SimCity 4Sim City 4 

Rullo di tamburi per piacere... ci siamo, dopo tanta attesa e qualche rinvio, eccolo: Sim City 4. Sindaci virtuali di tutto il mondo, unitevi!
La saga è quindi giunta al quarto capitolo e pare essere in un forma più smagliante che mai. In quest'epoca di seguiti più o meno riusciti quale sarà il nostro responso sul nuovo sforzo della Maxis?

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SIMulare una città.

Sim City ovvero "simuliamo una città". La città è, e rimmarà sempre, il fulcro, il centro nevralgico del gioco. La nostra avventura come sindaci di gloriose e ricche metropoli parte (dopo un corposo e scricchiolante caricamento) su una vasta mappa divisa per aree di diversa grandezza raffiguranti i limiti massimi delle nostra potenziale espansione territoriale. Scelta con cura l'area più interessante, su cui posare le fondamenta del nostro impero edilizio, entriamo ben presto nel vivo del gioco. La prima fase di ogni "colonizzazione" di un'area vergine è sempre la "terraformazione", una sorta di editor, definito "god mode" nel quele potremo sbizzarrirci creando, distruggendo e modellando l'ambiente a nostro piacimento ed adattandolo al nostro gusto ed alle nostre esigenze; proprio come accadeva in Sim City 2000, mentre nel 3000 venne tolta questa opzione per dare spazio ad un generatore casuale di terreni che si basava solo su una sintetica scelta delle caratteristiche fondamentali del territorio, quali la posizione delle coste, la presenza di fiumi e la percentuale di boschi e catene montuose. Dato libero sfogo alla nostra "divina immaginazione" ci prepariamo a partire nella nostra avventura come sindaci.
Il "mayor mode" (modalità sindaco) ci catapulta nel mezzo dell'azione. Una rapida occhiata all'interfaccia, e subito torna alla mente The Sims, basta poi un click sul menu dei consiglieri per capire quanto la tesi dell'interconnessione o la creazione di uno standard "Maxis" sia quanto mai realistica. I nostri consiglieri, nelle loro animazioni ridotte a minuscole finestrelle, hanno tutto l'aspetto dei nostri amici Sims, mancano solo le simpatiche imprecazioni in "simiese" (l'internazionalissimo in quanto universalmente incomprensibile idioma dei Sims) per farci sentire a casa nostra.
Un altro menu ci riporta alla vista i nostri inseparabili amici evidenziando la possibilità di posizionare i nostri Sims nella città per tenerci sempre informati sulla sua evoluzione ed il suo stato di salute.
Balza subito all'occhio la grafica, che pur essendo molto complessa, curata e ricca di dettagli la grafica del gioco rimane sempre legata ad una visuale isometrica, soluzione alla quale Maxis non sembra intenzionata a mollare (e dettata forse non solo dall'abitudine ma anche dalla straordinaria complessità che risulterebbe dalla realizzazione di un gioco del genere, con un simile livello di dettaglio, se questi fosse basato su un motore in grado di permettere panoramiche a 360° con zoomate illimitate). Ciò nonostante il processo di terraformazione e l'intero background sul quale si fonda la città sono basati su un motore grafico 3D, che per altro permette solo zoom "a livelli" e non continuo (in pratica in SC4 non potrete zoomare a piacere ma vi sarà consentito di zoomare solo ad altitudini stabilite).. Gli effetti speciali, le erosioni della roccia, la trasparenza delle acque, i vapori inquinanti e le nuvole, però, conferiscono al gioco un livello di qualità veramente notevole, e nulla si può eccepire nei loro confronti, nè si può dire che l'aspetto grafico sia stato trascurato da Maxis nella realizzazione di una delle sue punte di diamante.
Eleganza sembra sia diventata la parola d'ordine presso gli studios di Maxis. Essa viene ostentata non solo dalla pulizia grafica del gioco, ma anche dall'affascinante possibilità di veder alternarsi il giorno con la notte e dall'interfaccia completamente ripulita. Scomparsa la mitica griglia fissa sul terreno al suo posto ne troviamo una in formato ridotto e dai controni sfumati che segue gli spostamenti del cursore sul terreno e il cui diametro non supera i dieci quadretti, un vero e proprio righello che ci segue ovunque andiamo. Lo stupore aumenta quando tentiamo di tracciare le aree per la pianificazione edilizia. Con il solito metodo tentiamo di disegnare un ampio rettangolo verde (zona residenziale)sul terreno e, stupore!, all'interno di esso compaiono già un reticolato di strade volte ad ottimizzare e sopperire le specifiche richieste dello specifica zona.

