S.C.A.R. - Squadra Corse Alfa RomeoS.C.A.R. - Squadra Corse Alfa Romeo 

I Milestone tornano a dire la loro sui giochi di corse, e il successore di Racing Evoluzione si chiama SCAR: Squadra Corse Alfa Romeo.

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Psicologia applicata alle corse

L'ottima introduzione animata sfuma sulle modalità di gioco offerte da SCAR. È possibile affrontare gare brevi e sfide a tempo, magari per prendere confidenza con il sistema di controllo e con la gestione fisica dei veicoli, ma il fulcro di questo prodotto è ovviamente rappresentato dalla modalità Dinastia: uno story mode in cui dovremo affrontare gare e tornei dal basso, acquistare una certa reputazione e diventare campioni indiscussi. Più che fare riferimento unicamente ai risultati in pista, questa modalità è dotata di un certo spessore e prende in considerazione diversi elementi corsistici: l'intimidazione degli avversari e il sorpasso ai loro danni, il tempo trascorso in testa, la capacità di effettuare giri puliti, gli eventuali record di pista e, infine, la posizione ottenuta al momento di tagliare il traguardo. La gestione di tutto ciò porta a guadagnare dei punti alla fine della corsa, punti spendibili per aumentare le capacità fisiche del pilota e/o per acquistare dell'equipaggiamento. Quest'ultimo non ha una valenza puramente estetica, nel caso di SCAR, ma anzi contribuisce a rendere il nostro alter ego più sicuro di sé e conscio delle proprie capacità. Magari vi chiederete come mai si stia parlando così a lungo dell'aspetto psicologico delle corse... Ebbene, nel gioco tutto ciò conta moltissimo nel quadro complessivo: entrare nella scia di un avversario e stargli alle costole farà diminuire la sua barra dell'energia "emotiva", chiamiamola così, e lo indurrà all'errore. Nei casi estremi, quando questa barra si esaurisce, si verificano fenomeni fisici quali l'annebbiamento della vista, il rallentamento dei riflessi e un aumento esponenziale del battito cardiaco. Questo, eventualmente, si riflette sulla barra dell'energia "fisica", ovvero le condizioni dell'auto: sbattere contro le altre vetture o contro un muro in breve ci porterà al ritiro. Ovviamente tutto ciò vale anche per il nostro pilota: avere qualcuno che ci alita sul collo prima di affrontare una curva impegnativa non ci farà per niente bene, e dovremo cercare di evitare situazioni del genere per non trovarci nella spiacevole situazione descritta poc'anzi.

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Fisica ed estetica

"La potenza è nulla senza controllo". Questo slogan riecheggia nella mente quando ci si cimenta per la prima volta con SCAR, che propone un sistema di guida particolareggiato ma piuttosto severo. È possibile attivare o disattivare i vari ABS, controllo di trazione e via dicendo per modificare sensibilmente il feeling con la vettura, ma in generale girare in pista non è mai una passeggiata e basta una leggerezza per rovinare una sessione altrimenti perfetta. La sensibilità dello stick analogico sinistro non è un problema, in quanto ci si fa ben presto l'abitudine, ma le capacità analogiche dei tasti del Dual Shock 2 dimostrano ancora di essere "macchinose" nell'impiego, soprattutto quando c'è da dosare l'accelerazione. In questo senso, i controller di Xbox e GameCube rimangono superiori. Se abbiniamo il tutto alla scarsa sensibilità dei tasti dorsali quando si cambia marcia, a quanto pare una caratteristica propria di SCAR, noteremo una evidente contraddizione: bisogna essere progressivi e delicati con lo stick analogico per impostare le traiettorie al meglio, ma poi per cambiare si tirano letteralmente martellate sui tasti dorsali... Si tratta di problemi che è possibile superare con un po' di pratica, ma abbinati al comportamento delle auto in curva (senza pietà: bisogna quasi fermarsi per sterzare, altro che Gran Turismo...) delineano un quadro piuttosto ostico per chi si avvicina per la prima volta al gioco. È forse per questo motivo che gli sviluppatori hanno pensato bene di includere una sorta di "smart bomb" per aiutare i giocatori dopo un erroraccio: il cosiddetto "Tiger Effect". Premendo il tasto Triangolo, infatti, vedremo il tempo scorrere al contrario per qualche secondo, ripristinando eventualmente una situazione precedente all'impatto contro un muro o contro un avversario. Questo potenziamento è disponibile solo una volta per corsa, ma totalizzando un certo numero di punti è anche possibile utilizzarlo nuovamente.

