SimCity Societies: Destinations - Recensione  11

Aprire la propria città al turismo può essere la salvezza di un titolo mediocre?

Sono ormai passati diversi mesi dalla pubblicazione del primo SimCity non targato Maxis e malgrado la fredda accoglienza da parte di critica e veterani della serie, Societies sembra aver riscosso un discreto successo tra i casual gamers.
Non ci si spiegherebbe, altrimenti, la decisione di EA a realizzare questa espansione che va ad arricchire le meccaniche del gioco base, introducendo un ulteriore elemento chiave nella gestione della città: il turismo. Questa nuova variabile vi metterà davanti a nuove sfide, a nuovi obiettivi da completare e a tanti nuovi edifici, ma può forse la quantità compensare una scarsa qualità?

Ma che meraviglia!

Come detto nel paragrafo introduttivo, Destinations porta il Sim Turista nella vostra città, con annessi tutti i suoi bisogni e problemi, oltre al suo generoso portafoglio: l’obiettivo di questa espansione sarà trasformare la vostra metropoli in una meta turistica a 5 stelle, ovviamente in linea con la destinazione sociale che le avete attribuito.
Avrete quindi il compito non solo di amministrare i già noti problemi della cittadinanza, ma anche pianificare accuratamente quali resort scegliere, poiché potrete costruirne solo uno per ogni tipologia, e la loro collocazione all’interno del suolo cittadino: avrete quindi a disposizione i Resort per gli amanti della Natura, che attireranno turisti desiderosi di brevi vacanze (anche solo di un giorno) e particolarmente attenti al loro portafoglio, così come potrete optare per ben più costosi e remunerativi Resort Casinò, indispensabili per far affluire decine di celebrità e vip particolarmente danarosi.
La tipologia di turisti non viene unicamente attirata dal tipo di resort e dalla destinazione sociale della vostra città, ma anche dai mezzi di trasporto che avete edificato (categoria ora molto più ampliata): così le stazioni degli autobus porteranno i turisti più poveri, mentre eliporti e aeroporti attireranno visitatori più facoltosi, ma con anche richieste molto più esigenti.
I problemi arriveranno ad accumularsi quando i turisti inizieranno ad usufruire delle strutture cittadine: la classica modalità, diremo abusata, nel gioco base di creare città strutturate a piccoli nuclei indipendenti si rivela assolutamente inadeguata con l’introduzione dell’incognita del turista. Ecco quindi che attirare tanti turisti si traduce sì in un beneficio economico, ma anche in un possibile disagio per la cittadinanza e questi disagi possono trasformarsi in rivolte, che danneggeranno il vostro turismo: e qui, il miracoloso ciclo alla SimCity si ripropone nel suo splendore, richiedendo il sempreverde e continuo problem solving all’intelletto dello stanco giocatore.

Le pecche

Stanco giocatore perché, in fin dei conti, questa espansione arricchisce il titolo base, ma non lo rivoluziona di certo, presentando i problemi del suo predecessore: una volta ottenuta la poco agognata classificazione a 5 stelle, il gioco perde del suo fascino e con lui l’interesse del giocatore a continuare o iniziare una nuova partita.

il miracoloso ciclo alla SimCity si ripropone nel suo splendore, richiedendo il sempreverde e continuo problem solving all’intelletto dello stanco giocatore

L’intera struttura del gameplay è minata da un’eccessiva semplicità che si traduce, per un videogiocatore di scarsa abilità come chi scrive, ad ottenere la vittoria nel giro di qualche ora e a trovare, velocemente, quei semplici escamotages che vi permetteranno di evitare le trappole tattiche previste e studiate dagli sviluppatori.
Un diktat generale può essere quello di costruire, se pianificate di aprire la vostra città al turismo, sempre un elemento in più del necessario: così, se una vostra area cittadina avrà bisogno di 2 ristoranti per soddisfare le sue esigenze, voi non dovrete far altro che edificarne tre o più, così da compensare l’eventuale carenza di servizi all’arrivo dei turisti.

PC - Requisiti di sistema

Il gioco si presenta fluido sul sistema di prova, mostrando un framerate a singhiozzo solo in presenza di vaste città o di precipitazioni atmosferiche: in questi casi, il numero di FPS si abbassa notevolmente, ma senza mai rendere ingiocabile il titolo.
Requisiti Minimi

  • Processore: Pentium 4 1.7 GHz o 2.4 GHz su Vista
  • RAM: 512 MB o 1 GB su Vista
  • Scheda Video: 128 MB con supporto Pixel Shader 2.0
  • Spazio su disco: 2.1 GB
Requisiti Consigliati
  • Processore: Processore a doppio core
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: 256 MB con supporto Pixel Shader 3.0
  • Spazio su disco: 3 GB
Configurazione di prova
  • Processore: Intel Core Duo E6700 a 2.7 GHz
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: NVIDIA 8800 GTX
  • Sistema Operativo: Windows Vista Ultimate

Commento

A conclusione, questo Destinations porta sì una ventata di freschezza, ma ad un prodotto che aveva già poco da offrire all’inizio. Noi vi consigliamo di valutare l’acquisto e di prenderlo solo se reputate che questo sia un periodo di magra per il mondo videoludico PC o se non volete cimentarvi in qualcosa di eccessivamente complesso visto che, se non altro, Destinations richiede poco tempo per il totale apprendimento di tutte le meccaniche di gioco. Per il resto, discreta grafica, divertente per le prime ore e di facile utilizzo: l’emblema della mediocrità.

Pro

  • Qualche nuova aggiunta
  • Migliora le meccaniche di gioco...
Contro
  • ...ma solo per qualche ora
  • Ripetitivo all'inverosimile