SSX Blur - Recensione  1

La serie di EA Big fa il suo esordio su Nintendo Wii.

Neve sfuocata

SSX Blur, questo il nome dell’episodio in questione, è un capitolo fortunatamente tutto nuovo della apprezzata serie di EA Big. Per i pochi che non conoscessero SSX, basti sapere che si tratta fondamentalmente di un approccio fortemente spettacolare al mondo dello snowboard, con una serie di competizioni condite da salti e trick ben oltre i limiti umani, evoluzioni di ogni genere su piste farcite di trampolini, rampe, corrimano e via dicendo. La struttura di gioco non è stata modificata per questo debutto su Wii, ma in compenso i programmatori hanno pensato di realizzare un sistema di controllo ex-novo, non un semplice adattamento di quello preesistente quanto piuttosto pensato e creato attorno al connubio wiimote + nunchuk. Ecco quindi che in SSX Blur ci si ritrova a premere ben pochi tasti, quanto piuttosto ad eseguire tutta una serie di movimenti coi controller in mano; inclinando per esempio il nunchuk a destra o sinistra ruotando il polso si inciderà sulla direzione del proprio snowboarder, delegando quindi lo stick analogico solamente alla assunzione della posizione accovacciata per ottenere maggiore velocità. Dando invece un colpo secco al nunchuk verso l’alto si otterrà un salto, fondamentale per massimizzare la durata dei voli in occasione del passaggio sulle rampe. E proprio durante i voli è necessario dare il meglio delle proprie capacità acrobatiche, cercando di realizzate le evoluzioni più spettacolari possibile per guadagnare punti ed aumentare la barra degli ubertrick. Anche in questo caso è stato abbandonato quasi del tutto l’utilizzo dei tasti, con il wiimote delegato al compito: inclinandolo in una qualsiasi direzione porterà l’atleta a ruotare verso di essa, permettendo così di creare combinazioni spettacolari in maniera piuttosto semplice ed efficace e a cui aggiungere i grab premendo Z sul nunchuck. I tasti A o B servono invece per interrompere il trick in esecuzione, passaggio fondamentale sia per poter atterrare in piedi sia per poter agganciare altre evoluzioni. Le note dolenti arrivano però quando si va a parlare di ubertrick, che come suggerisce il nome sono dei trick ancora più estremi realizzabili solo con la apposita barra completamente piena. Per poterli attivare, i programmatori hanno deciso di adottare una soluzione anche in questo caso basata sulle capacità del controller di Wii; in sintesi, durante il volo comparirà una “figura”, che può essere una semplice zeta o un più articolato curvilineo, da riprodurre esattamente con il wiimote puntato alla TV e con la contemporanea pressione del tasto A. Un’idea originale ma che si scontra con una eccessiva richiesta di precisione da parte del gioco; il risultato è una frustrante serie di tentativi destinati ad andare a vuoto, con qualche parentesi fortunata dettata però più dal caso che dalla effettiva capacità dell’utente. Un peccato questo tutt’altro che veniale data l’importanza degli ubertrick all’interno dell’economia di SSX, e che compromette in parte la bontà di un sistema di controllo senza dubbio non immediato nè perfetto, ma che nei suoi altri aspetti si rivela perlomeno apprezzabile ed intrigante. Anche se, va detto, in questa occasione come in altri titoli usciti per Wii, l’adozione del Wiimote piuttosto che del classico pad ha portato ad un generale innalzamento della difficoltà e della complessità del sistema di controllo, in netta antitesi con la filosofia di gioco che Nintendo ha sempre messo in primo piano accanto alla propria console.

In cerca dello skilift

Le montagne disponibili in SSX Blur sono in tutto 3, letteralmente farcite di competizioni di diversa natura, tanto da fornire nel complesso una grande longevità alla produzione EA. Fattore, quest’ultimo, incrementato anche dal buon multiplayer e dalla enorme quantità di materiale da sbloccare, come personaggi, abiti, trick, tavole e sci (esatto, ci sono anche gli sci stavolta) eccetera. Peccato solo per le frequenti e non troppo brevi schermate di caricamento che spezzettano la continuità dell’azione, ma non è molto difficile farne l’abitudine. L’aspetto tecnico può contare sul supporto ai 480p e ai 16:9, il che si risolve in una grafica piuttosto pulita e ricca di dettaglio, affiancabile per gli amanti dei confronti alle migliori produzioni per Ps2; animazioni di ottimo livello e texture buone sono senza dubbio i punti forti del pacchetto, peccato soltanto per gli occasionali cali del frame rate. Lo stile artistico, da sempre estremamente importante nel franchise in questione, ha stavolta fatto un passo indietro verso il capitolo Tricky, allontanandosi quindi leggermente dalla vena realistica del terzo capitolo. In SSX Blur i colori non mancano di certo, con tinte pastello e luci a go go, e il character design è leggermente deformed e fumettoso quanto basta per avvicinare idealmente il gioco con la console su cui sta girando. Il sonoro, come ormai da tradizione del brand, è basato su una ottima selezione di brani di genere indie-rock accompagnati da un logorroico dj (inglese) pronto a dire la sua spesso e volentieri anche sulle prestazioni del giocatore. Molto buoni anche gli effetti, specialmente per quanto riguarda il passaggio della tavola sulla neve.

Commento

SSX Blur è un gioco molto interessante, che fallisce la promozione a pieni voti solamente a causa di un sistema di controllo coraggioso ma leggermente troppo complesso e poco bilanciato. Se l’iniziale smarrimento di fronte alla elevata gestualità richiesta può essere facilmente e felicemente superato con un po’ di pratica, la esagerata difficoltà nella realizzazione degli ubertrick toglie buona parte della spettacolarità che ha da sempre caratterizzato la serie. Detto questo, i giocatori più pazienti e i fan di vecchia data di SSX possono senza dubbio andare a colpo sicuro; Blur, pur coi suoi difetti, è un importante primo passo verso la direzione giusta nell’utilizzo del Wiimote, nonchè un valido nuovo episodio della serie di EA Big la quale, con le dovute correzioni, potrebbe sicuramente trovare nella console Nintento la sua collocazione ideale.

Pro

  • Il solito, grande SSX
  • Sistema di controllo intrigante
  • Grafica di buon livello
Contro
  • A tratti frustrante
  • Ubertrick troppo difficili da realizzare
  • Wiimote a parte, nessuna novità

Dopo aver assaporato la novità del Wiimote, la nuova console Nintendo sta ora affrontando la classica prova del nove che in molti hanno visto come punto chiave per verificarne le autentiche possibilità di successo sul lungo periodo. Ci riferiamo ovviamente alla adattabilità del controller a schemi di gioco classici, e di riflesso alla capacità degli sviluppatori di terze parti di saperne sfruttare i vantaggi senza forzature, cercando di ricreare esperienze che per quanto possibile non facciano rimpiangere il pad tradizionale. L’esordio della serie SSX su Wii in tal senso costituisce un titolo ideale per verificare tutte queste situazioni: rappresenta una nuova versione di un brand già arcinoto, ed è stato prodotto dalla una delle più grandi compagnie sviluppatrici di videogiochi del mondo, Electronic Arts. Quale sarà quindi il risultato?