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Se potessi avere qualche migliaio di §imeons al mese...

Seguendo un grafico RCI evoluto (che indica con precisione quale tipo di densità è richiesta per ogni area tematica) tracciamo l'abbozzo di una piccola città e ben presto ci rendiamo conto di quanto si sia insisistito nella realizzazione di questo gioco sull'aspetto realistico del management urbano. Qualcuno fra voi (come me del resto) avrà avuto in passato, con i precedenti titoli, qualche difficoltà nelle primissime partite a prendere il giusto ritmo per uno sviluppo affidabile ed economicamente stabile della città. SC4 non permette in nessun modo che si parta in pompa magna realizzando uno sviluppo fulmineo.
La questione è semplice, affinchè una città fiorisca dal nulla bisogna partire a rilento e non montarsi la testa con folli strategie arraffone. Nonostante il budget iniziale sia molto alto è bene considerare fin da subito la possibilità di poter passare i primi periodi in forte peridita, dovuta per lo più all'impossibilità di ricevere introiti esorbitanti da una popolazione poco numerosa. Inoltre sembra essere ritornata in auge l'importanza dei costi di manutenzione urbana, apparentemente assopiti nella scorsa edizione ma veri protagonisti dei primi due capitoli.
Costruire strade e ferrovie costa, la stessa cosa vale per gli edifici, ma il loro costo non è legato solo alla spesa iniziale, ma soprattutto ai costi di manutenzione (che figurano sempre nei cartellini di presentazione dei servizi). Senza adeguati finanziamenti ben presto le vostre strade marciranno e le tubature dell'acqua cederanno, provocando non solo lo scontento generale delle popolazione (che se non curato porta ben presto a pericolose sommosse), ma anche all'inesorabile degenerazione dell'area urbana. Edifici e infrastrutture riportano al cartellino due voci che indicano il costo iniziale ed il costo mensile per il mantenimento, valutate dunque accuratamente ogni investimento perchè potreste pagarne molto presto il prezzo (salato).

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La tavola rotonda.

Una cosa è chiara, in Sim City il sindaco è pari a Dio. Da lui dipendono tutte le decisioni prese nel bene e nel male, per la gloria o l'infame destino della città. Ciò nonostante esistono i consiglieri, i fedeli servitori di "sua maestà il Primo Cittadino", che con elogi o insistenti critiche tengono sempre accesa l'attenzione del giocatore sullo stato di salute del centro urbano. Questi simpatici (e competentissimi) figuri, che come ogni personaggi in Sim City 4 hanno le sembianze dei cari Sims, ricoprono tutte le aree di interesse della città e monitorano costantemente l'umore della gente e lo stato della propria sfera d'interesse. Sette consiglieri per sette aspetti del gioco, tutti da curare nei minimi particolari: uno esperto di pianificazione urbana, uno per economia, uno per le energie e le risorse (luce e gas principalmente), un responsabile per la sicurezza, un medico per l'apparato della sanità e l'ambiente didattico, un ingegnere dei trasporti ed infine l'addetto all'ambiente e il territorio.
Fate attenzione al colore delle finestrelle, come una cartina al tornasole indicheranno se la vostra amministrazione sta conducendo un buon lavoro o sta portando la città alla rovina.

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Quarta edizione. Novità?

