Sega Mega Drive Ultimate Collection - Recensione  14

Quaranta giochi in un solo disco, direttamente dagli archivi Sega il meglio della produzione dell'epoca d'oro dei 16bit!

Cercare di scrivere una recensione di un titolo, anzi di una raccolta di titoli storici, come Megadrive Ultimate Collection, è un'operazione piuttosto difficile, visto che si entra a tutti gli effetti, nel nostalgico mondo del retrogaming. Provare a dare giudizi di merito sulla grafica è del tutto scorretto, alla stessa maniera è impossibile fare paragoni diretti tra le meccaniche di gioco dell'epoca, per quanto funzionali e efficaci, con quelle di oggi. Per questo motivo, si è cercato di valutare più l'offerta complessiva che i singoli valori di ogni gioco, fermo restando che alcuni titoli, complice magari l'effetto nostalgia per quelli che li giocarono all'epoca, anche dopo circa 20 anni non hanno perso in fascino e divertimento, mentre altri si fanno notare solo come riempitivo per arrivare alla cifra tonda di 40 giochi presenti.

I giochi della raccolta

Ecco la lista dei giochi presenti: Alien Storm, Altered Beast, Bonanza Bros, Columns, Comix Zone, Decap Attack, Dr. Robotnik's Mean Bean Machine, Dynamite Headdy, E-SWAT, Ecco the Dolphin 1-2, Fatal Labyrinth, Flicky, Gain Ground, Golden Axe 1-2-3, Kid Chamaleon, Phantasy Star 1-2-3-4, Ristar, Shining in the Darkness, Shining Force 1-2,Shinobi III, Sonic 3D Blast, Sonic & Knuckles, Sonic Spinball, Sonic the Hedgehog 1-2-3, Streets of Rage 1,2,3, SuperThunder Blade, Vectorman 1,2. In più come extra sbloccabili la lista comprende classici arcade e Master System come: Golden Axe Warrior, Phantasy Star, Alien Syndrome, Altered Beast , Congo Bongo, Fantasy Zone, Shinobi, Space Harrier e Zaxxon.

Quantità VS Qualità

La prima cosa che salta all'occhio, dopo un filmato introduttivo con musica "quasi d'epoca" è il numero imbarazzante di giochi presenti, ci sono molti dei vecchi classici (e relativi sequel) come Golden Axe, Sonic, Altered Beast, Shinobi 3, Comix Zone, Streets of Rage, Shining Force e Phantasy Star più una serie di seconde linee, più o meno interessanti, come Ristar, E-Swat, Alex Kidd, Vector Man e Bonanza Bros. Quantità e qualità, anche se ad onor del vero, alcune scelte fatte da Sega appaiono strane. Perchè inserire ad esempio tutti i Sonic e gli Streets of Rage, e qualche giochino più che ingiocabile (si legga Gain Ground) e tralasciare del tutto titoli come Out Run, Super Hang On, Shadow Dancer e After Burner? Che fine ha fatto Revenge of Shinobi? Forse per ovviare a queste mancanze Sega ha inserito una buon numero di titoli sbloccabili, arcade e originali Master System, ma l'impressione finale è che manchi semplicemente qualcosa. Oltre ai giochi poi, sbloccabili e non, c'è anche una lista di interviste agli sviluppatori piuttosto interessanti, gente del calibro di Kodama, Uchida, Tsukamoto, Miyoshi, Nakamura, più una serie di artwork e filmati esclusivi.

