RiskRisk 

Quando scoppia una guerra mondiale, il pianeta non diventa altro che un'enorme mappa fatta di tante nazioni che possono essere alleate o nemiche. Gli eserciti vengono spediti per piegare le resistenze e conquistare nuovi territori, ridisegnando l'assetto geopolitico. Talvolta la cosa riesce, talvolta no: tutto dipende dalle forze in campo e dalle strategie applicate. Ma come, non avete mai giocato a Risiko? È il momento di recuperare...

Risk (conosciuto in Italia appunto come "Risiko") è un gioco da tavolo creato dal regista francese Albert Lamorisse alla fine degli anni '50 e pubblicato dall'allora Parker Brothers. La confezione comprende un tabellone con la mappa del mondo, diviso in sei continenti e quarantadue "zone", nonché una serie di pedine di diverso colore che vengono affidate ai vari giocatori. All'inizio della partita, ognuno dei partecipanti sceglie un colore e pesca una "carta obiettivo", da tenere nascosta, che gli indicherà quale sarà la condizione raggiunta la quale avrà vinto. Molto spesso, l'obiettivo da ottenere sarà la conquista di determinati territori o la distruzione di un'armata specifica. I giocatori si dividono le pedine disponibili (che diminuiscono nel numero all'aumentare dei partecipanti), quindi a turno le piazzano all'interno dei territori che hanno scelto come punti di partenza. Seguendo il medesimo ordine, si effettuano le fasi di attacco e rinforzo: la prima ci vede muovere le truppe verso un territorio nemico adiacente al nostro per conquistarlo, la seconda ci permette di rimpolpare i nostri eserciti spostando pedine da una zona all'altra a seconda delle necessità. La fase di attacco si svolge lanciando due dadi a sei facce, e il giocatore che ottiene il punteggio più alto ha diritto a eliminare una delle pedine avversarie, finché le truppe non vengono eliminate del tutto e il territorio conquistato oppure finché l'esercito che attacca non rimane con una sola pedina disponibile. All'inizio di ogni turno vengono fornite delle pedine extra a tutti i giocatori, in particolare a quelli che sono riusciti a conquistare almeno un continente nella sua interezza.

Su cellulare, Risk si presenta in una forma estremamente fedele all'originale, con l'unica differenza di porre la conquista di tutti i territori come unico obiettivo da raggiungere per ottenere la vittoria. Dalla schermata di avvio è possibile cimentarsi con una partita veloce, con la modalità multiplayer "passa e gioca" o con la modalità "conquista", che rappresenta il fulcro del nuovo titolo EA Mobile. Una volta selezionato il numero di partecipanti, il livello di difficoltà e il colore delle nostre truppe, ci troveremo dunque a piazzare le pedine sui territori da cui vogliamo partire, pianificando gli attacchi in base alla pura aritmetica: conquistare un territorio difeso da poche truppe è chiaramente preferibile rispetto al mettersi contro un'armata enorme, perché più pedine significano più lanci di dado e dunque più possibilità di vincere gli scontri. Esattamente come nello storico boardgame, dovremo curare le nostre fasi di attacco e rinforzo per poi osservare quello che fanno i nostri avversari, anche se in questo caso potremo premere il tasto funzione sinistro per saltare la scena. Alla fine di ogni turno ci verrà mostrata la mappa del mondo per valutare la situazione. I controlli sono molto semplici, come ci si poteva aspettare: bisogna usare il d-pad per muovere la propria selezione e il tasto 5 per confermare o, durante gli scontri, per lanciare i dadi.

Passando a una discorso prettamente tecnico, non c'è molto da dire: ci troviamo di fronte alla riduzione videoludica di un gioco da tavolo, riduzione realizzata bene per quanto concerne l'interfaccia ma assolutamente priva di fronzoli e tocchi di classe. Quello che vediamo sullo schermo, insomma, è funzionale all'azione e niente di più. L'intelligenza artificiale degli avversari, che in un prodotto del genere conta davvero moltissimo, appare ben curata e non si notano particolari strafalcioni. È un peccato che il gioco risulti molto pesante da gestire per il cellulare, con caricamenti frequenti e fastidiosi.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Risk si presenta su cellulare in perfetta forma, grazie a una riduzione fedele all'originale per regole, fasi e atmosfera. È chiaro che giocare con un gruppo di amici scalmanati è un'altra cosa, ma gli appassionati di Risiko non potranno che apprezzare il lavoro di EA Mobile, che gli permette di avere il gioco sempre in tasca. Il multiplayer "passa e gioca" non sarà elegantissimo, ma fornisce comunque la possibilità di sfidare uno o più persone sullo stesso terminale, dunque risulta un'aggiunta di valore. Tecnicamente non c'è molto da vedere, nel senso che gli sviluppatori hanno fatto il minimo indispensabile e le battaglie per la conquista dei territori di certo non sono spettacolari. Volendo muovere una critica a questa produzione, si può benissimo dire che si poteva fare di più sotto il profilo della longevità e dello spessore: le partite sono "singole", iniziano e finiscono senza modifiche né ci sono tornei o quant'altro per rendere le cose più varie. Risk su cellulare, insomma, riproduce bene il gioco da tavolo originale ma rinuncia colpevolmente ad andare oltre, ed è un peccato.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Molto fedele all'originale
  • Lo strategico per eccellenza
  • Appassionante come al solito

Contro

  • Grafica funzionale all'azione, niente di più
  • Partite molto lunghe e lente
  • Nessuna modalità extra

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