Fino ad ora abbiamo solo elencato le opportunità di gioco che Sim City offre. Non dobbiamo però dimenticare (ed il sottoscritto non l'ha fatto) che molti fra voi lettori probabilmente già sono passati per i precedenti titoli e saranno interessati alle vere novità di questo ultimo capitolo della serie.
SC4 si presenta come un gioco ad ampio respiro che non vuole fossilizzare l'attenzione del giocatore sulla singola città ma punta alla gestione ed alla cooperazione di un elevato numero di città coesistenti. Non ci troviamo più di fronte al vecchio concetto di gioco in cui la città viveva una vita isolata anche se apparentemente immersa in un contesto più ampio. Ricordate la Sim Nation e le città vicine? Si trattava per lo più di proiezioni fittizie, create dal computer per simulare quel minimo di coinvolgimento necessario a giustificare i collegamenti esterni della città. Le cose sono cambiate (fortunatamente). Ora tutta la regione dovrà essere colonizzata al fine di garantire solidità all'intero sistema di città. Per questa ragione non potremo pretendere di partire subito con metropoli di milioni di abitanti, ma dovremo fare i primi passi creando le fondamenta per un impero composto da più nuclei urbani. L'economia cittadina risentirà moltissimo di ciò che accade nei paesi limitrofi, basando il proprio avvenire soprattutto sulle potenzialità del vicinato. Tutto questo non può far altro che giovare all'obiettivo primario del gioco: realizzare una SIMulazione realistica. Il giocatore avrà la possibilità di trasformare la mappa iniziale nella terra dei sogni, poichè l'intera regione (divisa, come abbiamo già detto, in piccoli lotti) può essere completamente rimodellata a piacere. Anche Sim City 2000 offriva qualcosa del genere, ma questa volta stiamo parlando di una modellazione veramente plastica e realistica. Il gioco presenta una grafica molto accurata e ricca di particolari, pur rimanendo fedele allo standard che vuole una visuale isometrica e edifici composti da bitmap. Dunque ancora una volta non ci troviamo di fronte al 3D esasperato, ma alla scelta oculata di una realizzazione grafica compatibile con le esigenze di gioco che vogliono mappe molto articolate, complesse ed estese, in countinua evoluzione. Osservando la città dall'alto in fatti ci si renderà facilmente conto di come essa assomigli quanto mai ad un formicaio; case e palazzi, persino gli alberi, crescono, cambiano e vengono sostituiti continuamente. Piacevole anche l'effetto dei "lavori in corso" che raffigura laboriosi operai all'opera durante la costruzione di strade ed edifici.
E che dire dell'opportunità di vedere il giorno alternarsi alla notte? Una novità puramente estetica ma molto gradita e capace di donare un tocco di classe ad un gioco che di classe ne a da vendere a fiumi. Se eravate abituati a città perennemente alla luce del sole troverete molto piacevole vedere come quest'ultima cambia dopo il tramonto. D'altra parte ogni città che si rispetti muta di aspetto durante la notte: le luci, le discoteche ed i locali conferiranno alla vostra cittadina un'aria veramente cool!
Spenderei infine un'ultima parola sui disastri, da sempre "leit motiv" di Sim City. C'è sicuramente qualcuno fra voi che da anni si interroga su quale sia il senso di poter distruggere con le proprie mani la città tanto faticosamente costruita. Ebbene, si tratta di una sfida con se stessi per vedere se la città può sopravvivere anche a situazioni estreme. In SC4 troveremo nuovi entusiasmanti catastrofi per piagare le nistre amate metropoli: incendi, fulmini, vulcani, meteore, terremoti, tornado e una fantascientica invasione di robot spaziali. Mancano all'appello alcuni classici presenti da sempre in Sim City come le rivolte e le inondazioni, ma non disperate: troverete ugualmente pane per i vostri denti (in attesa di un'espansione, altro classico di Maxis, che potrebbe aggiungere pepe alle vostre partite).

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The Sims e Sim City, un matrimonio felice.

Sembra che l'obiettivo di Maxis sia stato, negli ultimi anni, quello di puntare ad uno standard di successo che unificasse i principali titoli della sua storia recente. The Sims e Sim City sono i maggiori rappresentanti di questa storia, ma anche due garndi best-seller capaci di attirare l'attenzione di numerose persone. Non dimentichiamo inoltre il dualismo fra queste due serie. The Sims nasce da una costola di Sim City, concentrandosi proprio sugli abitanti delle Sim Città. Pare dunque che l'idea di riportare alla ribalta i Sims all'interno di SIm City sia piaciuta ai geniacci di Maxis. Proprio per questo, non solo ritroveremo chiare tracce di The Sims a livello di interfaccia (vedi barra di indicazione, menu e consiglieri), ma potremo persino creare o importare sims direttamente dal gioco per vederli vivere nella nostra metropoli. Questa possibilità non è legata ad un fatto puramente estetico, ma serve soprattutto a monitorare continuamente la qualità della vita nella nostra città. Potremo posizionare i Sims in parti diverse della città, cliccando sulla casa che preferiamo; da qui i nostri alter ego virtuali ci comunicheranno le loro impressioni sulla città vista dalle strade, sulla qualità dei servizi e sui pericoli incombenti (leggi criminalità, servizi, inquinamento, scarso livello di educazione e casi di malasanità).
Questo ci pare veramente una buona idea! Ovviamente, parallelamente a questo, SC4 ruota e fiorisce attorno alla comunità che è nata attorno a The Sims, per questo sarà possibile contare sull'aiuto di numerosi appassionati pronti a scambiare mappe di città e regioni per pompare al massimo il livello di divertimento che un titolo come questo può offrire. Ricordate che l'aspetto multyplayer-oriented dei giochi di ultima generazione è sempre più importante (e noi di M.it ne sappiamo qualcosa :-) sul piano del coinvolgimento e senza ombra di dubbio un approccio di questo genere conferisce una longevità elevata. Proprio per questa ragione The Sims, tolto il fatto che siano uscite cinque espansioni ricchissime di add-on e novità importanti, vive ancora dopo quasi tre anni dalla data dell'uscita; senza una community così ampia pronta a scambiare idee, e soprattutto oggetti e skins, molto probabilmente l'attenzione sarebbe calata molto più rapidamente. Non dimenticate inoltre che l'ultimo titolo della serie menzionata si basa esclusivamente sul multiplayer e si presenta come un mmorpg di tutto rispetto (ok, senza ambientazione fantasy e draghi leggendari, ma se non è rpg The Sims... ma questa è un'altra storia).

