Schizoid - Recensione  1

E' arrivato sul Live Arcade un titolo tanto semplice quanto schizofrenico, e mai nome fu più azzeccato: ecco Schizoid!

Gli sviluppatori americani Torpex Games, grazie al versatile ed intuitivo tool di sviluppo XNA, hanno realizzato un piccolo gioiello di gameplay, pubblicato su quel calderone di idee, nuovi titoli e remake che risponde al nome di Live Arcade. Il servizio di digital delivery Microsoft ha di fatto dato una scossa ai piccoli sviluppatori, mettendoli nelle condizioni di poter lavorare e sopratutto pubblicare giochi che altrimenti non avrebbero mai visto la luce nel mercato retail. La limitazione di spazio occupato ha fatto si che la maggior parte dei titoli abbia ricercato nel gameplay, più che nella realizzazione tecnica, una certa individualità e freschezza. Anche questo è il caso di Schizoid, molto semplice sia dal punto di vista concettuale che da quello grafico (anche se è molto piacevole da vedere), ma decisamente impegnativo da quello mentale. L'idea di base è questa: ci sono due creature su schermo, una rossa ed una blu, che possono mangiare creature del loro stesso colore e sono cacciate da quelle opposte. Schizoid è pesantemente legato al multiplayer, dove ogni giocatore controlla una creatura su schermo, cercando di proteggere il compagno per avanzare di livello in livello.

Questione di feeling

Il rapporto tra giocatore uno e giocatore due non è mai stato così stretto e simbiontico. In Schizoid è necessario stare continuamente vicini, difendersi l'un l'altro e giocare in coppia per completare ogni singolo livello. Il gameplay di Schizoid è tanto semplice quanto difficile da spiegare a parole. Si tratta di un mix geniale tra Pac-Man, Shiluette Mirage dei Treasure e alcuni elementi di Super Mario Bros, ma andiamo con ordine. Prende dal titolo Namco in quanto con la nostra creatura dobbiamo "mangiare" tutti gli avversari su schermo, e le uova che essi depongono. Ogni livello è superato solo una volta che i nemici sono esauriti e li abbiamo presi tutti. Prende dal titolo Treasure perchè il colore è la parte predominante della meccanica di gioco: blu mangia blu, rosso mangia rosso, ognuno può essere ucciso dal colore inverso. Prende anche da Super Mario Bros per quanto riguarda l'intelligenza artificiale nemica, che più che altro è uno script semplice ma efficace, lo stesso che aveva il fantasma nel titolo Nintendo. Tutti lo ricordano: quando ci giravamo, ci attaccava alle spalle; quando lo guardavamo, si bloccava. Allo stesso modo, in Schizoid, le creature rosse scappano quando il giocatore blu gli si para davanti, mentre attaccano quando il rosso è lasciato solo. Per questo motivo è necessario un grande feeling nel multiplayer, in modo da rimanere il più vicino possibile e mangiare reciprocamente i colori opposti.

It's good to play together

E' bello giocare insieme: il buon vecchio ed originale motto alla base della filosofia Xbox è pienamente rispettato. Ci sono più di cento livelli da completare in modalità cooperativa, sia locale che attraverso internet tramite il Live. In alternativa, è anche possibile giocare da soli, con due modalità diverse. La prima si chiama Uberschizoid, nella quale dobbiamo controllare entrambe le navicelle con l'uso simultaneo dei due stick analogici: una sfida decisamente impegnativa, che necessita di una coordinazione notevole e riflessi istantanei. Un ottimo metodo per impegnare entrambi gli emisferi del cervello contemporaneamente, insomma. La seconda opzione per il single player è quella di farci assistere da un BOT comandato dal computer. L'intelligenza artificiale è ottima, ed il nostro compagno virtuale non ci lascia quasi mai in situazioni difficili, e non muore in modi stupidi o banali, ma è inevitabile che il divertimento scemi piuttosto rapidamente. Avanzando nei livelli - tutti diversi, sia per design che per dimensioni - vengono aggiunti power-up e items speciali, come quelli per viaggiare più velocemente, oppure il filo spinato, una sorta di arma che viene tesa tra l'astronave blu e quella rossa, uccidendo tutti i nemici che ci passano attraverso. Scontato anche l'utilizzo di smart bomb esplosive e simili, ovviamente. Le aggiunte servono a dare freschezza man mano che si procede, come se del resto ce ne fosse bisogno: i nemici sono di molte specie e varietà, così come i livelli, molto eterogenei ed intriganti. Il design è mediamente buono, a tratti superficiale in alcuni livelli (troppo semplici), a tratti geniale in altri (ben adattati al cooperativo). Il comparto audio, rockeggiante, da un buon ritmo ma rimane pressochè invariato per tutta la durata del gioco, un po' di varietà avrebbe sicuramente giovato. Graficamente, Schizoid è un titolo semplice ma ben disegnato. Lo stile è tecno-minimalista, con numerosi effetti su schermo che ricordano titoli come Rez o Galaga Legions. Per ovvie ragioni di gameplay, la palette cromatica è ridotta all'osso: tutto il gioco è rosso-blu, così da facilitare l'accortezza visiva ed i riflessi nei giocatori.

Commento

Schizoid è un gioco intrigante, divertente, frenetico e ben congeniato per funzionare al meglio in multiplayer. Si tratta di un titolo dal gameplay semplice ma profondo, completo di modalità online, cooperativa locale, cooperativa con BOT e single player. I 100 livelli disponibili tengono il giocatore impegnato per un bel po' di tempo, e la varietà di situazioni, livelli e nemici (benchè il gioco vero e proprio rimanga sempre uguale), invogliano a rigiocarci ancora ed ancora. In single player l'acquisto non è consigliabile.

Pro

  • Gameplay semplice e profondo
  • In multiplayer da assuefazione
  • Lungo e vario, grazie alle numerose modalità
Contro
  • Soundtrack ok ma troppo ripetitiva
  • Alcuni livelli sono troppo facili, altri troppo difficili

Xbox 360 - Obiettivi

Come ogni gioco Live Arcade, anche Schizoid mette in palio i consueti 200 punti, da sbloccare attraverso 12 risultati. Alcuni sono molto semplici e si ottengono naturalmente, provando tutte le modalità oppure avanzando nei livelli. Altri necessitano di maggiore impegno e si sbloccano solo in particolari schemi, nei quali siamo chiamati ad ottenere prestazioni super. Un gioco estremo, anche negli obiettivi.