Star Wars GalaxiesStar Wars Galaxies 

La recensione dell'MMORPG più atteso e desiderato dagli appassionati di Guerre Stellari: Star Wars Galaxies.

Gli appassionati di Star Wars sapranno che il primo film (A new Hope – Episode IV) della trilogia originale si conclude con la battaglia di Yavin e la distruzione da parte dei ribelli della prima morte nera. Gli avvenimenti del MMORPG sviluppato dalla Sony Online Entertainment e distribuito dalla LucasArts, uscito nel maggio del 2003, si collocano proprio immediatamente dopo la fine del primo film, in pieno tempo di guerra civile tra l’Impero ed i Ribelli.

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Iniziamo la nostra avventura

Come in ogni MMORPG la prima cosa che dobbiamo fare dopo averlo installato, scaricato la patch, ed essersi registrati con la carta di credito (15 dollari USA il prezzo da pagare mensilmente per giocare a Star Wars Galaxies, con piccoli sconti se si pagano più mesi insieme) è la creazione del nostro alter ego. Avremo a disposizione un solo personaggio per server quindi se si vuole giocare un nuovo personaggio dopo il primo, le soluzioni sono due: o lo creiamo su un altro server o si compra un’altra copia del gioco pagando un secondo account. Una scelta molto discutibile che durante il beta testing ha portato ad innumerevoli polemiche, scelta che però ha anche i suoi aspetti positivi soprattutto riflessi sull’economia del gioco, evitando così la nascita di tutti quei personaggi secondari detti anche twink o mule molto diffusi in altri giochi del genere.
In Star Wars Galaxies (SWG da ora in avanti) uno degli aspetti più riusciti del gioco è proprio la creazione del proprio personaggio e più in generale la possibilità di cambiarne l’aspetto anche una volta creato.
Le scelte cui siamo chiamati a fare sono molte; si va dall’immancabile scelta del sesso, a quella della razza e della classe di partenza, passando per tantissime opzioni che riguardano l’aspetto fisico del proprio alter ego, come grandezza del naso, degli zigomi, delle mascelle, della bocca, lo spessore delle labbra, il colore della pelle, la grandezza, l’inclinazione ed il colore degli occhi, le lentiggini, le rughe, i tatuaggi, la grandezza del seno, la quantità di muscoli e la lista continua anche con cose specifiche per le varie razze, come la forma ed il colore delle corna per gli zabrak, lo stile dei lekku nei twi’lek etc. Nel creare il personaggio c’è da divertirsi e con tutte queste possibilità è quasi impossibile avere due persone uguali tra di loro, in due parole: uno spettacolo!
Inoltre nel gioco c’è una professione, chiamata image designer, che consente, imparandola, di cambiare tutto o quasi dell’aspetto fisico di una persona con anche più opzioni di quelle che ci sono alla creazione del personaggio, come ad esempio nuove pettinature per i capelli, nuovi colori delle labbra etc.
Il tutto è aiutato dal fatto che i modelli dei personaggi sono fatti davvero bene, ma soprattutto sono animati alla grande, vedere NPC (personaggi non giocanti, comparse animate dal computer) che gesticolano muovendo le dita delle mani mentre conversano con l'NPC vicino a loro, vedere una twi’lek ballare una danza esotica in una delle tante cantine, vedere il proprio personaggio fare cenno di no con la testa mentre abbiamo detto di “no” a qualcuno con cui conversavamo, o vedersi salutare con la mano quando qualcuno si è appena congedato da noi, è davvero qualcosa che ti fa capire come le animazioni siano state curate benissimo ed è qualcosa che ti lascia davvero a bocca aperta.

