FIFA 2002Silenzio: parla Fifa 2002 

Quando si chiede ad un attento e scrupoloso giocatore della serie Fifa di giocare e recensire l'ultimo capitolo, Fifa 2002 Road to World Cup, non può che nascere un' articolo dettagliato, approfondito e particolarmente critico nei confronti di un gioco che gode dell'appoggio di migliaia di appassionati.
Palla al centro, parla Andrea Donati.

Silenzio: parla Fifa 2002

Prefazione


Questo nuovo capitolo di FIFA segna la terza evoluzione della nuova generazione (iniziata nel 2000). Sono ormai un lontano ricordo i giocatori piccolissimi in immensi prati che caratterizzavano le vecchie serie: un improvviso mutamento grafico ha portato, nel 2000 ad avere un dettaglio forse un po' piu' fumettoso ma tendente, negli anni, al realismo assoluto.
Mai come quest'anno FIFA ha creato in me un senso di incredibile schematizzazione. Abituato a recensioni che accompagnavano il lettore attraverso partite esplicative (come l'anno scorso), questa volta FIFA 2002 si e' portato dietro innovazioni talmente importanti da mettermi immediatamente nei panni del finanziere che mette da una parte e dall'altra le cose fatte bene da quelle riuscite male.

Male, male...

Partiamo quindi con i lati negativi. Chi conosce la ormai lunga serie della EA Sports sa quali possano essere i problemi che affliggono questo gioco. Chi lo ha gia' comprato, possessore o meno delle vecchie "versioni", sapra' gia' di cosa sto per parlare.
Il problema e' che i difetti di questo gioco non sono valutabili "soggettivamente", ma sono insindacabilmente degli errori reali, presenti effettivamente nel gioco e che non hanno giustificazioni.
Parliamo per esempio degli automatismi. FIFA 2000 e 2001 erano un concentrato di automatismo (faccio riferimento a questi giochi perche' ancora piuttosto recenti): il movimento del giocatore e' frutto piu' di animazioni pre-renderizzate che dell'incessante pressione dei tasti di direzione.
In FIFA 2002 un netto miglioramento effettivamente c'e'. Ma non del tutto. Per esempio, perche' quando un giocatore prende un pallone che rimbalza verso il fallo laterale, non lo stoppa col piede (anche sbagliando, perche' no) ma lo spinge col petto, col risultato di scaraventarlo fuori dal campo? Perche' quando si fa un passaggio alto all'indietro, il giocatore che riceve palla si mette a correre (con la palla al piede) ulteriormente indietro per una decina di metri, invece di fermarsi subito?
Il problema degli automatismi ha disintegrato la serie di FIFA, siamo sinceri. La ricerca assoluta della perfezione nel campo dell'animazione, ha lesionato profondamente la passione che un giocatore prova quando il calciatore selezionato fa esattamente quello che il giocatore vuole che faccia. Se, come detto, i miglioramenti ci sono stati (lo vedremo nei pregi piu' avanti), restano ancora (e inspiegabilmente) queste inutilita' che non solo rendono il giocatore meno partecipe, ma che avranno fatto perdere sicuramente dell'inutile tempo agli animatori 3D della EA.

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Male, male...


