Song SummonerSong Summoner 

La notizia di un SRPG di Square Enix creato interamente per iPod è una notizia, nel suo piccolo, importante. La casa nipponica è infatti celebre per l'epicità e la complessità dei suoi prodotti, caratteristiche che mal si adattano, nella visione comune, ad un apparecchio che vede la possibilità di giocare solo come una funzione secondaria. Eppure Song Summoner, fatte le dovute proporzioni, non ha nulla da invidiare, almeno dal punto di vista dei contenuti, rispetto ai suoi fratelli maggiori per console. E dal punto di vista della qualità?

Il gioco vi vede nei panni di Ziggy, un giovane abitante di un mondo in cui gli umani sono governati e terrorizzati dai robot della Mechanical Militia, macchine senza cuore che puntano all'eliminazione di tutta la musica, e conseguentemente delle emozioni e dei sentimenti, dal cuore degli uomini. Sono proprio questi spietati automi a rapire Zero, il fratello di Ziggy, all'inizio del gioco; ma il protagonista ha in sé un grande potere, quello di riuscire ad utilizzare la musica per creare dei potenti guerrieri, tutto quel che gli serve è un po' d'addestramento, e a fornirglielo è il Soul Master, che insegna a Ziggy tutti i segreti del suo Cube Pendant, il ciondolo che è alla base di questo potere. Dopo qualche anno Ziggy apprende tutto ciò che c'è da apprendere ed è finalmente pronto per andare alla ricerca del fratello perduto. La premessa è quindi banalotta, e la qualità della storia non si alza eccessivamente nel corso delle missioni: punto più basso è rappresentato dai dialoghi, semplicistici e stereotipati, mentre da applaudire è il fatto che il dipanarsi stesso della trama introduce, e in maniera molto veloce, sempre nuovi elementi di gameplay. Inoltre faranno sorridere compiaciuti tutti gli appassionati di musica le continue citazioni di canzoni e gruppi storici che, a partire dal nome stesso del protagonista, infarciscono Song Summoner.

The Unsung Heroes è un RPG strategico sulla scia, più di tutti, di Final Fantasy Tactics: stessa visuale 2D isometrica, stesso sistema di movimento, di turni e di combattimento. Ovviamente ci sono delle semplificazioni rispetto alla formula classica, come ad esempio il fatto che qualsiasi personaggio ha le stesse capacità di movimento degli altri, le poche mosse speciali a disposizione, la limitata dimensione delle mappe, lo scarso numero di oggetti da utilizzare e il sistema d'avanzamento dei guerrieri che non prevede punti esperienza, ma l'elargizione, alla fine di ogni scontro, di particolari perle che serviranno a far avanzare un personaggio in uno dei quattro gradi disponibili, dal più basso Bronzo al più elevato Platino. Ogni punto sulla mappa poi, come da tradizione, non offre sempre e solo il combattimento ma anche, ad esempio, negozi o una utilissima "Reharsal Room", nella quale far avanzare di livello tramite combattimenti "virtuali" i personaggi che avete in squadra ma che non sono stati spesso sul campo. Nel complesso le scelte fatte si rivelano vincenti, perché il gioco si presenta veloce e immediato pur dimostrando una complessità ancora notevole, e poi, soprattutto, le mappe per quanto piccole sono ben realizzate, e i nemici offrono sempre una sfida appagante, per quanto l'IA sia ridimensionata rispetto ai classici per console. Inoltre anche la longevità, sempre se non pretendiamo anche su iPod i livelli delle saghe storiche, è ben più che sufficiente. Il sistema di controllo è invece problematico: progettato con intelligenza per sfruttare la Click Wheel dell'iPod, si rivela però troppo sensibile. Niente di devastante, ma un po' fastidioso.

La peculiarità di Song Summoner sta nel fatto che i guerrieri a disposizione di Ziggy nascono dalle canzoni presenti sull'iPod: il gioco sceglie infatti a partire dalla traccia proposta sia la classe del personaggio (Soldato, Monaco, Arciere, Cavaliere e Mago), sia le caratteristiche, affibbiandogli alla fine un voto. Specialmente all'inizio passerete diverso tempo a giocherellare con questo procedimento, per vedere quali potenze della natura nasceranno dalle vostre canzoni preferite, ma probabilmente presto, una volta capito il meccanismo in base al quale una canzone dà risultati migliori di un'altra, vi dedicherete alla creazione della squadra migliore possibile e poi al gioco in sé. Il meccanismo in questione non ve lo diciamo, ma risulta alla fine un po' deludente, a maggior ragione considerando che è qui che s'interrompe la ragion d'essere di questo gioco in quanto prodotto solo ed esclusivamente per iPod. Una buona base di partenza, comunque, per un'eventuale, successiva evoluzione. Ottime notizie dal lato tecnico: la grafica è ai livelli di un GBA, beneficiando tra l'altro dell'ottima qualità dell'LCD Apple e specialmente da segnalare sono gli artwork, perfettamente in linea, per stile e qualità, con le più canoniche produzioni Square Enix. E per un gioco basato sulla musica, la colonna sonora non poteva che essere all'altezza: poche composizioni, ma tutte ottime e che per di più abbracciano numerosi generi musicali diversi. Un avviso finale: Song Summoner consuma le batterie dell'iPod con una voracità senza precedenti; armatevi quindi di pazienza ed eventualmente di un alimentatore!

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Paradossalmente, Song Summoner è un prodotto validissimo in quello che doveva essere il suo punto debole, cioè la struttura di gioco vera e propria che, pur con qualche rinuncia, risulta all'altezza degli esponenti nobili del genere, mentre quello che doveva essere il suo fiore all'occhiello, la creazione dei personaggi a partire dalle canzoni, risulta alla fine divertente ma un po' limitata. Per il resto i pregi, dall'ottima grafica, alla sfida offerta, alla longevità, superano in scioltezza i difetti, cioè il sistema di controllo troppo sensibile e la storia mai troppo interessante: certo, a questo punto farlo su PSP o DS avrebbe giovato non poco rinunciando ad una feature comunque non molto sfruttata, ma come primo passo non c'è di che lamentarsi, e al prezzo di vendita di 5 Euro sicuramente non troverete su iPod un'esperienza ludica tanto profonda e complessa.

La Redazione
 

Pro

Contro

Pro

  • Un SRPG in tutto e per tutto
  • Veloce ed immediato
  • Ottimi grafica, design e musiche

Contro

  • Creazione dei personaggi limitata
  • Trama un po' banale

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