Scene it? Luci, Camera, Azione! - Recensione  16

Scene it? si propone di soddisfare tutti gli appassionati di cinema con moltissime domande e tanti giochi divertenti.

Lo straniero

Contestualmente alla politica di allargamento del proprio bacino d'utenza nel settore console, Microsoft deve aver capito che piuttosto che adattare generi già consolidati a tematiche più accessibili, è meglio investire su esperienze più vicine al concetto di gioco comunemente sentito e magari sfruttare qualche buona licenza. Nasce così questo Scene it? Luci, Camera, Azione!, adattamento videoludico di un famoso gioco da tavolo – con tanto di DVD - interamente incentrato sul mondo del cinema e tutto ciò che gira attorno ad esso.
Si è molto parlato del largo ritardo che con il quale si è avvicinato al nostro paese, ma le ragioni alla base di questa scelta si rivelano immediatamente valide: le oltre 1800 domande presenti sono state riviste e corrette pensando alle conoscenze del pubblico italiano ed inserendo anche molti riferimenti alle produzioni nostrane.
Un quiz quindi, materia più unica che rara su Xbox 360 dove, fino a questo momento, si era sentita una certa mancanza di prodotti di spessore pensati per riempire le serate a casa con gli amici.

La trombata – Quattro ladroni a caccia di milioni

Presa in mano la corposa confezione di Scene it?, le prime curiosità sono rivolte alle quattro pulsantiere inserite: lo stile è molto simile a quello già visto con i vari Buzz! su Playstation 2, contando un grande bottone centrale – che funge anche da croce direzionale nei menù – e quattro tasti colorati, a cui nel corso delle partite vengono associate le risposte. Il tutto rigorosamente senza fili e tramite raggi infrarossi, tanto che in dotazione è anche fornito il ricevitore da collegare alla presa USB della console. La qualità generale delle plastiche è davvero buona e le otto pile incluse non costringono almeno inizialmente ad ulteriori spese, mentre la scelta di non sfruttare la tecnologia wireless deve quasi certamente essere ricondotta ad una valutazione di tipo puramente economico. Le prove effettuate mostrano come a sei o sette metri di distanza la ricezione sia ancora ottima, anche se è necessario non porsi in posizione eccessivamente angolata.
Le modalità proposte sono tre, divise nelle due partite regolari, breve e lunga, e in quella di gruppo. Le prime sono il fulcro attorno a cui gira l'intera offerta, permettendo a fino quattro giocatori di sfidarsi in una serie di round ulteriormente divisi in singole prove, tre o cinque: ad ogni risposta esatta o sbagliata, viene addizionato o sottratto un punteggio che dipende dalla velocità con la quale ci si è pronunciati, con l'eccezione del primo e dell'ultimo test, in cui non ci sono penalità.
Gioco di gruppo è invece una sequenza infinita di eventi, da portare avanti senza nessuna specifica meta fino al momento in cui ci si stanca. Onestamente è difficile trovare motivi che la possano far considerare una valida alternativa a quanto già descritto, relegandola a mero extra.
Qualora quindi si riuscisse a recuperare almeno un amico non c'è davvero di che annoiarsi, ma la totale mancanza del multiplayer online è un difetto decisamente inspiegabile, se non forse con la voglia di impedire che l'invisibile avversario abbia il computer sulle gambe. Ma è una ragione debole.
A legare idealmente ogni passaggio delle partite, c'è una sorta di trama che vede i giocatori soddisfare le richieste di un produttore, eseguendo per lui le più disparate faccende nella speranza di poter entrare nelle sue grazie e diventare una star. Nulla di speciale ma qualche risata è garantita ed aiuta a calarsi ulteriormente nell'atmosfera.