Non e' finita. Se prima il problema dell'automatismo era un giocatore che faceva roba "in piu'" rispetto a quello che gli si chiedeva, ora capita anche il contrario: nelle rimesse dal fondo avversarie, il mio giocatore selezionato spesso rimane inchiodato al suo posto (nonostante il tasto verso l'alto sia ben premuto), mentre i difensori avversari se ne vanno verso centrocampo. Risultato: il mio attaccante resta in fuorigioco e io sono costretto a ritardare eventuali azioni d'attacco dopo la rimessa del portiere avversario.
Questa che segue e' veramente esilarante: quando un attaccante avversario fa un lancio lungo, e io sto marcando il giocatore che deve ricevere palla, a volte il mio calciatore inspiegabilmente rallenta (pur premendo il tasto della corsa): guardando attentamente il monitor, vedo chiaramente che si e' messo a trotterellare felice guardando in aria il pallone che vola lontano sopra la sua testa!
Risultato: chi stavo marcando riceve palla e, da solo, si invola verso la porta. A volte capitano anche situazioni peggiori, per esempio causate dai colpi di testa: da quest'anno non basta semplicemente premere il pulsante di tiro per far decidere (alla CPU) quale operazione (tra calcio e colpo di testa) sia meglio eseguire; ora per colpire di testa bisogna tener premuto il tasto del tiro fino al contatto con il pallone. Il problema e' nei gia' citati lanci lunghi degli avversari: si preme il tasto per colpire di testa (il piu' presto possibile perche' prima si preme piu' possibilita' ci sono di colpirlo, parola di manuale) e il giocatore selezionato improvvisamente si ferma (pur premendo il tasto di direzione, e nella mia tastiera non ci sono conflitti), mentre l'avversario, tanto per cambiare, si invola verso la porta.

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...e ancora male?

Purtroppo queste prese di posizione della CPU, quest'anno, non hanno colpito solo il povero e ignaro (ma mica tanto) giocatore: pure il cameraman sembra essere stato colpito da questa disgrazia. Capita con una frequenza incredibile, infatti, che passaggi lunghi e veloci scompaiano improvvisamente dalla vista della telecamera. Il mio passaggio sara' andato a buon fine? Chissa'. Lo si scopre solo dopo un paio di secondi, quando la telecamera riprende il ritmo e torna sul pallone (ovviamente gia' in mano agli avversari).
Meglio cambiare argomento, pur restando in tema di negativita'.
Potremmo ora parlare di "frequenza". Alcuni episodi, infatti, accadono con una frequenza davvero eccessiva. Per esempio i pali e i passaggi sul filo del fuorigioco. Se i primi erano una particolarita' gia' presente negli anni passati (perseverare...), i secondi pare siano una vera innovazione in FIFA 2002, che ha provocato non poche polemiche nella comunita' dei giocatori: l'anno scorso imperava l'utilizzo degli schemi difensivi, che permettevano di aumentare la marcatura sul giocatore avversario con il pallone e di far effettuare la trappola del fuorigioco.
Quest'anno questi schemi sono scomparsi, e i difensori hanno totalmente disimparato il fuorigioco: almeno un gol su due lo si fa e lo si subisce a causa di passaggi sul filo del fuorigioco. E il bello e' che il fuorigioco non capita praticamente mai. Eccessiva bravura degli attaccanti o eccessiva stupidita' della difesa? Anche la stanchezza non e' cambiata rispetto alle ultime versioni.
Ero davvero felice quando, con FIFA 99, era stato introdotto un ulteriore elemento di difficolta' con l'inserimento della fatica. Dopo un po' di tempo, a seconda dello stato dei giocatori, questi iniziavano a sbavare sul campo in preda alle convulsioni (ok sto esagerando, ma il senso e' quello), costringendomi ad una gestione accurata delle sostituzioni. A partire da FIFA 2000 la fatica e' restata, ma i giocatori sono diventati dei super-uomini. Forse eccessivamente esaltati dagli effetti sul fisico causati dal nandrolone e affini, per quelli della EA la fatica non ha piu' senso, e i cambi per stanchezza non hanno motivo di esistere. Anche per questo motivo il tasto per scatti e corse (W) e' in continua pressione... iwo orwmaiw nownw mwi accowrwgow diw prewmwerlow swemprew...

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...e ancora male?


