ci sentiamo di consigliare questo titolo solo a chi non avesse provato il primo capitolo, che quindi troverebbe un buon esponente della guida arcade. Namco rimandata a settembre, o meglio a Marzo, fino all'uscita del capitolo per Ps3. Pro: Preso singolarmente, rimane un validissimo racing game. Graficamente ottimo. Contro: E' praticamente lo stesso gioco uscito poco più di un anno fa. Nessuna innovazione degna di nota. Sono state riutilizzate persino le grafiche dei menu.

I sequel sono pratica comune nel mondo dei videogiochi, e mentre per alcuni franchise molto famosi ed amati (e vecchi) ormai si è sfondato il tetto dei dieci, molti altri nati nella generazione a 32 bit si apprestano in questi anni a raggiungere la sesta o settima incarnazione. I sequel vivono comunque storie diversissime tra loro: ci sono quelli che si pongono come diretta conseguenza del capitolo precedente, altri invece si limitano a riprendere il nome della saga inserendo nuovi elementi, nuovi personaggi e magari nuove ambientazioni, ed infine ci sono i sequel mascherati da sequel, quelli che aggiungono poco, non cambiano nulla e si dimostrano di fatto come una versione riveduta e corretta del gioco uscito pochi mesi prima. Un esempio lampante? Ridge Racer 2, da considerars più una versione remixata del primo Ridge Racer, ottimo gioco di lancio per PSP e senza dubbio miglior rappresentate della categoria "racer" sulla console portatile di Sony.