Stolen in 60 secondsStolen in 60 seconds 

I titoli gestionali sui nostri telefonini si stanno diffondendo sempre di più, mettendoci nei panni volta in volta di persone importanti: imperatori, nel caso di strategici sulle civiltà, o "sindaci", nel caso di gestionali basati sulle nostre moderne città. In questo caso invece Stolen in 60 seconds ci fa impersonare un professionista del crimine...

Stolen in 60 seconds, chiaramente ispirato al titolo cinematografico con protagonisti Nicolas Cage e Angelina Jolie, in Italia Fuori in 60 secondi, ci vede nei panni di un boss del crimine con il compito di progettare, nel vero senso della parola, diversi colpi ai danni di banche, gioiellerie e negozi di vario genere. A differenza di quanto si potrebbe pensare, visti i presupposti da gioco action, Stolen è invece un titolo impostato sulla "pianificazione", ricordando con le dovute proporzioni, i primi titoli della serie Rainbow Six apparsi su PC. Inizieremo da una semplice cartina del luogo che andremo ad attaccare, una mappa senza troppi dettagli ma con indicati solamente gli accessi, quindi porte e finestre. Dovremo continuare la nostra opera criminosa contattando il nostro informatore che dietro lauto compenso sarà in grado di segnalarci le notizie fondamentali, innanzitutto indicandoci sulla mappa dove si trovano i preziosi più importanti, siano essi diamanti, soldi o gioielli. Tale personaggio sarà decisivo per tutto il gioco dandoci tutte le dritte migliori, indicandoci inoltre quanti minuti avremo per entrare, effettuare la rapina e scappare con il nostro bolide. Il nostro team comunque non si ferma all'informatore; di volta in volta potremo scegliere quale ladro reclutare, ognuno con le proprie caratteristiche e con la propria percentuale sugli incassi di ogni rapina. Ogni profesisonista potrà essere equipaggiato con la giusta strumentazione, grimaldelli, passpartout, trapani, scanner elettronici, solo per fare qualche esempio. Ogni arma ovviamente avrà un prezzo ed un peso che dovremo scalare dal budget della missione e dalle capacità fisiche del nostro ladro. Dopo aver eseguito tutte queste manovre preventive potremo finalmente mettere le mani sulla mappa vera e propria. Non faremo altro che tracciare sullo schermo del nostro telefono il percorso dei criminali indicando inoltre, ogni volta che incontreremo un ostacolo, come una porta, una finestra o una cassaforte, quale strumento dovranno utilizzare. Una volta recuperato il bottino dovremo solo tracciare di nuovo la "rotta" fino alla macchina e scappare come lepri. La gestione di tutta questa procedura è molto elementare e si basa sulla classica croce direzionale che si crea sulla tastiera di ogni telefonino, o sul joypad per quei telefoni che ne hanno uno. Una volta finita la pianificazione si passerà allo svolgimento vero e proprio dell'azione, durante il quale saremo quasi spettatori, vedendo i due rapinatori muoversi come stabilito dalla precedente ideazione. La possibilità di utilizzare due rapinatori ha l'indubbio vantaggio di poter dividere i carichi trasportabili e gli strumenti da utilizzare. Se impiegheremo troppo tempo ad effettuare il furto implacabili arriveranno le forze dell'ordine. Tecnicamente il titolo sviluppato da Herocraft è più che valido, risultando gradevole nella pianificazione sulla mappa e con sprite colorati e ben definiti visualizzati durante l'esecuzione della rapina. Le poche riserve nei confronti di Stolen in 60 seconds vanno quindi ricercate nella sua stessa natura, che lo portano ad essere più impegnativo della media dei giochi su cellulare; non è un gioco da pochi attimi per intenderci, dato che servono invece almeno una decina di minuti per completare con successo l'intera azione. E se vogliamo dirla tutta manca anche Angelina Jolie...

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Stolen in 60 seconds è un gestionale d'ambientazione atipica che ci regalerà diversi momenti emozionanti. Le uniche problematiche possono venire dalla complessità del prodotto, ma bastano comunque una decina di minuti per ambientarsi e comandare i propri professionisti del crimine.

Pietro Quattrone

Pro

Contro

Pro

  • Ambientazione atipica per un gestionale
  • Buona la fase di pianificazione
  • Tecnicamente valido

Contro

  • Potrebbe risultare complesso
  • Non adatto a tutti

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