Comunque sia vediamo di concludere questo lungo e triste lato negativo con solo un paio di annotazioni. I bug sono un concetto che, fortunatamente, non e' molto radicato nelle serie FIFA. Quest'anno pero', (non se ne sentiva il bisogno), c'e' stato un curioso caso di buggite, riscontrabile ad occhio umano: sono documentati rilanci che prendono la tangente del pianeta terra (a velocita' vicine a quelle della luce) o disposizioni in campo affidate piu' al caso che alle formazioni effettivamente designate.
Per finire, il commento di Bulgarelli-Caputi. Vada per il primo anno, sara' stata l'emozione. Vada per il secondo, sara' stata una qualche influenza. Vada per il terzo, il quarto... insomma dopo un po' non se ne puo' piu' delle risate "alla bolognese" per la recitazione da Balanzone di Bulgarelli e "alla Mister Ipocrisia" per i commenti da asilo di Caputi... basta!
Quest'anno non solo non c'e' stato un benche' minimo miglioramento, ma si e' tornati pure indietro! I commenti su una particolare azione che l'anno scorso e il precedente erano "per lo meno puntuali" ora vengono irrimediabilmente fatti quando nel frattempo il gioco si e' portato dalla parte opposta. I commenti di Caputi sono diventati tanto spiritosi che ho dovuto mettere dei secchi sotto le gambe per la quantita' smisurata di latte alle ginocchia. La recitazione di Bulgarelli ha raggiunto davvero il limite: da' le stesse emozioni di un sottovaso di terracotta.

Silenzio: parla Fifa 2002

Per fortuna no!

FIFA 2002 ha davvero raggiunto il fondo? No, per fortuna. Se la maggior parte dei problemi sopra elencati, infatti, sono una copia di quelli gia' visti nei capitoli precedenti, ci sono alcune innovazioni che hanno davvero fatto annuire il capo dei puristi del calcio "videogiocato".
Negli anni precedenti era necessario ricorrere al maggior numero di dita possibili per scartare gli avversari (con acrobazie che persino Van Damme invidia): quest'anno si e' cercato maggiore realismo, introducendo un sistema incredibilmente piu' semplice ed altrettanto efficace di dribbling.
Mi spiego: ora per scartare gli avversari e' necessario giocare con scatti in avanti, improvvise inversioni di marcia, aggiramenti accurati... e il tutto grazie semplicemente ai tasti cursore. Niente piu' slogamenti alle dita premendo contemporaneamente ventidue tasti con otto dita, ma semplici su/giu'/destra/sinistra, con un'accurata attenzione per mantenere il controllo della palla, e con realistiche possibilita' di saltare l'avversario. Questo introduce anche una notevole complessita' di gioco, effettivamente, laddove per liberarsi di un giocatore non si puo' piu' compiere qualche salto mortale come negli anni precedenti, ma e' necessario aggirarlo o... fare una bella triangolazione.

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Per fortuna no!


Proprio quest'ultima e' un'affascinante nuova caratteristica del gioco: ora che i passaggi (ne parlero' tra poco) sono diventati piu' complessi ed articolati, la triangolazione, effettuabile premendo la Barra Spazio, facilita e contemporaneamente rende entusiasmante l'azione di gioco.
I passaggi, come detto, sono comunque la vera rivoluzione di FIFA 2002. Ora per passare palla e' necessario calibrare attentamente la potenza del tiro: tramite una barra in basso e tenendo premuto il pulsante per il passaggio, si puo' impostare la potenza dello stesso, rischiando ovvi errori di valutazione. Si sono, insomma, parificati ai tiri in porta, anch'essi infatti con la potenza da "calibrare".
Cambiando argomento: per facilitare il compito ai neofiti e a chi ritiene le tattiche roba superflua, e' stato introdotto l'assistente allenatore: la CPU provvedera' a sostituire i giocatori infortunati (previa conferma) senza dover andare a cercare il giocare giusto al posto giusto. Altre novita' interessanti sono il salvataggio automatico delle partite e un'interessante modalita' "premi", che sblocca tornei importanti vincendone altri.
E' presente anche una nutritissima schiera di squadre. Grazie ad una serie infinta di licenze, infatti, FIFA 2002 annovera centinaia di squadre locali e nazionali. Peccato che anche squadre importanti, come l'Olanda, abbiano i giocatori chiamati No1, No2, No3...

