Rogue Trooper: Quartz Zone MassacreRogue Trooper: Quartz Zone Massacre - Recensione 

Prima fumetto, poi titolo per PC, Xbox e PS2, ed infine action game per Wii: ecco a voi Rogue Trooper...

Mentre Nintendo è ancora al lavoro sulla maniera migliore per riconquistare il pubblico hardcore su Wii, alcune software house di terze parti stanno proponendo le proprie personali soluzioni al problema, con risultati invero alterni: vediamo dunque in quale categoria si piazza questo Rogue Trooper: Quartz Zone Massacre, conversione di un action game uscito originariamente su PC, Xbox e PlayStation 2 nel "lontano" 2006.

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Sacro Massacro

Sviluppato da Rebellion e basato su un famoso (perlomeno in terra natia) comic book britannico, Rogue Trooper è stato accolto in maniera piuttosto tiepida sia dal pubblico sia dalla critica nella sua originaria triplice incarnazione: sorvolando sulla discutibile operazione che ha portato alla decisione di questa conversione per Wii, andiamo a vedere quali sono le caratteristiche che la distinguono dal prodotto datato 2006. Non molte, per la verità: il titolo è fondamentalmente rimasto lo stesso, ovvero un action game che mette l'utente nei panni di un soldato geneticamente modificato per sopravvivere ad un ambiente ostile -il pianeta Nu Earth- lacerato da una guerra tra due fazioni rivali. In questo contesto, si devono affrontare 13 missioni infarcite di molti scontri a fuoco, qualche elemento stealth ed una spruzzata di tattica, figlia dell'unico vero elemento innovativo dell'intera produzione Rebellion. Nelle prime fasi dell'avventura, il protagonista Rogue si troverà a raccogliere i chip contenenti le personalità di tre suoi compagni caduti, per impiantarli subito in altrettante componenti del proprio equipaggiamento: Gunner, l'esperto di armi, è in grado di potenziare il fucile nonché di fungere da torretta mobile; Bagman permette di trasformare il proprio zaino in un centro di produzione di upgrade, nuovi elementi di equipaggiamento o anche solo munizioni per le proprie armi; Helm, infine, prende dimora all'interno dell'elmetto, e torna utile per aggirare dispositivi elettronici, nonché per confondere i nemici producendo degli ologrammi. Per quanto apprezzabile, questo elemento di gameplay non riesce ad imporsi in maniera particolarmente forte, ed è dunque tranquillamente possibile completare l'avventura senza servirsi quasi mai dell'aiuto dei propri compagni: in tale evenienza, Rogue Trooper si riduce ad uno shooter in terza persona appena discreto, con il suo bel cover system, un arsenale abbastanza fornito ed una vasta schiera di nemici dall'intelligenza artificiale non troppo sviluppata. Non parliamo insomma di un brutto titolo, ma semplicemente di un action game nella media, che sicuramente non era in cima alla lista dei desideri degli utenti Wii per una possibile conversione sulla loro console.

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“Non sei più quello di una volta”

Com'è lecito aspettarsi, tuttavia, il sistema di controllo è stato riscritto per larga parte allo scopo di adattarsi alla combo Remote + Nunchuck, con risultati che per la verità fanno talvolta rimpiangere un controller classico. Ci si muove utilizzando lo stick analogico, mentre la gestione di mirino e telecamera è completamente affidata ai movimenti del Remote, che non offrono ovviamente la stessa precisione e velocità di una periferica "fisica". Va detto che gli sviluppatori hanno cercato di ovviare a questi problemi sia tramite un lock-on (attivabile col tasto Z) che blocca la telecamera su un nemico consentendo di mirare con maggiore cura, sia dotando il fucile standard di una sorta di auto-aim che corregge quanto basta i colpi sparati dall'utente: entrambe soluzioni apprezzabili, ma che non riescono a far dimenticare quanto un controller normale sarebbe molto più comodo. Anche azioni secondarie (quali regolare lo zoom del fucile da cecchino o lanciare le granate) sono state delegate a movimenti da effettuare inclinando Remote e Nunchuck, con risultati tutto sommato accettabili ma che -di nuovo- non possono assolutamente competere con i sistemi convenzionali. Questa conversione Wii di Rogue Trooper avrebbe potuto godere di maggior spessore se gli sviluppatori avessero inserito qualche contenuto di rilievo in più, ma così non è stato: un aspetto che traspare immediatamente dal comparto grafico, rimasto fermo al 2006 con il suo bel carico di modelli poligonali grezzi, scenari tutt'altro che complessi e texture che appaiono poco definite anche per i modesti standard della console Nintendo. E nulla è stato fatto nemmeno per quanto riguarda i contenuti ludici: la campagna in single player è dunque breve come nelle precedenti incarnazioni, ed il multiplayer risulta addirittura penalizzato, visto che da questa versione Wii è stato inevitabilmente escluso il supporto per il gioco online, lasciando in campo soltanto una sezione split-screen francamente inutile.

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Commento

Rogue Trooper non è stato sicuramente convertito su Wii per merito delle proprie intrinseche qualità, al contrario: l'impressione è quella che si sia voluto riproporre un gioco obiettivamente vecchio sulla console più venduta del mondo, nella speranza di ottenere un apprezzabile successo con il minimo sforzo. Difficile che il titolo Rebellion raggiunga questo obiettivo, visto lo scarso appeal che avrà sul pubblico casual e l'indifferenza che inevitabilmente genererà sugli harcore gamers, abituati a prodotti di tutt'altro spessore: breve, graficamente datato e con poca personalità sotto il profilo ludico, Rogue Trooper è un gioco che, per la seconda volta, molto probabilmente verrà dimenticato molto presto. Sulla console Nintendo, superato da tempo l'entusiasmo iniziale, è ora di pretendere qualcosa di più...

Pro Onesta componente action Qualche bella trovata Contro Longevità molto ridotta Sistema di controllo imperfetto Comparto grafico mediocre

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