Old Gen VS Next Gen

Se da un punto di vista tecnico è inutile disquisire di livelli di parallasse e frame al secondo, è più utile parlare del lavoro fatto da Sega per tentare di rendere più appetibile ai nostri televisori LCD l'obsoleta grafica 16 bit. Mettendo in pausa il gioco è possibile impostare il filtro video per nascondere le magagne dei pixel in bassissima risoluzione dell'epoca. Le immagini perdono il loro aspetto quadrettato in favore di colori più impastati che però possono nascondere alcuni dettagli. Ad alcuni potrà non piacere, si snatura di fatto il lavoro dei grafici, ma è innegabile che sulle tv molto grandi di oggi è un valido aiuto per superare il triste impatto di pixelloni iper scalettati colorati da appena 64 colori. Sempre dalla stessa schermata è possibile rendere il gioco 16:9 per togliere quindi l'enorme cornice che circonda il vecchio aspect ratio 4:3 del gioco. Meno invasivo del filtro video, questa opzione ci regala grandi soddisfazioni, soprattutto nei picchiaduro a scorrimento e nei platform, che più di altri generi hanno sofferto di meno il naturale invecchiamento tecnologico. Per concludere la lista delle opzioni presenti nel menù di pausa, è possibile salvare in qualunque momento, andando oltre il limito numero di "continua" di alcuni giochi. Tornando a bomba sui giochi, il fattore nostalgia diventa molto importante di fronte ad un comparto tecnico, giocoforza non al passo coi tempi. Se per, ad esempio, Sonic, Streets of Rage, Comix Zone e Vector Man, e in misura minore Ristar, Golden Axe e i vari giochi di ruolo è possibile dire che il tempo è stato galantuomo, titoli ancora belli da vedere e validi dal punto di vista del gameplay, per altri è difficile non andare oltre un interesse meramente "storico", da una partita e via. Ovviamente questo discorso è strettamente personale, ma chi per la prima volta si affaccia oggi all'epoca d'oro del Megadrive, può rimanere freddo di fronte a certi titoli. Un'altra considerazione va fatta, ovvero il prezzo di questa raccolta. Cinquanta euro per circa una cinquantina di titoli è sicuramente un buon compromesso, ma vista l'assenza di alcuni titoli e la tenuta di altri al passare degli anni, nonostante il buon numero di extra sottoforma di interviste e giochi sbloccabili, con titoli del calibro di Shinobi, Zaxxon e Space Harrier nella loro incarnazione originale da sala giochi e alcune piccole perle Master System, si poteva fare sicuramente qualcosa di più per venire incontro agli utenti, appassionati e non, di Sega.

Commento

Sega Mega Drive Ultimate Collection è una raccolta che non può non far felici quanti si avvicinano ai 30 anni, e complice la sua uscita su PlayStation 3 e Xbox 360, riesce ad avvicinare alle vecchie glorie del passato tutta quella giovane utenza che per motivi anagrafici non conoscono o hanno solo sfiorato alcune perle dell'epoca 16bit. Sotto un'ottica prettamente nostalgica, il prodotto Sega è un'occasione assolutamente irrinunciabile per giocare con vecchi classici pad alla mano, magari davanti ad un maxischermo. Se invece si vuole dare un giudizio più oggettivo c'è da rimarcare l'assenza di alcuni titoli che ci saremmo aspettati di vedere, in favore invece di un roster completissimo, più per quantità che per qualità però. Decisamente utili e funzionali le opzioni grafiche, che rendono più digeribili ai televisori moderni le vetuste immagini in bassa risoluzione dell'epoca. In definitiva un buon prodotto, con degli ottimi extra "storici", e con una discreta lista di titoli presenti, ad un prezzo più basso rispetto agli standard attuali, ma che avrebbe potuto esserlo ancora di più.

Pro

  • Il revamping grafico funziona
  • Alcuni titoli non hanno perso fascino
  • Extra interessanti
Contro
  • Mancano alcuni titoli
  • Inseriti troppi sequel
  • Il prezzo sarebbe potuto essere un pochino più basso

I Trofei

Il gioco comprende 35 trofei, trenta d'argento, quattro d'oro e uno di platino, tutti indissolubilmente legati al punteggio di gioco o ai vari livelli di progressione all'interno di un titolo. Tutti discretamente facili da realizzare, compresi quelli che si ottengono sbloccando tutti i giochi nascosti, i filmati, gli artwork e le interviste agli sviluppatori.