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Una via di mezzo?

C'e' anche un lato "ambiguo", che lascia cioe' intravedere dei miglioramenti ma la cui strada da percorrere alla conquista della "soluzione" non e' ancora terminata. Mi riferisco per esempio al bilanciamento del gioco: se i precedenti capitoli di FIFA erano esageratamente facili, ora con l'introduzione di elementi di difficolta' come i passaggi e i dribbling "manuali", l'impresa di abbattere le squadre piu' blasonate con squadrette di provincia e' diventata molto ardua. A volte ammetto che puo' accadere, ma piu' per "caso" che per meriti reali.
Anche il sistema di gol e' decisamente cambiato e qui e' nato un dilemma: era meglio il problema o la sua soluzione? Nei precedenti capitoli di FIFA, infatti, i gol erano possibili praticamente solo tramite tiri effettuati in area o ai suoi bordi. Ora i gol da fuori area sono all'ordine del giorno. Se da una parte e' aumentato il realismo, dall'altra ne ha sofferto l'ipertensione: un conto infatti e' prendere gol per colpa di una difesa organizzata male, un conto e' per un siluro che si fionda in porta da 30 metri: dove il giocatore non puo' intervenire subentra un senso di frustrazione e nervosismo che non invito a sperimentare di persona.
La grafica, per finire, e' stupenda. Anche qui nascono numerosi dibattiti. Le animazioni sono solo un aspetto positivo o rappresentano la base di un gioco di calcio? Credo sia giusto pensare che durante una partita si nota solo un campo verde (che la serie di FIFA propone con degli ottimi dettagli ormai da anni) e delle animazioni fluide e realistiche... ma con un dettaglio, dall'occhio della telecamera che rende i giocatori piccoli piccoli, che "fa il suo dovere": proprio come gli anni passati.
Una frase che si sente dire spesso e': se la EA pensasse leggermente meno alla grafica e un po' piu' al sistema di gioco...

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Conclusioni

Prendi FIFA 2001 con tutte le sue caratteristiche, positive e negative, senza dimenticarne alcuna. Apri ora un cofanetto formato DVD e mettici dentro tutti gli aspetti negativi del gioco. Dopo prendi quelli positivi, migliorali, rinnovali, e metti anche questi nel cofanetto.
Chiudilo, sbattici Totti in copertina ed avrai il nuovo FIFA 2002: una serie di innovazioni con dietro sempre gli stessi, immutabili problemi. Ideale per chi vuole qualcosa di piu' rispetto all'anno prima, ma con la consapevolezza di gioire per le nuove caratteristiche del gioco e di ritrovare i (suoi) automatismi e i (tuoi) insulti di un anno prima. Ma facciamo due conti: le alternative per PC non esistono e tutto sommato il gioco migliora di anno in anno. E' un acquisto che, per gli appassionati, si puo' fare.
Ma chi ha tempo aspetti: forse arrivera' un giorno in cui sara' impossibile un'ulteriore evoluzione dei lati positivi, e finalmente la EA Sports potra' intervenire sui lati negativi del gioco. Nel frattempo una partita con la concorrenza delle console non ce la leva nessuno.

Silenzio: parla Fifa 2002

Prefazione

Scrivo questa recensione con la gioia calcistica nel cuore, data da una sofferta ma meritata vittoria del Bologna in campionato (reale). Effettivamente la squadra felsinea ha molti punti in comune con la serie FIFA: le aspettative sono sempre grandiose, l'ingresso nel gruppo delle "sorelle" sembra realistico... e alla fine del campionato si sorride amaramente solo per la salvezza raggiunta con alcune giornate d'anticipo. Forse proprio per evitare questi accostamenti, il Bologna, in FIFA 2002, e' l'unica squadra di Serie A a non avere la maglia ufficiale.