Star Trek Deep Space Nine: Dominion Wars  0

Star Trek Deep Space Nine: Dominion Wars è uno strategico in tempo reale che vi mette alla schiera di fazioni come i Dominion o la Federazione per partecipare ad intense battaglie in singolo o con altri 7 avversari. Analizziamo assieme questo nuovo tie-in della saga fantascientifica di Star Trek!

Il pc per giocare Dominion Wars

I requisiti minimi per giocare Dominion Wars si assestano su un P2 266, 64 mb di ram e scheda video accellerata da 8 mb; si consiglia l’installazione massima di oltre mezzo giga per non accedere troppo al disco fisso. Per una serie di problemi legati alla mia scheda video, non ho potuto testare il gioco a casa mia (da qui, il tremendo ritardo di questa review), quindi il gioco è stato testato su un P2 350@ 390, 192 mb di ram e Voodoo 2 Creative da 12 mb di un caro amico e lettore; settando Dominion Wars su valori medi, la fluidità si è comunque ben difesa con valori che si assestano sulla quarantina di frame al secondo, che scemavano del doppio quando su schermo c’erano un sacco di astronavi, esplosioni e via dicendo. Parlando di dettaglio visivo, non abbiamo certo di fronte una grafica fantastica ma possiamo dire che fa il suo dovere: alcune astronavi, soprattutto quelle più massicce, sono davvero una gioia per gli occhi e più che discrete sono anche quelle minori. Per quanto riguarda lo spazio, come di consueto per questo genere di giochi, gli sfondi delle vostre battaglie variano dall’evocativo al tremendamente spoglio e scarno, anche se la telecamera mobile cercherà di dare più sfarzo al tutto. Qualcosa che invece mi ha davvero deluso è il sonoro, l’esatto opposto di quello che mi aspettavo, visto che non riesce a dare quell’effetto galvanizzante indispensabile durante le battaglie e presentando, as usual, i soliti effetti sonori riciclati di continuo. Il doppiaggio è quello inglese ( e di buona fattura), essendo tradotto in italiano (almeno a quanto mi dicono) il solo manuale.

Struttura di gioco

Star Trek Deep Space Nine: Dominion Wars è uno strategico in tempo reale che vi mette alla schiera della fazione che più vi aggrada per superare con successo la ventina di missioni accluse nel pacchetto. Nel caso vi stanchiate della modalità single player, c’è sempre la possibilità di giocare in lan o via internet fino ad un massimo di 8 guerrieri! Adesso analizzeremo nel dettaglio entrambe le modalità di gioco.
Innanzitutto vediamo quali sono gli eserciti in campo: da una parte abbiamo la Federazione ed i Klingon, dall’altra parte abbiamo i Dominion ed i loro alleati Cardassiani. Come detto qualche riga più su, al giocatore (o i giocatori se si gioca in multiplayer) viene chiesto a quale fazione appartenere prima di giocare (così com’è possibile regolare la velocità di gioco per favorire anche i non avvezzi ai giochi di strategia). A vostra disposizione avrete un massimo di 6 astronavi che si differenziano per gli scudi, velocità ed altri parametri fondamentali come la potenza d’attacco mentre circa una ventina sono i mezzi acclusi in questo rts. Una volta scelte le astronavi da mandare all’attacco, dovrete anche scegliere un leader in grado di tenere la situazione sotto controllo tra quelli disponibili (e che mano a mano raggiungeranno gradi sempre maggiori d’esperienza) nonché il tipo di equipaggio, a seconda di quel che c’è da fare. Ogni battaglia vinta, significherà un aumento degli introiti così come maggiore esperienza per i comandanti, quindi progredendo avrete navi migliori, così come scudi più resistenti e una potenza di fuoco via via più incisiva.
Dopo aver spiegato i preliminari delle battaglie e come sia importante vincerne quanto più è possibile, parliamo ora del momento stesso d’impugnare le armi ma prima una doverosa precisazione: anche se la grafica 3d può trarre in inganno, lo spostamento dei vostri mezzi non avviene in maniera analoga ai bellissimi Homeworld e Cataclysm, quindi si parla di spostamenti nel piano bidimensionale. Peccato….
Una volta sul campo di battaglia, avrete a vostra disposizione una mappa che mostra la posizione vostra e dei nemici, nonché dove si trovano gli obbiettivi della missione in corso, mentre alla vostra destra c’è un anello di comando dal quale potrete impartire ordini come il tipo di attacco, dove e come colpire i nemici, sempre tenendo d’occhio la situazione delle vostre forze belliche.
Dopo aver parlato della struttura di gioco, andiamo a descrivere le modalità accluse per quando vorrete giocare in compagnia dei vostri amici: tra le altre ricordiamo il classico death match, la modalità dominion (occupare e mantenere in vostra balia i pianeti occupati), mentre la beta a mia disposizione non ne ha voluto sapere di farmi provare le altre a disposizione così come di farsi patchare (patch 1.03), pena la cessazione del gioco multiplayer.

Conclusioni

Star Trek Deep Space Nine: Dominion Wars è uno strategico discretamente confezionato che pone come fulcro della meccanica di gioco le battaglie tra le varie fazioni in guerra. Una grafica discreta, un sonoro passabile, una giocabilità un attimino macchinosa non gli permettono di raggiungere vette più elevate della sufficienza nonostante alcune modalità multiplayer niente male, motivo più che sufficiente per i fan della saga (ancor più se lo sono anche di giochi strategici) per spendere il centone faticosamente risparmiato. Trascurabile per tutti gli altri che hanno a disposizione tantissime alternative più valide, anche in formato budget (Homeworld su tutti).

Franchise eterni

Sono ben pochi i telefilm, cartoni animati o videogames che a distanza di anni (o, come in questo caso, decenni) hanno ancora la stessa capacità d’intrattenere, appassionare e lasciare col fiato sospeso uno stuolo di fan. Proviamo a fare qualche esempio di franchise di successo che per oltre un decennio (ma anche ventennio) non hanno perso colpo: potremmo parlare (oltre ad eroi nati su carta come Batman, Spiderman e gli X Men o anime come Kidoo Senshi Gundam e Mazinger) di telefilm come Star Trek; il sottoscritto ricorda ancora, con tanto di lacrimuccia nostalgica, che la sera oltre alla solita scorpacciata di robottoni giapponesi non usciva mai per seguire le avventure dell’astronave Enterprise e ricordo come la mattina a scuola ehm…scrivevo il diario del capitano (ehm, Pucci non intendevo te ^_^’)!
Come spesso accade in serie lunghe e sempre seguitissime dagli aficionados, Star Trek ha creato un vero e proprio universo, generando alle volte, spin off, ovvero saghe parallele (precedenti o future) rispetto a quelle principali, senza scordarci dei vari film cinematografici, di una miriade di gadget, modellini ed una serie impressionante di videogames dedicati a questa celeberrima saga di fantascienza.
Sarebbe mio gran desiderio parlare in generale di tutti i videgiochi usciti dagli 8 bit ad oggi di Star Trek, ma siccome non credo interessi a voi lettori leggere una semi enciclopedia, ricordo solo come detto marchio sia oramai associato a platform, sparatutto in soggettiva (con il motore di Unreal e Quake 3) e, guarda caso, rts, visto che il qui presente gioco di Gizmo Games è uno strategico ispirato alla saga conosciuta come Deep Space Nine.