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Entrare nella scia di un avversario e stargli alle costole farà diminuire la sua barra dell'energia "emotiva", chiamiamola così, e lo indurrà all'errore.

L'aspetto tecnico

Milestone è abituata a non deludere i propri fan, anche e soprattutto per quanto concerne la realizzazione tecnica dei giochi. SCAR non fa eccezione, tanto da non sembrare un titolo multipiattaforma (le versioni PS2 e PC escono praticamente in contemporanea, mentre la versione Xbox è in arrivo). Il motore che muove i numerosissimi poligoni su schermo, infatti, soffre molto raramente e in generale si comporta bene, gestendo sia le auto che i magnifici paesaggi in modo convincente. Se per le vetture si è già detto che sono ben realizzate e molto fedeli alle controparti reali, un discorso a parte meritano le piste: a metà tra realtà e fantasia, nelle loro incarnazioni urbane offrono uno spettacolo eccezionale per gli occhi, riproducendo scenari famosi e piuttosto familiari. Ottimi anche gli effetti di illuminazione, che donano realismo agli sfondi.
Il gioco mette a disposizione numerose visuali: la classica da dietro l’auto, quella in soggettiva (con la vista del cofano o senza) e una interessante variante dall’alto, che risulta molto comoda per valutare bene le distanze. È anche possibile controllare la posizione degli avversari, sia guardando nello specchietto che di lato.
Il comparto sonoro è costituito da una serie di effetti di buona fattura e, come anticipato, dai remix delle musiche di Morricone. Si tratta di un commento musicale di ottima fattura, in grado di sottolineare ancor di più lo “stile italiano” che permea il gioco. E non poteva essere altrimenti…

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Commento

SCAR affronta la questione “Gran Turismo 4” nel modo più logico, ovvero senza porsi come reale antagonista del titolo Polyphony. Il nuovo prodotto targato Milestone, infatti, rappresenta qualcosa di inedito, almeno in parte, per il mondo dei giochi di corse: gli elementi RPG non sono stati messi lì per caso, e rendono le gare qualcosa di diverso dal solito, un’esperienza in cui si riscoprono strategia e precisione in luogo della disinvoltura tipica dei racer arcade. Estremamente longevo, visivamente eccezionale, impreziosito da una colonna sonora firmata, Squadra Corse Alfa Romeo è un titolo che andrebbe preso in seria considerazione da tutti gli appassionati dei giochi di corse, soprattutto da chi cerca qualcosa di diverso dal solito. Pro: Scenari eccezionali per fattura e dettaglio Struttura ibrida innovativa e appagante Contro: Impietoso nel controllo della vettura Sensibilità dei comandi alterna

Gli appassionati di auto e motori, in genere, considerano con rispetto il marchio Alfa Romeo, e non a caso: si tratta di una casa automobilistica storica, tra le più prestigiose, che ha dato e continua a dare molto anche al mondo delle corse. Il nuovo titolo Milestone somiglia molto a un tributo, in questo senso, visto che vi permetterà di gareggiare unicamente a bordo di vetture Alfa Romeo, vecchie e nuove, tutte contraddistinte dal medesimo fascino. Il talento italiano non viene solo rappresentato su schermo da modelli poligonali che riproducono fedelmente e con dovizia di particolari l'intera gamma della casa automobilistica, fuoriserie incluse, ma si palesa anche nella colonna sonora, composta dalle musiche di Ennio Morricone, debitamente remixate per l'occasione. Be', come incipit non si poteva chiedere di più...

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