Shaun White Snowboarding - Recensione  13

Amate le distese di neve, la velocità e i salti spettacolari? Allora potreste essere i nuovi fenomeni dello snowboard. Parola di Shaun White...

Shaun White, chi è costui?

Poco più che ventenne, Shaun White è uno snowboarder professionista americano. Tra i suoi successi più significativi figurano l'oro olimpico a Torino 2006 per l'halfpipe e le numerose medaglie d'oro raccolte fra il 2002 e il 2008 negli X Games. Oltre allo snowboard, Shaun non disdegna lo skateboard, altra disciplina che gli è valsa numerosi riconoscimenti. Le sue imprese hanno dello straordinario, anche perché il ragazzo ha subito due operazioni al cuore per rimediare a un difetto congenito: questo sì che significa superare le difficoltà...

Quattro montagne per me...

Dopo aver creato il nostro personaggio tramite un semplice editor, possiamo dedicarci a un breve tutorial per prendere confidenza con il sistema di controllo e cominciare a orientarci all'interno di Park City, ovvero la prima location con cui avremo a che fare. Per richiamare la mappa della montagna basta premere il pulsante SELECT, e in questo modo è possibile controllare quali luoghi sono diventati accessibili e dove possiamo trovare le seggiovie, che insieme all'elicottero rappresentano l'unico mezzo che abbiamo per raggiungere la vetta. Per accedere a queste strutture basta recarvisi a piedi, dopodiché potremo goderci il panorama durante la salita oppure saltare la sequenza. Una delle prime prove che dovremo superare sarà la raccolta di un determinato numero di monete, tre per location, che si trovano nei posti più improbabili: sulla sommità di una rampa, oltre un crepaccio o al termine di un binario percorribile solo tramite un lungo grind. Cambiare montagna è semplice, basta entrare nel menu di pausa premendo START e selezionare la voce "destinazione" appunto fra Park City, Alaska, Europa e Giappone: il viaggio avviene istantaneamente, e ogni location vanta una differente conformazione delle discese, da imparare tramite l'esperienza diretta. La sfida delle monete, chiaramente, non è l'unica prova che dovremo affrontare: sparsi per le montagne troveremo un gran numero di eventi di diverso tipo, che rappresentano un elemento di variazione rispetto alla discesa libera e possono farci guadagnare molto più denaro. Arrivare primi nelle gare o comunque eseguire il maggior numero di trick durante le discese, infatti, si traduce in un ritorno economico che è poi possibile impiegare per l'acquisto di nuove tavole ed equipaggiamento: le prime si dividono in diverse categorie e possono modificare in modo sostanziale il nostro approccio alle corse e alle acrobazie, aumentando la nostra rapidità o rendendoci la vita più facile quando dobbiamo eseguire acrobazie o atterraggi al limite.

Possiamo esplorare le montagne quanto e come vogliamo, affrontando infinite sessioni di discese libere.

Tutti insieme appassionatamente

Il nuovo prodotto Ubisoft si rivela molto diverso dai giochi di snowboard visti finora, in primo luogo per l'enorme libertà d'azione e movimento che ci viene concessa (possiamo esplorare le montagne quanto e come vogliamo, affrontando infinite sessioni di discese libere solo per il gusto di farlo), in secondo luogo per l'uso innovativo del multiplayer online. L'azione può infatti essere vissuta in singolo o con gli amici, anzi alcune gare vanno necessariamente affrontate in gruppo: possiamo invitare le persone che conosciamo oppure cercare fra le partite disponibili, per creare un gruppo competitivo che si sfiderà in pista in modo diverso a seconda dell'occasione. La particolare velocità nella ricerca delle stanze e degli avversari non può che deporre in favore di un approccio così ambizioso, che andrebbe ripreso per eventuali nuove produzioni e che per molti versi anticipa il futuro del multiplayer online così come lo conosciamo. C'è da dire, comunque, che questa modalità andava testata meglio: talvolta capita di vedere i propri sfidanti affondare letteralmente nella neve durante una discesa, e la chat vocale soffre di tutte le limitazioni che i possessori di PlayStation 3 conoscono bene. Per il resto, la possibilità di vivere il gioco, nella sua interezza, insieme a qualcun altro non può che rendere l'esperienza più divertente e coinvolgente.