Funny Games

Se la quantità di opzioni è come detto solida ma non stupefacente, la qualità delle sfide affrontabili è davvero eccezionale, una goduria per tutti i cinefili accaniti. In totale ce ne sono ventuno e riescono ad esaltare le più disparate attitudini individuali: memoria, logica e conoscenze pregresse; elencarle tutte sarebbe davvero troppo, ma alcuni esempi possono esemplificare perfettamente a cosa ci si riferisce.
In Filmato viene mostrato uno spezzone e vengono quindi posti dei quesiti relativi alla pellicola, mentre Sequel chiede di ordinare cronologicamente i quattro titoli visualizzati. Decisamente più particolari sono Sketch, con i suoi disegni che andandosi a comporre progressivamente divengono sempre più esplicativi, Azione, come prima ma con la locandina che si ricompone pezzo per pezzo, o Citazioni, dove viene chiesto di completare celebri frasi.
Il lavoro fatto è davvero pazzesco, isolando titoli di coda, dialoghi, brevi clip audio o andando a ricercare curiosità più o meno conosciute, il tutto con perizia e senza che si siano riscontrati errori di sorta nella traduzione dall'inglese all'italiano – ad esclusione di un riferimento ad E.T., ribattezzato Alien per l'occasione. Due gocce d'acqua-.
Il divertimento non manca e tutto sommato non servono conoscenze straordinarie per fare una figura dignitosa, anche se molti dei riferimenti pensati guardando alle opere più datate, saranno d'ostacolo per molti.

Mi Ricordo, Sì, Io Mi Ricordo

Tutti coloro avessero paura di poter pescare le stesse domande di continuo, sappiano che ogni volta vengono escluse quelle precedentemente selezionate, fino al loro esaurimento: calcolando che un round in modalità Partita Lunga prevede 25 quesiti, si contano 72 tornate diverse ovvero molte ore di contenuti unici. Parlando di varietà tanti generi cinematografici sono trattati, con un occhio di riguardo ad Hollywood per i film stranieri ma davvero in modo esemplare per quelli italiani – c'è di tutto, dal meglio al così così, da Totò e Mastroianni a Moccia -.
Graficamente le scenette tra un test e l'altro non sono certamente lo stato dell'arte, ma nella loro brevissima durata sono accettabili e possono essere interrotte in qualsiasi momento, magari quando iniziano a ripetersi con troppa frequenza. Meglio l'interfaccia, estremamente pulita e, così come per i controlli, di facile apprendimento anche per chi non è particolarmente a proprio agio con pad e simili.
Purtroppo gli spezzoni dei film non sono in alta definizione, ma la qualità audio- video si attesta comunque su livelli più che buoni.
Pollice verso per l'assenza di graduatorie, che in mancanza del supporto al gioco online avrebbero comunque suggerito una competizione a distanza. È presente un richiamo al Marketplace, che al momento contiene solo la demo ma in un futuro potrebbe accogliere alcune tra le più famose espansioni e varianti presenti negli Stati Uniti.

Commento

Data la natura particolare, dare un giudizio univoco ed assoluto a Scene it? è piuttosto complesso. Gli amanti della settima arte lo ameranno alla follia ed in effetti ci sono moltissime ragioni per farlo: le domande, siano esse quelle internazionali o le altre appositamente create per l'Italia, sono tantissime e soprattutto legata tra loro attraverso prove intelligenti e di grande varietà. Bene anche le pulsantiere, che giustificano definitivamente una spesa che verrà ammortizzata grazie alle molte serate in compagnia.
A dispiacere non è tanto il comparto grafico migliorabile o le poche altre sbavature, ma la totale mancanza dell'online, sotto forma di partite ma anche classifiche, che sarebbe stato davvero un ulteriore passo verso l'eccellenza.
Il voto resti quindi indicativo, un suggerimento inscindibile dal gusto personale. Se l'argomento è di gradimento e si ritiene di potersi garantire le migliori condizioni di gioco, l'acquisto è consigliatissimo.

Pro

  • Gli appassionati di cinema lo ameranno
  • Belle domande divise in splendide prove
  • Le quattro pulsantiere incluse sono ben fatte
Contro
  • Niente online
  • Graficamente semplice

Xbox 360 – Obiettivi

42 obbiettivi si spartiscono la solita torta di 1000 punti. L'impresa di collezionarli tutti è davvero a portata di mano, non richiedendo nessuno sforzo particolare: raggiungere un certo punteggio o rispondere correttamente a tot domande tematiche non si rivelano ostacoli particolarmente ostici, facendo di Scene it? uno dei titoli più prodighi di achievement in assoluto.