SEGA GT: Dal Dreamcast al PC.  0

Direttamente dal Dreamcast la conversione del più titolato antagonista di Gran Turismo3: Sega Gt.

A scuola dai Poliphony

Che gioco è SEGA GT? Beh necessariamente lo dobbiamo confrontare con quel capolavoro videoludico che è Gran Turismo di Poliphony e a cui si ispira in tutto e per tutto. Il meccanismo di gioco è semplice ma di grande impatto. Il nostro obiettivo è quello di conseguire delle Patenti di guida che ci daranno l’opportunità di accedere a competizioni sempre più difficili ed impegnative. Le vetture rappresentate, a differenza del glorioso rivale, sono quasi tutte europee e questo per assecondare i nostri gusti in tema di autovetture. Inoltre possiamo acquistare e vendere vetture e parti speciali con i crediti che otteniamo grazie alle nostre performance. Ma non solo! SEGA GT si spinge oltre. Possiamo anche progettare la vettura dei nostri sogni grazie ad un semplice ed efficace sistema in cui è possibile scegliere le caratteristiche salienti del mezzo che abbiamo intenzione di realizzare. I numeri, in questo caso, fanno impressione. Ben 130 vetture di tutti i tipi e i modelli e oltre 2.000.000 di combinazioni diverse a secondo di come si costruisce la propria vettura. Ci sono 3 campionati, 5 stagioni e ben 22 percorsi di vario tipo, a condire il tutto ci pensa il bel sistema di replay. Appare evidente che un gioco con queste caratteristiche assicura una notevole longevità ed ore e ore di sano divertimento digitale. Quindi l’occasione è di quelle ghiotte, vista la cronica mancanza di questo tipo di giochi per i nostri cari PC. Inoltre non dimentichiamoci che SEGA GT, subito dopo l’eccellente Ferrari F355 Challenge, e il miglior gioco di guida per la console nipponica. Insomma i presupposti ci sono proprio tutti, ma… c’è un termine che … mette i brividi.

Conversione? Conversione! Argh!!!!!!!

Quante volte capolavori assoluti si sono letteralmente trasformati in giochi mediocri passando da una piattaforma ad un'altra? Purtroppo tante volte.. forse troppe.
La conversione rischia di essere un semplice esercizio di marketing, per cui si sfrutta il titolo di un ottimo gioco per vendere una vagonata di copie, ma le necessarie modifiche per adattare due hardware così diversi non li fa quasi mai nessuno. Inoltre, nel caso del Dreamcast c’è un elemento in più che fa ben sperare ed è la compatibilità della console SEGA con le Direct X.
D’altronde SEGA si è già altre volte prodotta nell’esercizio, evidentemente difficile, di riproporre un titolo su piattaforme diverse, ed i risultati sono stati altalenanti, con conversioni degne di note ad altre meno riuscite.
Quello che ci domandiamo ora e se SEGA GT e tra quelli ben convertiti. Beh quello che vi posso dire e che sicuramente si merita una citazione particolare. Vi chiedete il perché? Scopriamolo insieme! Iniziamo con il considerare l’aspetto grafico che sfoggia una “spettacolare” risoluzione grafica di 640x480, in cui non troviamo effetti di particolare rilievo. A dirla tutta c’è il menù delle opzioni grafiche che … non c’è.

Conversione? Conversione! Argh!!!!!!!


I modelli poligonali delle vetture sono poveri, sia in termine di poligoni che di texture, i circuiti sono semplicemente brutti, non esiste un cockpit in 3D e a completare il tutto i “quadrettoni” la fanno da padrone.
Se poi guardiamo l’interfaccia di gioco ed i menù…. beh le immagini parlano da sole. Il sistema di gestione dei dispositivi di controllo si esegue in fase di Setup prima di entrare nel gioco, una volta dentro non si può modificare più nulla. Devo dire che non sono riuscito a far funzionare le mie periferiche analogiche correttamente (tra cui il volante Logitech che rappresenta uno standard nelle periferiche di guida).
Le musiche appaiono datate e non creano nessun atmosfera, così come i suoni non dispongono di nessun effetto posizionale e sono di qualità appena sufficiente. Il comportamento della vettura è una delle cose positive del gioco. Il motore fisico è Arcade, ma di quelli fatti bene, dove le regolazioni che eseguiamo sulla vettura si sentono durante la guida.
Il motore fisico, nonostante ci troviamo di fronte ad un titolo prettamente Arcade, appare una delle cose migliori del gioco. Non esiste un modello di danni e l’IA non troppo battagliera.
Capiamoci, stiamo sempre parlando di gioco Arcade, ma c’è anche da dire che agendo sulle regolazioni notiamo si ripercuotono in maniera realistica sulla vettura. La modalità multiplayer si limita ad uno Split-Screen a due giocatori. Non saprei cos’altro aggiungere.

Concludiamo

Vi ricordate il preambolo iniziale?
SEGA GT dimostra solo come le due piattaforme siano in realtà assolutamente diverse, in barba anche alla presunta compatibilità con le Direct X, ed indica, a chi si vuole cimentare in un porting da un sistema all’altro, l’unica strada da seguire che è quella di riscrivere tutto il codice ex-novo. Questa semplice considerazione, evidentemente, non è stata fatta dagli sviluppatori di SEGA GT, che piuttosto hanno puntano tutto sull’effetto marketing indotta da un titolo così noto nel mondo delle console. Allora a chi consigliare SEGA GT?
Beh sicuramente non è il titolo adatto a chi vuole mettere alla corda l’ HW di ultima generazione, ma piuttosto a chi si è divertito con l’originale per il Dreamcast e vuole riprovare le stesse emozioni sul PC.

Come scatenare un flame?

Niente di più semplice! Basta dire che una console e migliore di un PC (o viceversa) per assisterete ad una rapida escalation di “violenza” all’interno del Forum o del NG in cui si è postato. Io mi sempre tirato fuori da questo tipo di discorsi, anche perché ritengo che l’hardware sia un semplice componente del risultato finale dove la parte del protagonista la ricopre il gioco, ma si sa, il videogiocatore è spesso animato dalla “fede” più che dalla ragione e quindi…. Un esempio di come l’hardware in realtà svolga un semplice ruolo da comprimario c’è lo fornisce il Nintendo 64, una delle più sfortunate console degli ultimi anni. Eppure sul Nintendone girano tra i giochi più belli che siano mai stati realizzati, come Mario 64 o Zelda: The Ocarina of Time. Ad ogni modo, torniamo all’oggetto di questa recensione che si preannuncia particolarmente interessante proprio perché potrebbe fornire un ulteriore elemento di riflessione sull’eterna diatriba e cioè una conversione per PC di SEGA GT, uno dei giochi più osannati per l’ormai morente console Dreamcast di SEGA. Quindi, quale migliore occasione di questa per misurare la bontà di un sistema se non tramite un confronto diretto, delegando ad un gioco il delicato campito di giudice?