Sam & Max 203: Night of the Raving Dead - Recensione  3

Il terzo capitolo della seconda stagione di Sam & Max trascina il giocatore in un misterioso castello in Germania, al cospetto del Re della notte... o qualcosa di simile!

Camminano in mezzo a loro

Narrativamente il capitolo incomincia con un espediente ancora inedito per questa serializzazione di Sam & Max, mostrando un video che li vede intrappolati dentro una sorta di Venere di Norimberga, con degli spuntoni che ne attentano la vita avvicinandosi sempre più minacciosamente. Pochi secondi e il flashforward si interrompe, riportando l'attenzione sulla contemporaneità e nello specifico all'interno del solito, sempre più logoro, ufficio dei due poliziotti freelance, con uno zombie che irrompe dalla porta.
Uno spunto sempre molto brillante, che da tradizione oramai consolidata si sviluppa prima nel quartiere e poi attraverso l'ambientazione inedita. La prima grossa novità riguarda i personaggi ricorrenti, che in un modo o nell'altro hanno subito piccole o grandi rivoluzioni: Bosco è per la prima volta irreperibile, tanto che le porte del suo emporio sono rigorosamente chiuse, mentre la povera Sybil è intenta a fare colloqui per trovare un sostituto al suo precedente fidanzato, la testa di Abe Lincoln, dalla quale si è recentemente lasciata e che staziona, disperata, nel vicino ristorante Stinky's Diner.
Dal punto di vista ludico, Night of the Raving Dead non aggiunge nulla alle apparizioni passate, mettendo l'accento sull'accessibilità degli enigmi, sempre più perfettamente bilanciati in modo da non azzerare il tasso di sfida senza nel contempo risultare troppo complessi e quindi rallentare l'azione. L'atmosfera gotica e cupa si manifesta chiedendo improbabili lanci di cervelli, intossicazioni da sigaretta all'aglio e strane danze con tanto di arti che si separano dalle loro sedi originali.
Tra i momenti difficilmente dimenticabili, sono da segnalare una prestazione canora di coppia con il giocatore nell'insolita veste di paroliere intento a scegliere tra un serie di sconclusionate possibilità ed una sessione davanti alla console da DJ, con alcuni degli strumenti che caratterizzano quelle realmente utilizzate in ambito musicale.
Buona la longevità, infine, leggermente superiore al solito ed in grado di protrarre le vicende per circa quattro ore effettive.

Più Sam & Max per tutti

Ciò che più impressionava recuperando le prime copie per stampa della Season 1, era il ridottissimo spazio occupato dagli eseguibili, evidentemente sufficiente a contenere cotanta qualità Il meritato successo ottenuto ha spinto TellTale ad investire nella creazione di un prodotto più ricco, come è fin da subito evidente dalle dimensioni quasi raddoppiate raggiunte da questo Night of the Raving Dead. Il castello del vampiro Jurgen è grande e ricchissimo di particolari, così come lo sono praticamente tutte le strutture inserite, sempre più colme di oggetti con i quali interagire e personaggi dai quali ricevere informazioni, tramite gli ineffabili dialoghi di sempre, surreali e spassosi.
Il sistema di controllo e l'interfaccia sono immutati nella loro estrema funzionalità, mentre grafica e sonoro si attestano su livelli davvero notevoli ed in particolare il doppiaggio, si candida ad essere tra i migliori visti nell'ultimo periodo.

Un paio di osservazioni

Sfruttiamo lo spazio mensile dedicato alla recensione di Sam & Max, per segnalare come con ogni probabilità si avrà modo di parlare nuovamente di loro entro un brevissimo lasso di tempo. La prima nota riguarda il nuovo spazio dedicato alle offerte di lavoro sul sito di TellTale, che ora chiede gente capace di programmare su Nintendo Wii. Difficile dire a quale progetto ci si riferisca, ma si può immaginare quanto bene il Wiimote si possa adattare ad un'avventura grafica, come anche recentemente dimostrato da Zack & Wiki.
Infine la GDC, dove lo sviluppatore americano sarà presente e dalla quale avremo certamente modo di rifere qualche succosa novità, magari dopo un incontro diretto.

Commento

Il giudizio su Sam & Max: Night of the Raving Dead è, come per quasi tutti i capitoli precedenti, davvero positivo, vedendo mantenute le virtù che stanno imponendo questa serie come una delle più importanti degli ultimi anni.
L'umorismo è di qualità estremamente elevata, così come la narrazione e l'impatto generale dato dal comparto artistico- tecnico, che resta una gioia per gli occhi senza gravare eccessivamente sulle richieste della configurazione minima.
Da comperare senza pensarci qualora si fosse degli abitudinari della serie, per tutti gli altri è un'occasione buona come un'altra per incominciare a conoscerla.

Pro

  • I non- morti (e un vampiro) camminano in Europa
  • Leggermente più longevo del solito
  • Bello da vedere e sentire
Contro
  • Nessuna innovazione di peso
  • Siamo già, quasi, al giro di boa della serie

PC - Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi

  • Processore: Pentium 3 800 MHz
  • RAM: 256 MB
  • Scheda Video: 3D 32 MB
  • Spazio su disco: 240 MB
Requisiti Consigliati
  • Processore: Pentium 4 1,5 GHz
  • RAM: 512 MB
Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core QX6700
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: NVIDIA 8800 GTS 320MB

Sam & Max 203: Night of the Raving Dead è disponibile per PC.

Il tema della stagione è oramai chiaro a tutti: Sam & Max hanno deciso di accettare solo quei casi che li portano attorno al mondo, alla volta di mete tanto esotiche quanto misteriose. Se i primi due episodi hanno trascinato l'intrepido duo fino al Polo e poi sull'Isola di Pasqua, questa terza uscita non sembra avere certamente meno fascino, stagliando sullo sfondo una Germania assolutamente inedita, sede di vampiri e non morti.
L'Europa e le sue consuetudini, oltre ad una serie infinita di citazioni letterarie e cinematografiche, saranno quindi i temi principali toccati con la solita arguzia e leggerezza, calcando la mano sull'esasperata necessità di apparire imposta dalla società moderna, oltre all'omologazione dei costumi e la fragilità che spesso caratterizza i rapporti umani.
Come sempre le vicende devono essere ricondotte alla presenza di un temibile nemico – anche se la tradizionale caratterizzazione ironica e scanzonata lo rende davvero poco credibile – che nella fattispecie è niente meno che l'erede di Nosferatu, un cantante Eurotrash, come da definizione data da TellTale, che nel suo castello situato nella cittadina di Stuttgart è intento alla creazione di un vero e proprio esercito di zombie.