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Razze e Pianeti: come rendere viva una Galassia

Dunque, potremo scegliere tra otto razze diverse (Bothan, Umani, Mon Calamari, Rodian, Trandoshan, Twi’lek, Wookie, Zabrak) ognuna con le proprie caratteristiche e bonus speciali per determinate abilità, ad esempio i twi’lek sono nati per danzare ed hanno un bonus alle abilità di intrattenimento, gli wookie avranno statistiche di base più alte di tutte le altre razze perché non possono indossare armature o i Mon Calamari più abili nelle altre razze nei lavori di assemblaggio di strutture ed armi.
Passeremo quindi alle già descritte caratteristiche fisiche per finire con la scelta della classe di partenza che potrà essere selezionata tra Artisan, Brawler, Entertainer, Marksman, Medic e Scout, (la scelta comunque non è definitiva e si può cambiare professione quando si vuole) e la scelta del nome del nostro pg.
Una volta completato il tutto avremo la possibilità di fare un tutorial dove ci verranno spiegate le funzioni principali del gioco, durante il quale potremo prendere confidenza con l’interfaccia, il sistema di combattimento, come usare i terminal per la Clonazione e l’Assicurazione degli oggetti, oltre che vedere come funge il sistema di banche, quello di interazione con gli oggetti e gli NPC, giunti al termine del tutorial dovremo scegliere la nostra città di partenza.

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Razze e Pianeti: come rendere viva una Galassia

L’interfaccia del gioco è abbastanza personalizzabile, anche se non arriva ai livelli di quella di Everquest. Tramite l’interfaccia stessa è possibile accedere al menù delle opzioni dove si possono aggiustare anche diversi parametri della grafica che in SWG è davvero ben dettagliata: le città, i pianeti, ma come già detto, soprattutto i modelli dei pg sono davvero belli, ma il tutto è anche piuttosto pesante, e, se non avete un PC adeguato, dovete giocarlo non al massimo livello di dettaglio. Con un P4 a 2,8ghz ed una geforce 4ti gli fps in città calano fino a 3 o 4 con tutto al massimo.
La Galassia di SWG attualmente si compone di 10 pianeti (Corellia, Dantooine, Dathomir, Endor, Lok, Naboo, Rori, Talus, Tatooine, Yavin 4). Gli spostamenti tra pianeta e pianeta sono fatti tramite delle navi spaziali che i giocatori possono prendere negli Star Port all’interno delle maggiori città. Il giocatore prima di imbarcarsi dovrà acquistare un biglietto da uno dei terminal all’interno del porto spaziale, biglietto che avrà un prezzo più o meno alto a seconda della distanza del pianeta da raggiungere. Inoltre oltre a poter spostarsi tra pianeta e pianeta si possono prendere delle navicelle (sempre con lo stesso metodo del biglietto) per spostarsi tra città e città all’interno dei singoli pianeti.
I mondi sono infatti piuttosto grandi e per attraversare un pianeta a piedi ci vuole diverso tempo, anche più di un’ora, quindi lo spostamento tramite nave è indispensabile per tagliare i tempi di viaggio. Fortunatamente negli ultimi due mesi sono state introdotte sia le mounts che i veicoli, le prime non sono altro che animali addestrati dai creature handler e che i giocatori possono cavalcare per muoversi più velocemente, i secondi sono invece dei veicoli (come il landspeeder di Luke nel primo film) che hanno la stessa funzione delle mounts. Queste due aggiunte sono state davvero ben accolte perché tagliano non di poco i tempi di viaggio all’interno dei pianeti, tempi che prima, essendo costretti a percorrere lunghe distanze a piedi, erano piuttosto elevati. Ogni pianeta è stato fedelmente riprodotto, Tatooine è bellissimo, e nel girare per i pianeti si potranno anche ritrovare dei siti resi famosi dai film, come il pit del Sarlacc del “Ritorno dello Jedi”, il palazzo reale di Naboo a Theed, la casa di Obi Wan Kenobi, la cantina di Mos Eisley dove Luke e Obi-Wan incontrarono Han Solo etc. Una cosa che non convince molto però è la poca varietà degli edifici all’interno delle città. Mi spiego meglio; nelle città, sui vari pianeti si possono trovare diversi edifici adibiti a specifiche funzioni, come l’ospedale dove andare a farsi curare le ferite, le cantine dove riposarsi e curare le fatiche dei combattimenti guardando delle ballerine o ascoltando dei musicisti, i porti spaziali di cui parlavamo prima e così via. Ecco gli interni di questi edifici sono standard, troppo uguali tra di loro lasciando un po’ perplessi, e facendo pensare ad un aspetto del gioco non molto curato, un po’ più di varietà nella struttura degli interni nei vari edifici non avrebbe guastato.

