StormriseStormrise - Recensione 

Atteso dalla comunità degli appassionati di RTS, Stormrise ci proietta in un mondo apocalittico in cui gli uomini devono fronteggiare una forza malvagia e antica...

Le guerre distruggono più che costruire, e quando ci si spinge oltre un certo punto non si può più tornare indietro. È quello che accade nel mondo di Stormrise: gli eserciti danno fondo a tutte le proprie più terribili risorse per prevalere, e alla fine non c'è più niente da fare, il pianeta è condannato. I pochi superstiti hanno l'unica possibilità di rinchiudersi fra le mura di fortezze blindate, immergendosi in un sonno criogenico che li preserverà finché la Terra non sarà nuovamente abitabile. Una scelta tutt'altro che facile, visto che gli sfortunati rimasti fuori saranno destinati alla morte... o peggio. Quando sopraggiunge il risveglio, il capitano Aiden Geary si rende conto che la situazione è forse peggiore di quando si è sottoposto all'ibernazione: il cielo è quasi limpido, le pianure non sono in fiamme, ma una forza terribile ha preso possesso di quelle che prima erano persone normali, trasformandole in creature potenti e mostruose, che mirano al completo dominio del pianeta. L'unico modo per fronteggiare questa minaccia è ancora una volta la guerra, Geary si unisce all'esercito degli Echelon e a bordo del suo esoscheletro meccanico cerca di ripristinare la pace nell'unico modo che conosce: combattendo.

Un nuovo approccio al genere?

L'elemento che più ha fatto discutere gli appassionati di RTS riguarda il sistema di controllo adottato per Stormrise, davvero innovativo, che ci permette di gestire ogni cosa utilizzando i soli stick analogici e un pulsante del Dual Shock 3. Lo stick analogico sinistro è deputato al movimento del "puntatore": possiamo spostarlo in tutte le direzioni e l'unità che controlliamo si volterà di conseguenza, spostando la visuale. Una volta individuato un punto di nostro interesse, possiamo premere il pulsante X perché i personaggi la raggiungano. Lo stick analogico destro serve invece per passare da un'unità all'altra, attraverso un sistema inedito che si basa su di una sorta di puntamento laser: le varie unità vengono indicate sullo schermo da icone, e spostando lo stick nella loro direzione per poi rilasciarlo ne prenderemo il controllo, senza bisogno di manovre ulteriori. Si tratta di una soluzione potenzialmente molto rapida e intuitiva, che permette al giocatore di alternarsi al controllo dei vari gruppi in men che non si dica. Volendo, si può accedere a una mappa tattica tridimensionale premendo il tasto Select per avere una visuale d'insieme dello stage e delle unità alleate o nemiche al suo interno. Il sistema di combattimento è quasi del tutto automatico: non appena uno dei nostri team si troverà degli avversari a portata di tiro, aprirà il fuoco finché la battaglia non sarà terminata con la disfatta di una delle due fazioni. Quello che possiamo fare in tali frangenti è selezionare l'arma che vogliamo venga utilizzata (se ce n'è più di una a disposizione, s'intende) ed eventualmente spostare le unità presso un riparo che le ponga in una situazione di vantaggio rispetto al nemico. Come in qualsiasi RTS, infatti, l'esercito più numeroso spesso prevale, e attaccare in modo dissennato o senza una strategia porta inevitabilmente alla sconfitta.

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Cerca e distruggi

Ognuna delle missioni di Stormrise viene introdotta da un rapido briefing che ci spiega cosa dobbiamo fare e come. Una volta in azione, i personaggi di turno si attiveranno per marcare sulla mappa gli eventuali punti da conquistare e per indicare la presenza di nemici. Dovremo fare molta attenzione alla gestione delle unità principali, nella fattispecie il capitano Geary e i suoi colleghi, perché la loro perdita si traduce in un immediato game over. Non avremo invece limitazioni per quanto concerne la "bassa manovalanza", ovvero i gruppetti composti da soldati più o meno attrezzati che si muovono all'unisono e senza timore anche di fronte a enormi schieramenti ostili. I punti da conquistare in genere sono rappresentati da torri che ci forniscono l'abilità di "costruire" nuove unità, in numero più o meno alto a seconda dell'energia disponibile, e vanno difese dall'assalto dei nemici in più di un'occasione. È però proprio durante le fasi più concitate che il titolo SEGA mostra tutti i propri limiti: la presenza di una visuale in terza persona relativa all'unità selezionata risulta ben presto scomoda e ci impedisce di controllare quanto accade agli altri gruppi, mentre il sistema di selezione tramite stick analogico si rivela del tutto inadatto alla gestione di unità numerose, andando a costituire un problema più che una gradita innovazione. Alla modalità principale del gioco si affianca un multiplayer online per un massimo di otto giocatori in contemporanea, con un buon numero di mappe ma con gli stessi problemi del single player...

