Sonic the Hedgehog 2: Crash!  0

Le avventure di Sonic su cellulare sono tutt'altro che finite, e dopo lo spin-off Sonic the Hedgehog: Dash!, ecco che Rockpool Games continua il discorso con Sonic the Hedgehog: Crash! Al comando del famoso porcospino velocista, dovremo superare una serie di stage e dare la caccia al perfido Dr. Robotnik per evitare che entri in possesso dei potenti Smeraldi del Caos. Saremo abbastanza rapidi?

Quella di tradurre in ambito mobile i classici dell'epoca delle console a 16 bit è una moda che non sembra destinata a esaurirsi, un po' come il sistema che ormai vede i tie-in cinematografici come parte integrante del merchandising legato all'industria del cinema. Se si può disporre di personaggi che già godono di una propria popolarità, insomma, perché non approfittarne? È chiaro che dietro a uno spunto del genere può nascondersi la mera esigenza di monetizzare, eppure non mancano le gradite sorprese: finora Sonic si è comportato discretamente bene sui dispositivi Java-compatibili, offrendo scorci di gameplay capaci di sopravvivere alla terribile ergonomia della maggior parte dei d-pad e dei joystick di cui sono dotati i moderni cellulari. Lo spin-off Sonic Jump ha addirittura offerto una gradita variazione sul tema, spostando l'enfasi dell'azione dalla corsa al mero salto, organizzando gli stage un po' come se fossero puzzle da risolvere. Ebbene, cosa dobbiamo aspettarci da Sonic the Hedgehog 2: Crash!...?

Il primo impatto con il gioco, inutile negarlo, non è dei migliori: il menu di avvio ci offre la possibilità di selezionare la "scena" con cui vogliamo cimentarci fra le sei disponibili, che includono una sessione di boss fight con il Dr. Robotnik. Effettuata la scelta, dovremo completare gli stage nel classico stile della serie, ovvero procedendo da sinistra a destra finché non raggiungeremo il "traguardo". Riuscire a coprire tale distanza, però, non è mai stato così complicato: vista la pochezza e la brevità dei livelli, gli sviluppatori hanno pensato di mettere trappole ovunque, con il risultato di spezzare l'azione in modo sistematico e di aumentare considerevolmente gli episodi di frustrazione a cui i fan di Sonic sono da sempre abituati. La cosa che più stupisce, ad ogni modo, è che tali manovre hanno eliminato praticamente del tutto la componente "corsistica" che ha sempre rappresentato il fulcro della serie, rendendo l'esperienza molto più lenta e appassionante del solito. Il sistema di controllo fa il possibile per agevolare il giocatore durante i salti, con il d-pad deputato al movimento del personaggio e i tasti * o # utilizzati per saltare, mentre con 5 e 8 si può guardare in alto o in basso. Non è possibile effettuare il famoso "scatto", che ad ogni modo servirebbe a poco vista la presenza di pochissimi nemici (e quelli presenti sono fatti davvero male) che comunque riescono a metterci in grossa difficoltà a causa di una gestione delle collisioni tutt'altro che perfetta.

Passando a un discorso meramente tecnico, le varie riduzioni mobile di Sonic sono sempre state contraddistinte da un generale "riciclo" della grafica utilizzata nelle versioni per Mega Drive, e quest'ultimo prodotto non fa eccezione. Il problema è che per "ridurre" tale fattore, per paura forse di ripetersi in modo eccessivo rispetto ai titoli già pubblicati, Rockpool Games ha deciso di "mettere mano" agli stage che tutti conosciamo, trasformandoli in qualcosa di inguardabile sotto ogni punto di vista: design generale, scelta dei colori, attenzione al dettaglio, disposizione degli elementi, ecc. Onestamente, sarebbe stato difficile fare peggio di così. E la situazione non migliora certo grazie al comparto sonoro, composto dalle solite musiche MIDI tratte dagli episodi classici di Sonic e privo di un controllo del volume indipendente.

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S.V.

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L'idea di utilizzare un personaggio popolare come Sonic per realizzare una serie di titoli per cellulare non è di per sé criticabile, ma lo diventa quando un progetto sulla carta interessante (pur nella sua connotazione "classica") come Sonic the Hedgehog 2: Crash! diventa alla fine un prodotto di una mediocrità disarmante. Scoprire le cause di un'uscita così infelice è forse più semplice di quanto non si pensi: terminata l'opera di "riciclaggio" delle location e degli elementi grafici degli episodi di Sonic per Mega Drive, gli sviluppatori si sono trovati a doversi confrontare con quello che alla fine è un classico dei videogame, fallendo clamorosamente soprattutto per quanto concerne il level design. Speriamo che il tiro venga corretto (in modo deciso) in vista di eventuali e ulteriori sequel...

PRO

CONTRO

PRO

  • Semplice e immediato

CONTRO

  • Stage graficamente inguardabili
  • Troppo corto
  • Azione spezzettata e spesso frustrante