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Le abilità e il commercio: tutto il mondo ruota attorno ai giocatori

A differenza di altri MMORPG SWG non presenta un sistema di avanzamento del personaggio fatto a livelli. Ogni personaggio ha a disposizione 250 punti abilità che dovrà spendere per avanzare di ramo nelle varie professioni. Le professioni di base sono sei: Artisan (Artigiano), Brawler (Guerriero), Entertainer (Commediante), Marksman (Combattente tiratore), Medic (Medico) e Scout (Guida). Ogni professione è divisa in 4 rami i quali, a loro volta, sono suddivisi in 4 livelli ciascuno. Per passare di livello bisogna fare la quantità di esperienza richiesta dal livello successivo ed andare da imparare il livello successivo da un npc o da un pc al prezzo dei punti abilità richiesti. Completando i vari livelli all’interno dei rami acquisiremo delle nuove abilità o potenzieremo quelle che già abbiamo. Una volta completati i quattro livelli di ogni ramo si diventerà maestri di quella professione. Diventando maestri o anche completando specifici rami di una professione si potrà accedere ad altre professioni dette elite o hybrid professions (ce ne sono 28). Un sistema che definirei ad albero, un po’ complicato sulla carta, difficile da spiegare a parole, più facile da capire se visto all’opera e che consente di fare delle belle combinazioni di professioni.
L’unico dubbio, forse, lo lascia il fatto che i 250 punti da spendere nelle varie professioni a volte sono un po’ pochi, comunque anche se si inizia la nostra carriera con una professione, niente ci vieta di impararne altre, solo che per arrivare ai livelli più alti bisogna concentrarsi su uno o due professioni. Infatti il limite di 250 punti consente di diventare maestri in, al massimo, due professioni, anche se bisogna dire che le professioni imparate si possono “dimenticare” per recuperare i punti skills spesi e dedicarsi ad altri mestieri.
Tra le professioni che uno può scegliere non c’è il Jedi. Per intraprendere la carriera che fu di Obi Wan-Kenobi e di Luke Skywalker, bisogna aprire un force sensitive slot (un secondo personaggio sullo stesso server, che ci darà la possibilità di creare un giocatore sensitivo alla Forza) sul quale nascerà il nostro personaggio Jedi. Riuscire però nell’impresa non è facile, per aprire quello slot bisogna diventare master in diverse professioni, e una volta riusciti la vita del jedi non è affatto facile; sono uccisi a vista dai membri dell’Impero e dai cacciatori di taglie, devono stare attentissimi ad usare i loro poteri pena l’essere scoperti ed inoltre hanno un numero limitato di vite. Una volta morti tre volte il personaggio perde i propri poteri e diventa di fatto inutilizzabile. Comunque essere un Jedi significa avere la forza di quasi 10 giocatori ed in sostanza la sua uccisione è molto difficile.

Tra le varie carriere che si possono intraprendere in SWG ce ne sono diverse che riguardano le così dette trade skills, cioè tutto quelle abilità che riguardano la costruzione da parte dei giocatori di armi, armature, strutture ed oggetti vari.
Sotto questo aspetto in SWG è davvero ai massimi livelli, anche le professioni che non sono orientate al combattimento, in SWG possono trovare il modo di divertirsi. Il sistema di trade skills è davvero uno dei punti forti del mmorpg della SOE e per parlarne meglio e più approfonditamente bisogna anche introdurre l’aspetto economico di SWG.
A differenza di altri mmorpg infatti questo basa tutta la sua economia sugli scambi e le vendite di oggetti tra giocatori. Ed è proprio qui che entra il gioco il sistema di trade skills di SWG, i migliori oggetti, a differenza di altri mmorpg, non sono trovati sui corpi dei mostri, ma bensì sono costruiti dai giocatori che poi provvederanno a venderli tramite dei propri venditori o tramite i terminali del bazaar nelle città.

