SnowCross  0

Snowcross sembra essere il titolo adatto per questi giorni di freddo siberiano: sulla sella delle motoslitte da corsa protagoniste di questo gioco abbiamo messo l'instancabile Francesco Sorrentino, che dopo avere provato l'ebrezza di uno degli sport più amati nei paesi nordici, ha realizzato una recensione pronta per scaldare i nostri monitor.

Sulla neve ... a tavoletta!

Lo scopo del gioco è di gareggiare contro altri tre giocatori comandati dal computer e cercare di vincere il torneo, "upgradando" la motoslitta gara dopo gara, grazie a delle "chiavi inglesi" che si acquisiscono o tramite il raggiungimento delle prime tre posizioni oppure tramite evoluzioni atletiche "in aria" del nostro giocatore mentre guida il suo mezzo. Ogni dieci punti si acquisisce una "chiave" ed in base al grado di difficoltà dell'acrobazia si possono accumulare da uno a tre punti alla volta.
Con il prosieguo del torneo si ha la possibilità di sbloccare nuove piste (dodici in tutto), inzialmente "vietate", solo vincendo le diverse categorie (Sport, Semi-Pro, Pro e Special Event).

Sulla neve ... a tavoletta!

Il nostro mezzo, che si sceglie ad inizio torneo, ha una potenza ed una manovrabilità in base alla sua cilindrata (dalle più lente e stabili 440cc alle più veloci e difficili 800cc), ma avanzando nei livelli è possibile anche aumentare i quattro parametri fondamentali (velocità, accelerazione, maneggevolezza e stabilità) grazie alle chiavi accumulate oppure scegliersi direttamente una motoslitta di grossa cilindrata da modificare.
Il mio consiglio è di farsi le ossa su una moto di 600cc e di potenziarla completamente sino al superamento delle prime due categorie; dopo è obbligatorio passare ad un mezzo più potente, vista la bravura dei tre personaggi comandati dal computer nei livelli avanzati.

Fate largo ... pista!

Le prime piste sono un pò noiosette, anche se si alterneranno con neve e notte, e soltanto da quelle intermedie in poi si incontreranno dossi e burroni che renderanno più varie le strutture delle mappe. Peccato che per sbloccarle bisogni faticare non poco per vincere le categorie relative, ma si è comunque spronati dalla curiosità di riuscire a vedere cosa si cela nei livelli nascosti.

Fate largo ... pista!

Una tipica partita la si inizia con una scelta oculata della moto, che in base alle caratteristiche di percorso della mappa, può dare il suo "reale" contributo alla vittoria . Ad esempio se la mappa è piena di curve, dossi ed ostacoli il nostro mezzo sarà continuamente chiamato a frenate ed accelerate continue, onde per cui parametri come l'accelerazione e la maneggevolezza saranno poste in risalto rispetto alla velocità; velocità che sarà sfruttata a dovere sui rettilinei, che in connubio con la stabilità (che farà da argine alle "spallate" avversarie) darà una chance maggiore per riuscire ad arrivare primi al traguardo nelle piste veloci.

Fate largo ... pista!

Per aumentare il divertimento i programmatori hanno reso parte del gioco di chiara categoria "no limits" o "extreme". infatti una volta che si saranno memorizzate la successione di tasti da premere per compiere le acrobazie basilari (una delle prime è il classico salto "senza mani") si sentirà il bisogno di imparare anche quelle più "toste" oppure di inanellare una serie di "combo", che ovviamente fruttano più punti. E così, mentre siete alle prese con gli avversari che vi tallonano alle spalle, e dove una guida "pulita" può garantirvi la vittoria, la tentazione peccaminosa di sforbiciare e piroettare pazzamente saltando sui dossi più alti ha la meglio, e la stragrande maggioranza delle volte vi ritroverete con la faccia sprofondata nella neve oppure a scontrarvi, nel bel mezzo di un salto, contro un altra motoslitta con la conseguenza di rendere spettacolare ed emozionante alcuni tratti di gioco.

Fate largo ... pista!

Passiamo alle conclusioni: il prodotto, così come si presenta, è appena sufficiente, un pò noioso nelle piste iniziali e dal sonoro pressocchè ripetitivo. Ma quello che lascia con l'amaro in bocca è la totale assenza del multiplaying, che vieta di gareggiare contro altri esseri umani. E' paradossale che un gioco sportivo sia stato creato per un "singolo" giocatore e alla lunga rivaleggiare soltanto contro il computer annoia. E' infatti proprio la mancanza della sana competizione fra "umani" che mina sensibilmente la longevità e gli unici attimi di puro divertimento sono dati dalla natura "extreme" del gioco, ovvero: investire sadicamente gli avversari scaraventandoli a gambe all'aria oppure compiendo le evoluzioni più difficili mentre si salta sui canaloni o sulle rampe più alte ... tutto qui!
E' un vero peccato, dato che il gioco aveva le basi per poter dare il suo meglio proprio per un divertimento "collettivo" fra più persone. Consigliato soltanto ai "veri" appassionati di moto-slitte oppure ai "solitari" nostalgici degli sport estremi invernali.

Sulla neve ... a tavoletta!

Con il gelo siberiano di questi giorni mai gioco poteva capitare in un periodo migliore di questo.
SnowCross è un arcade sportivo di motoslitte, quelle che tanto spesso vediamo nei paesi nordici europei e dove si tengono i relativi campionati, che qui in Italia la maggior parte di noi ignora bellamente.
Partiamo subito con gli aspetti, per così dire, tecnici: il gioco è leggero, gira tranquillamente e in maniera fluida su macchine 'datate' e occupa meno di 150 mega su hard disk. La musica di accompagnamento è piuttosto azzeccata mentre il sonoro lo abbassarete quasi subito, considerato che il "rumore" provocato della motoslitta è simile al ronzio di un moscone, per di più "costante" nella sua tediosità. La grafica, invece, fa il suo dovere e da il suo meglio nelle mappe avanzate da "sbloccare", dando una motivazione in più per riuscire a vincere le gare.