Samurai ShodownSamurai Shodown 

Da un po' di tempo a questa parte, i videogame SNK hanno cominciato a godere di trasposizioni su cellulare, per la gioia di tutti gli appassionati di picchiaduro 2D. Dopo King of Fighters, è arrivato il turno di Samurai Shodown, altro titolo importantissimo apparso su Neo Geo e già convertito per le console a 16 e 32 bit. Gli sviluppatori del team Digital Bridges riusciranno nell'impresa di ricreare le atmosfere da sala giochi?

Samurai Shodown è stato il primo picchiaduro 2D a incontri in cui i personaggi erano dotati di armi da taglio. Ambientato nel Giappone feudale, il gioco è stato realizzato nel 1993 da SNK e ha riscosso un successo incredibile sia nelle sale che sottoforma di cartuccia, la più venduta di sempre per la console Neo Geo. Prendendo spunto dai titoli realizzati in precedenza, gli sviluppatori hanno introdotto una serie di elementi spettacolari per rendere l'azione di gioco tanto frenetica quanto ricca di spessore: costanti zoom, supermosse e persino una sorta di "fatality", tramite le quali si poteva finire un avversario sconfitto. Samurai Shodown ha dato vita a ben sei sequel e a un numero imprecisato di imitazioni, fornendo lo spunto per la nascita di serie come Soul Calibur dopo l'introduzione della grafica poligonale.

Questa riduzione mobile ci offre due modalità di gioco: la storia e il survival. Nel primo caso dovremo selezionare uno dei quattro personaggi a disposizione fra Haohmaru, Gen-An, Charlotte e Nakoruru, per poi affrontare gli altri in sequenza fino allo scontro con un proprio clone malvagio. La modalità survival, invece, non è che una gara di resistenza: muniti di una sola barra dell'energia, dovremo riuscire a sconfiggere il maggior numero di nemici consecutivi. Già la presenza di soli quattro samurai e, di riflesso, di soli quattro location fa capire quale sia il tono di questa trasposizione: nonostante gli enormi passi avanti effettuati dal mobile gaming, gli sviluppatori che si sono occupati di portare un titolo importante come Samurai Shodown su cellulare hanno creduto opportuno effettuare dei pesanti tagli nella struttura originale, probabilmente per rendere il prodotto fruibile un po' su tutti i terminali con supporto alle applicazioni in Java. Le manovre offensive a disposizione sono state ridotte drasticamente, rendendo i personaggi capaci di attaccare solo in un paio di modi diversi, eventualmente ricorrendo a mosse speciali piuttosto difficili da eseguire. È ancora presente la possibilità di disarmare l'avversario se quest'ultimo para troppi fendenti, ma si tratta di ben poca cosa rispetto a quanto si è perso per strada.

E parlando di cose "perse per strada", possiamo citare le animazioni. La versione originale del gioco possedeva una qualità e una quantità di animazioni eccezionale, che in questa conversione sono state ridotte all'osso o anche meno. Benché gli sprite siano fondamentalmente quelli, con le debite proporzioni, i frame che costituiscono le loro animazioni si contano sulle dite di una mano. E se la cosa non è piacevole da guardare, lo è ancor meno da giocare: movimenti tanto scattosi e poco convincenti rendono difficile gestire i combattimenti. A questo bisogna aggiungere che la versione del gioco con risoluzione QVGA, per assurdo, risulta essere quella meno curata, con sprite troppo piccoli e una visuale "mozzata" sopra e sotto. Gli scenari risultano discretamente realizzati, con un buon uso dei colori e qualche elemento animato, mentre le musiche si rifanno alla versione originale e dunque risultano piacevoli all'ascolto. Il sistema di controllo, infine, è afflitto da una risposta agli input lenta, tutt'altro che istantanea, che unitamente alla disposizione dei tasti rende l'esperienza di gioco frustrante e tutt'altro che divertente.

Clicca per votare!
S.V.

Redazione

1.4

Lettori (1)

Non ci siamo, non ci siamo proprio. Realizzare un picchiaduro per cellulare è di per sé un'impresa molto complicata, che in passato ha visto la nascita di ottimi prodotti solo grazie a soluzioni originali ed efficaci per quanto concerne il sistema di controllo. Dunque cercare di portare su cellulare un capolavoro come Samurai Shodown senza riflettere su come farlo nel migliore dei modi è un errore grave, gravissimo. Bisognava porre maggiore attenzione al comparto tecnico, innanzitutto, con buona pace dei cellulari meno potenti, perché con delle animazioni così povere e scattose è impossibile giocare. E bisognava altresì trovare delle soluzioni alternative per il sistema di controllo, invece di semplificare troppo le cose, oltretutto senza ottenere una risposta agli input dignitosa. Questa conversione non piacerà agli appassionati di picchiaduro e men che meno ai fan di Samurai Shodown, in definitiva: da evitare.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Scenari ben realizzati
  • Belle musiche
  • Gli sprite sono quelli originali...

Contro

  • ...le animazioni no, decisamente
  • Risposta ai comandi lenta
  • Semplicistico e frustrante