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Le abilità e il commercio: tutto il mondo ruota attorno ai giocatori

Tra le varie professioni ci sono l’architetto, il fabbricante di armi, quello di armature, il sarto, il cuoco ed altre. Salendo di ramo in queste professioni si avrà accesso a dei così detti schematics e quindi la possibilità di costruire nuove armi, armature, costruzioni. I vari oggetti sono costruiti assemblando e lavorando diverso materiale in dei kit specifici. Il materiale è ottenuto estraendolo dal terreno con una skill, oppure attraverso degli estrattori fabbricati dagli architetti, ed ogni tipo di risorsa ha il proprio estrattore, ce n’è uno diverso per i minerali, per le risorse chimiche, per l’acqua, per la flora etc., inoltre ogni risorsa ha anche qualità specifiche; risorse con attributi migliori porteranno alla costruzione di oggetti migliori. Le risorse vengono cambiate di continuo (ogni 4 o 5 giorni circa) garantendo così oggetti con caratteristiche diverse.
Sia le fabbriche che gli estrattori vengono posizionati sul terreno ed il proprietario dovrà gestirli, provvedendo di rifornirli di energia e pagando il mantenimento, pena la distruzione dell’estrattore. Oltre agli estrattori ed alla fabbrica è anche possibile farsi la propria casa. Ce ne sono di quattro stili diversi (a seconda del pianeta) ed ognuno dei quattro stili ha, a sua volta, quattro o cinque tipi di casa diversi, a seconda della grandezza, dalla piccola, alla grande passando per la media e terminando con il palazzo per le gilde. Le case, come gli estrattori e le fabbriche, vanno mantenute, pagando una quantità fissa di crediti ogni giorno. Inoltre gli interni sono completamente arredabili con mobili, divani, quadri, tavoli, librerie, piante, luci e moltissime altre cose, tutte queste cose sono costruite dagli altri giocatori (case e fabbriche comprese), in questo caso, architetti.

Tutti i vari oggetti costruiti dai crafter possono poi essere venduti tramite i bazaar, che non sono altro che dei terminali siti nelle varie città dove vengono mostrati divisi per categorie tutti i vari tipi di merce in vendita.
Altro metodo per vendere gli oggetti è quello di farlo tramite dei venditori (npc) messi dai giocatori stessi (per farlo bisogna avere qualche punto nella abilità di mercante) nelle loro case. Questo metodo è anche il più diffuso. C’è praticamente una quasi totale mancanza di venditori NPC gestiti dal server, come si trovano spesso in altri mmorpg specialmente nelle città. Nei centri abitati di SWG non esistono negozi o venditori (eccetto qualche eccezione come i junk dealer) con cui poter interagire per vendere-acquistare oggetti.
Inoltre una nuova feature introdotta di recente è quella di poter costruire delle vere e proprie città fatte dai giocatori con tanto di sindaco impersonato da una persona che ha alzato la professione di politico e che dovrà gestire tutti gli edifici della città oltre che riscuotere le tasse dai giocatori che hanno costruito la propria casa all’interno della città stessa.