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Tiriamo le somme.

Sancito il fatto che SC4 è senza dubbio un titolo che non ha rivali nel suo genere, Maxis conquista ancora una volta la palma d'oro per la leadership nel settore della simulazione/gestionale.
Come avvenne per The Sims il gioco è accompagnato da una colonna sonora ricca ed estremamente rilassante, di piacevolissimo ascolto (sto scrivendo questo articolo proprio con le tracce della soundtrack in sottofondo).
Per quanto riguarda la grafica, non posso negare che il gioco, date le mappe ampie e ricche (anzi, ricolme) di dettagli, zoomare per credere, fatichi un po' ad ingranare con schede grafiche non troppo recenti, specialmente per quel che riguarda le fasi iniziali del gioco, in cui scorrendo sulla città col cursore vengono scoperte vaste aree della città che vengono repentinamente caricate in memoria. Abbassando di poco il dettaglio riuscirete comunque a trovare la combinazione ideale per la vostra macchina.
Che dire, siamo di fronte ad un titolo completo, che ha saputo trarre dalle precedenti edzioni quanto di più buono vi fosse e di fondere il tutto con una ritrovata eleganza che fa di questo insieme un prodotto d'eccellenza, affatto dedicato ad una nicchia ristretta di addicted, bensì aperto al pubblico di tutte le età. Potete utilizzare SC4 per passare ore insonni, o come potete anche leggere nello speciale cha abbimo preparato per voi, per istruire i più piccoli sui meccanismi dello sviluppo urbano.
Sim City 4 non può temere concorrenza di alcun genere e non deluderà tutti coloro sono rimasti fedeli al credo Maxis in questi anni. Ehi, che fate ancora li seduti! Correte a comperare questo gioco ragazzi! (proprio tutto vi devo dire, eh ?! :-)

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Sim City 4

Tiriamo le somme.

Pro Livello del dettaglio grafico veramente alto, di raffinata realizzazione. Elegante ed intuitivo. La città non è più un mondo a parte ma il tassello di un progetto molto più ampio E' Sim City... c'è da aggiungere altro?
Contro E' definitivamente scomparsa la vena ironica ( a favore di una graditissima serietà) Non c'è concorrenza :-)

Se solo potessi essere il sindaco...

Siate onesti e abbiate il pudore di riconoscere che almeno una volta nella vita ci siete cascati. Voglio dire... Vi svegliate alla mattina che la sveglia non è partita, imprecando scendete le scale di corsa e riscoprite la città. Qualcuno ha dimenticato di ritirare il pattume e i sacchi di immondizia vi ostruiscono il passaggio, mentre una multa svolazza vistosa sul vostro parabrezza perchè vi siete dimenticati di regolare il disco orario. In strada l'incubo continua, il traffico vi attanaglia e un'ora di ritardo sul lavoro era l'ultima cosa che desideravate per incominciare una settimana di lavoro. Se al posto del sindaco poteste decidere voi le cose cambierebbero, non è vero? Che ne dite allora di mettervi un po' alla prova con il nuovo gioiello di mamma Maxis? Scoprirete ben presto che gestire una città non è così facile come sembra...

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