Spyro - A Hero's Tail : Recensione  1

Che ne dite di mettere una copia di Spyro negli acquisti di inizio anno? L’ultimo episodio della serie creata da Vivendi si candida a essere un regalo perfetto per grandi e piccini. Vediamo perché…

Io drago, tu draghi, egli draga

A livello di feeling, il primo impatto con Spyro – A Hero’s Tail è un vero piacere: il gioco è completamente doppiato in Italiano, e bene; dunque assistere alle sequenze che introducono l’azione e che mostrano gli antefatti della storia non fa che predisporre al meglio alle fasi giocate. Quando si prende il controllo del piccolo drago, poi, non si può fare a meno di notare quanto gli sviluppatori abbiano lavorato per migliorare il sistema di controllo: il personaggio risponde ai comandi prontamente, e sembrano spariti i problemi di rilevazione delle collisioni che affliggevano i passati episodi della serie.
La prima location è il villaggio di Spyro, dove è possibile visitare il negozio di Mr. Moneybags ed eventualmente acquistare, utilizzando le gemme raccolte, tutta una serie di oggetti. Gli immediati dintorni danno accesso alle altre zone del Regno dei Draghi, più o meno lontane ma tutte contraddistinte dalla presenza di un punto vendita “virtuale” di Mr. Moneybags, facilmente individuabile sulla mappa. Fin dall’inizio il gioco vi pone degli obiettivi precisi e vi sprona a imparare delle tecniche di movimento particolari, come il doppio salto, la capacità di planare o quella di saltare sui rami. Non mancano, naturalmente, le abilità classiche di Spyro: l’alito infuocato e la carica, seppure in modo alternato, faranno in modo che possiate sbarazzarvi di tutti i nemici in men che non si dica.

Il personaggio risponde ai comandi prontamente, e sembrano spariti i problemi di rilevazione delle collisioni che affliggevano i passati episodi della serie.

I nuovi eroi

L’obiettivo del gioco è fondamentalmente quello di trovare tutte le gemme nere e distruggerle. Quando una zona viene ripulita dalla loro presenza, cambia la propria morfologia aggiungendo ponti o alture che vi permettono di proseguire nel viaggio. Il raggiungimento di nuovi luoghi si tradurrà anche nell’incontro con dei personaggi che vi daranno una mano, ad esempio il Sergente Byrd (un pinguino dotato di jetpack) e Blink (una talpa con la pistola laser). Ogni volta che li incontrerete, potrete controllarli all’interno di stage appositamente realizzati per trovare delle uova di drago o delle gemme di luce. Si tratta di una piacevole variazione nel gameplay, che praticamente non rimane mai lo stesso ma si rinnova nel corso dell’avventura con queste sezioni extra e con l’aggiunta di nuove abilità per Spyro. E si rinnovano anche i nemici: gli stupidi orchi delle prime fasi lasciano il posto a rettili dotati di boomerang e a ragni giganti che vi sparano contro la propria tela, mentre delle enormi piante carnivore cercano di trovarsi alla distanza giusta per azzannarvi. Quanto a varietà, insomma, non ci si può proprio lamentare. Diverso è il discorso della qualità, però, visto che i nemici tendono a comportarsi sempre allo stesso modo e non rappresentano mai una sfida seria per Spyro. Sfida che, di contro, si esplica nel brusco passaggio da ambienti ridotti e facilmente esplorabili a zone molto grandi, collegate le une alle altre, che complicano parecchio la vita quando si è alla ricerca delle ultime gemme nere da distruggere, visto e considerato che la mappa non è di alcun aiuto in questo frangente…

Analisi tecnica

Spyro – A Hero’s Tail si presenta con una veste grafica adeguata ai tempi e all’altezza dei migliori prodotti del genere per PS2, nonostante la natura multipiattaforma del gioco non avrà mancato di influenzare lo sforzo degli sviluppatori in tal senso. Il design dei personaggi, pur a tratti opinabile, funziona bene. Le animazioni sono sempre fluide e ben fatte, merito di un motore grafico che perde colpi molto raramente e che gestisce nel migliore dei modi un gran numero di poligoni, oltre a una serie di ottimi effetti speciali. Infine, le location sono ricche di particolari e molto ben fatte, pur denunciando una certa mancanza di originalità (cosa nella norma, purtroppo). Il comparto sonoro brilla per la presenza di un ottimo doppiaggio in Italiano, come già scritto, più che per la qualità delle musiche o degli effetti: le une e gli altri funzionano in modo degno, pur senza suscitare alcuna emozione particolare. Il sistema di controllo, per concludere, si è rivelato efficace anche nelle situazioni più complesse. Merito anche di una gestione della telecamera che funziona molto meglio che in altri platform 3D.

Commento

Se siete alla ricerca di un titolo “vacanziero”, da regalare a qualcuno o per voi stessi, Spyro – A Hero’s Tail rappresenta un’ottima scelta. Si tratta di un platform decisamente classico, impreziosito però da numerose variazioni nel gameplay che lo rendono sempre divertente e da una realizzazione tecnica all’altezza della situazione. Non è una pietra miliare del genere platform, questo no, ma vi farà trascorrere diverse ore in modo piacevole…

    Pro:
  • Tecnicamente valido
  • Personaggi extra
  • Doppiato in Italiano
    Contro:
  • Qualche punto morto
  • Musiche ed effetti non esaltanti
  • Talvolta noioso

Il Regno dei Draghi si ritrova ad affrontare una nuova minaccia: Red, il drago che una volta faceva parte dell’ordine degli anziani, è tornato nella sua terra per sottometterla e regnare su di essa. Per riuscire nel suo intento si è procurato un gran numero di gemme nere e le ha piantate nei territori del Regno, in modo che la loro oscura potenza influenzi non solo l’aspetto ma anche l’energia vitale di ogni luogo. Ancora una volta sarà Spyro l’eroe che deve rimettere le cose a posto, ricorrendo di tanto in tanto all’aiuto di altri personaggi, ognuno dotato di caratteristiche peculiari.