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Le missioni: cosa fare nella Galassia

Il sistema di missioni ricorda molto quello di Anarchy Ondine: il giocatore tramite dei terminal in città accetta una missione che consiste nient’altro che nell’ andare nel punto indicato e distruggere alcuni mostri con il relativo nido o tana. Un sistema che lascia un po’ perplessi, che può essere divertente all’inizio, ma che alla lunga diventa non troppo esaltante, specialmente considerando che anche col salire di livelli nelle professioni cambiano i mostri e la difficoltà delle missioni sì, ma la struttura rimane quella. E qua sta tuttora uno dei punti deboli del gioco. Spesso si ha la sensazione di non saper cosa fare. Ci sono fin troppe di quelle missioni sopra citate alle quali si aggiungono qualche quest specifica per alcune professioni ed altre date dagli NPC (quest comunque sempre uguali o molto simili tra loro) e poco altro eccetto qualche simil-dungeon o cava da esplorare. Per farla breve al gioco mancano i contenuti cioè cose da fare, ma è abbastanza normale per i MMORPG che sono usciti da non molto. In SWG questa cosa è accentuata dal fatto che chi ha disegnato il gioco ha dovuto attenersi a delle ben specifiche caratteristiche dell’ambientazione lasciando poco spazio alla fantasia di chi deve fare un gioco, soprattutto un mmorpg che ha bisogno di features nuove abbastanza spesso. Gli sviluppatori non possono certo inventarsi dal nulla un demone che lancia incantesimi o un drago viola che sputa palle di fuoco e metterlo in fondo ad un dungeon multilivello pieno di gnoll dalla pelle gialla e verdolina, come succede in mmorpg con ambientazione fantasy! Questo è Star Wars e gli sviluppatori sono dovuti attenere al mondo di Star Wars e ciò, come detto, ne limita molto la fantasia e l’inventiva.

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Le missioni: cosa fare nella Galassia

Andando avanti col gioco si potrà decidere se prendere parte alla guerra civile tra ribelli ed impero arruolandosi per una delle due fazioni. Ed è proprio sullo scontro tra ribelli ed impero che si basa il sistema di PvP di SWG. Prendendo parte alla guerra civile si avrà la possibilità di uccidere membri della fazione opposta, sia PC che NPC, per poi guadagnare punti fazione e comprare da alcuni NPC degli oggetti che ci aiuteranno nella guerra, come armature, stormtroopers che obbediranno ai nostri ordini fino ad arrivare a vere e proprie macchine da guerra come gli AT-ST dell’impero (gli appassionati dei film se li ricorderanno nella battaglia di Endor con gli Ewoks). Sempre arruolandosi per una delle due fazioni principali, avremo poi la possibilità di incontrare personaggi storici dei film come, Leia Organa, Han Solo, Wedge Antilles, Darth Vader, l’Imperatore e via dicendo.
Nel gioco poi c’è una terza fazione quella degli Hutt e lavorando per loro si otterrà abbastanza considerazione per poi entrare nel palazzo di Jabba ed incontrarlo di persona.
I combattimenti in SWG sono basati, come potete immaginare soprattutto da attacchi a distanza e guerre di fucili, pistole e qualsiasi arma a lunga gettata. Non mancano però anche le classiche professioni da corpo a corpo. I punti ferita del nostro personaggio (ed anche dei mostri) si differenziano un po’ da tutti gli altri mmorpg. In SWG la classica barra degli HP lascia spazio a tre barre; una per l’health, una per l’action ed una per mind, in combattimento queste barre scendono a seconda di dove veniamo colpiti e quando una delle tre barre raggiunge zero il nostro personaggio sverrà, per poi morire se il mostro o npc ci danno il colpo di grazia. Una volta morti saremo clonati al più vicino centro di clonazione.
Combattendo riceveremo delle ferite a tutte e tre le barre ed accumuleremo stanchezza (battle fatigue), per curare le ferite avremo bisogno di un dottore, mentre per curare la fatica del combattimento dovremo recarci nelle cantine ad ascoltare e vedere gli altri giocatori che suonano o che danzano.