Realismo contro spettacolarità

Un altro degli elementi innovativi del gioco è il suo approccio relativamente realistico allo snowboarding: scordatevi le acrobazie interminabili quanto spettacolari, o i salti impossibili: sebbene il vostro personaggio possa sopportare ogni tipo di caduta senza subire danni (punteggio a parte), lo slancio che segue il salto da una rampa vi permetterà a stento l'esecuzione di una rotazione completa (che sia orizzontale o verticale), durante la quale dovrete cercare di inserire il maggior numero di "grab" possibile per moltiplicare il punteggio. Questa situazione si protrae finché non si vincono determinate sfide e si entra in possesso di abilità speciali, che in effetti mandano un po' a monte le meccaniche a cui fino a quel punto ci si è abituati in favore di una situazione decisamente più arcade: davvero strano che si sia optato per una soluzione del genere. Il sistema di controllo è affidato fondamentalmente ai tasti dorsali e agli stick analogici: quello sinistro regola il movimento e l'inclinazione (da dosare bene in prossimità dei lanci, perché è da lì che originano i trick), quello destro ci permette di effettuare vari tipi di grab, mentre i tasti R2 ed L2 azionano rispettivamente il salto e lo spostamento della tavola in aria. Nel caso si voglia eseguire un grind, bisogna saltare su di una ringhiera e poi regolare la barra dell'equilibrio per tenere l'indicatore più al centro possibile, con il medesimo meccanismo che entra in funzione quando effettuiamo un salto molto alto e dobbiamo trovare il giusto equilibrio per atterrare senza danni. Basta un po' di pratica per padroneggiare i trick, anche se non ci si abitua mai del tutto al ruolo dello stick analogico sinistro, che regolando la velocità di discesa molto spesso ci mette nei guai quando si tratta di saltare, con il personaggio che parte in un flip folle e magari non c'è lo spazio per riuscire a completarlo.

Realizzazione tecnica

La spettacolarità di alcuni giochi di snowboard ha fatto scuola, dunque le aspettative nei confronti di questo titolo "next gen" erano piuttosto alte. Diciamo subito che la solidità delle location e la libertà d'azione sono elementi che gli sviluppatori di Ubisoft hanno realizzato molto bene: il nostro personaggio può passeggiare liberamente in qualsiasi zona della montagna, che viene dunque renderizzata nella sua interezza e non in modo circoscritto alle piste che possiamo percorrere. Si poteva fare certamente di più per quanto concerne il contorno, rappresentato da negozi, bar e strutture che si trovano ai piedi della montagna: gli edifici mostrano uno scarso livello di dettaglio e l'interattività è praticamente nulla, il che è davvero un peccato visto il feeling che si voleva conferire a questa produzione. La neve e gli alberi sono molto ben fatti, con un ottimo senso di profondità, ma il frame rate soffre sovente di incertezze quando muoviamo la visuale in modo autonomo. Benché le location e le piste siano generalmente ben fatte, manca il brivido dei baratri e dei salti improbabili, mentre le strutture che permettono l'esecuzione delle acrobazie non sono numerose come dovrebbero e vanno un po' cercate durante le discese. Il gioco vanta un buon doppiaggio in Italiano e una colonna sonora firmata di ottima qualità (ci sono brani degli Incubus e degli Audioslave, fra gli altri), anche se il numero delle canzoni è tutt'altro che enorme. Gli effetti sonori legati alla neve e alla tavola sono buoni e piuttosto realistici, ma anche in questo caso manca il "contorno" e c'è un po' troppo silenzio.

Commento

Shaun White Snowboarding si presenta come un prodotto di buona qualità, con alcune idee innovative e un approccio inedito al genere: il nostro personaggio può muoversi liberamente all'interno delle quattro location disponibili, esplorandole e cimentandosi sia con sessioni di discesa libera che con le gare. Queste ultime vanno affrontate da soli o con gli amici, utilizzando un sistema per il multiplayer online che ha delle enormi potenzialità e che in pratica non pone barriere fra i due tipi di esperienza. L'esecuzione dei trick e al gestione della tavola rispondono a regole decisamente più plausibili della media dei giochi di snowboard, rinunciando però, in questo modo, a buona parte della spettacolarità che da sempre è il sale di questo genere di produzioni. Bisogna anche aggiungere una certa linearità negli eventi disponibili (che non sono molto numerosi, anzi) e un sistema di controllo che si metabolizza in fretta ma che soffre per alcune soluzioni tutt'altro che intuitive. Per non parlare degli elementi di contorno, che in un contesto "libero" come quello che si voleva realizzare andavano un minimo valorizzati. Insomma, il nuovo titolo targato Ubisoft raggiunge il proprio scopo solo a metà, rivelandosi piuttosto limitato non appena se ne comprende appieno la struttura. Si tratta comunque di un prodotto che introduce dei concetti validi e interessanti, concetti che ci aspettiamo vengano riutilizzati in futuro.

    Pro
  • Grande sensazione di libertà
  • Multiplayer online "totale" e innovativo
  • Buona realizzazione delle montagne...
    Contro
  • ...ma poca attenzione agli elementi di contorno
  • Struttura di gioco limitata
  • Sistema di controllo non eccezionale