Realizzazione tecnica

La grafica del gioco si muove fra alti e bassi, con la qualità degli scenari che dà un'idea piuttosto chiara di questa alternanza: alcuni risultano molto ben fatti, con una disposizione verosimile degli edifici e un buon livello di dettaglio; altri sono davvero scarni e poco ispirati. Se è vero che nel corso delle missioni finiremo per controllare anche decine di unità differenti, è anche vero che le animazioni non rendono loro giustizia. Vedremo spesso i soldati muoversi in modo identico, come automi, percorrendo sempre la strada più breve per raggiungere una determinata zona ma effettuando lo spostamento in maniera tutt'altro che convincente. La stessa cosa accade alle unità principali, ad esempio l'esoscheletro del capitano Geary si muove quasi al rallentatore e la cosa risulta tutt'altro che desiderabile quando il tempo stringe e la situazione richiede un'azione immediata. Gli scontri a fuoco sono anch'essi poco curati e poco spettacolari, oltretutto è possibile notare talvolta che delle unità vengono distrutte senza essere colpite e dunque sembra di trovarsi di fronte a un combattimento quasi predeterminato in cui vince il gruppo più numeroso, dotato delle armi più potenti o nella posizione migliore. L'interattività con l'ambiente è quasi nulla e il frame rate è soggetto a frequenti incertezze. La situazione peggiora quando si passa ad analizzare il comparto sonoro, scarno e privo di mordente per quanto concerne musiche ed effetti, dotato di un doppiaggio in Italiano purtroppo di qualità modesta, con voci spesso metalliche e un livello di recitazione che va dal pessimo all'appena sufficiente. Sembra proprio lo stesso team di doppiatori che ha prestato la propria opera per la localizzazione di Emergency Heroes per Wii, il che è tutto dire.

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Commento

Stormrise doveva rappresentare una piccola rivoluzione relativamente al genere degli RTS su console, e invece si rivela il classico "vorrei ma non posso". Il sistema di controllo pensato dagli sviluppatori appare immediato solo durante le prime fasi, quando le unità da gestire sono poche e le azioni si sviluppano con una relativa calma. Non appena il ritmo si alza e aumenta il numero delle forze in campo, però, le cose diventano davvero problematiche e i limiti della visuale in terza persona e della selezione via stick analogico si fanno sentire tutti, macchiando irrimediabilmente l'esperienza di gioco. Il nuovo titolo SEGA si pone dunque come un prodotto poco valido, che agli evidenti problemi del gameplay non riesce neppure ad affiancare una realizzazione tecnica all'altezza delle aspettative, con scenari di qualità variabile su cui si muovono unità animate in modo tutt'altro che convincente. E l'insufficiente doppiaggio in Italiano non è d'aiuto. Insomma, se vi piacciono gli strategici in tempo reale e non sapete proprio fare a meno delle novità, potete anche dare una possibilità a Stormrise, tenendo però ben presenti i suoi limiti. Pro Scenario affascinante Buon numero di missioni e multiplayer online Alcune location di buona qualità... Contro ...ma la grafica in generale non fa gridare al miracolo Sistema di controllo problematico Sonoro mediocre

PlayStation 3 - Trofei

Stormrise mette a disposizione 44 trofei (dei quali 6 d'argento e 2 d'oro), alcuni spaziano dal semplice completamento delle missioni fino ad eliminare un certo numero di unità nemiche. Non mancano quelli dedicati all'online (bisogna vincere 99 incontri classificati) e alle mappe in schermaglia, mentre utilizzando durante il gioco almeno una volta tutte le abilità disponibili, si ottiene un bel trofeo color oro.

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