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Commento finale

Star Wars Galaxies dalla sua uscita si è evoluto non poco e sicuramente in meglio. Quando usciì nel maggio del 2003 dava l’impressione di un gioco incompleto, che fosse uscito senza molte delle cose che erano state “promesse” durante i mesi precedenti. Si ebbe così l’impressione che il gioco fosse stato rilasciato prima di quanto dovuto. Inoltre i bug erano innumerevoli e spesso molto fastidiosi, sembrava insomma di prendere parte da una beta del gioco a pagamento. E' anche per questo motivo che non l'abbiamo voluto recensire prima dandogli modo di crescere.
In effetti, a distanza di diversi mesi, le cose sono cambiate. Molte di quelle feature promesse sono state aggiunte e/o implementate ed i bug aggiustati. Spesso però giocando a SWG si ha la sensazione che il gioco sia bello si, ma che non ci sia poi molto da fare. Questa sensazione, come già detto nella recensione è probabilmente data dal fatto che nel gioco manca qualcosa. L’ambientazione di Star Wars è senz’altro suggestiva, ma comporta anche dei limiti, non indifferenti, e come detto nella recension,e ne limita gli sviluppi e l’inventiva perché gli sviluppatori devono attenersi a dei canoni ristretti.
SWG è un gioco che ha i suoi punti di forza nell’enorme quantità di abilità e professioni che non riguardano il combattimento, in questo aspetto non ha davvero rivali. Tutto ciò si ripercuote positivamente anche sul sistema economico, tutto basato sui giocatori. La grafica per un mmorpg è qualcosa di mai visto prima, soprattutto come sottolineato più volte, grazie a delle animazioni fatte allo stato dell’arte ed un dettaglio dei personaggi che è impressionante.
La SOE (sviluppatore del gioco) ha dimostrato di voler migliorare il gioco e negli ultimi mesi ci è riuscita bene, dal lancio della versione europea, avvenuta a novembre, le migliorie apportate sono state importanti: i veicoli, gli animali da cavalcare, le città create dai giocatori e non ultimo la comparsa dei primi personaggi Jedi. Molto lavoro è ancora da fare (e molti bug ancora da correggere) prima che questo MMORPG si ponga una spanna sopra a tutti gli altri.
SWG è un gioco che ha un grandissimo potenziale ancora inespresso e che probabilmente troverà la sua consacrazione nella prima espansione in uscita, che offrirà al pubblico quello che forse veramente manca, lo spazio ed i combattimenti con le astronavi ed i caccia. Si vocifera di 16 nuovi pianeti che entreranno a far parte dell’universo del gioco.
Solo allora si potrà parlare veramente di Guerre Stellari.

Pro: Una vera galassia da esplorare Una grafica senza precedenti Moltissime abilità e possibilità di personalizzazione Contro: Latente sensazione di noia per chi crea personaggi combattenti Sistema di abilità troppo complesso per i principianti Pesante dal punto di vista tecnico-hardware

La premessa

Valutare un gioco di ruolo online con una recensione è un’operazione piuttosto complessa e a volte anche fuorviante specie se si vuole accompagnare la recensione con un voto numerico. Questo perché gli MMORPGsono giochi sempre in evoluzione, durante i mesi successivi al loro lancio gli sviluppatori, in genere, proseguono il loro lavoro sul titolo apportando continue modifiche al gioco atte a migliorarlo. Nel lungo periodo infine gli sviluppatori, una volta raggiunta quindi una buona stabilità e un buon bilanciamento del gioco, iniziano a migliorarlo con continui upgrade di contenuti. Inoltre le future espansioni aumentano esponenzialmente le potenzialità del titolo fino ad arrivare ad una sua modifica radicale anche in campo tecnico. Provate a confrontare le immagini di Dark Age of Camelot nella sua versione base e nella sua versione finale con tutte le espansioni installate, in pratica vi troverete davanti un gioco diverso.
Questa premessa serve quindi per dire che è praticamente impossibile dare una valutazione numerica completa a un MMORPG e Star Wars Galaxies non fa eccezioni. Questa recensione è quindi una “fotografia” di come il gioco è adesso ma non è in grado di valutare anche come sarà SWG fra 6 o 10 mesi.

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