Summoner 2Summoner 2 

Il primo Summoner era un adventure originale, ma certamente non privo di difetti. Ora Volition ci riprova con questo seguito: scoprite insieme a noi se hanno fatto tesoro delle critiche mosse al prequel nella nostra recensione.

With grace and valor!

Saltiamo subito le poche opzioni disponibili nel menù (Extra, Opzioni,Credits) e fiondiamoci direttamente nell’avventura vera e propria. Dopo aver assistito ad un full motion realizzato discretamente, veniamo catapultati direttamente nel campo di battaglia. Man mano che i nemici sopraggiungeranno, verremo introdotti al sistema di controllo ed al funzionamento dei tasti frontali e laterali. Inizialmente avremo a disposizione solo la protagonista, Maia, regina di Halassar nonché reincarnazione della dea Laharah, colei che porterà il suo popolo alla salvezza. Successivamente verremo affiancati anche da altri personaggi, tra cui una spietata assassina, un esperto di arti marziali, un potente mago ed un automa letale. Ogni personaggio è personalizzabile in diversi parametri: come per ogni buon rpg è possibile assegnare loro spade o armature che avrete trovato o aquistato dai mercanti all’interno del palazzo imperiale, gestirne il comportamento in battaglia tra 5 disponibili, assegnare punti abilità e distribuire gli oggetti recuperati. Queste opzioni possono essere gestire tramite un comodo menù richiamabile tramite la pressione del tasto start, dove è anche presente una guida sugli obbiettivi raggiunti e da completare ed un pratico help che spiega nel dettaglio tutte le funzioni presenti nel gioco. Durante le fasi di esplorazione avrete a disposizione un secondo menù, decisamente più pratico rispetto al precedente, in cui potrete selezionare un oggetto da utilizzare, scegliere quale magia lanciare, decidere in quale summon trasformarsi utilizzare le pozioni di cura e quant’altro. La mappa del gioco è molto vasta, ed offre al giocatore la possibiltà di scegliere in quale zona recarsi. Ogni livello richiede un certo numero di missioni da per essere completato, in più sono presenti alcune sottomissioni, non obbligatorie al fine del gioco, ma che permettono di aquisire nuove abilità e punti esperienza e che comunque contribuiscono a rendere il titolo più vario e longevo.

Summoner 2 Summoner 2

Sistema di combattimento

Una volta scesi nel campo di battaglia, il sistema di combattimento mostra tutti i suoi pregi e difetti. Innanzitutto rispetto al precedente episodio i combattimenti non sono più a turni ma in tempo reale, con una conseguente maggior libertà di azione. Mentre controllerete il personaggio principale il computer si occuperà dei vostri 2 aiutanti, che potranno comunque essere utilizzati dal giocatore in qualsiasi momento tramite la pressione dei tasti laterali. Nonostante il buon numero di armi disponibili, la combo che il vostro personaggio eseguirà, qualunque esso sia, sarà sempre e solo una, difetto che alla lunga può rendere ripetitivi i combattimenti, dato che verranno affrontati con l’unico scopo di far aumentare le caratteristiche del gruppo; inoltre non è richiesta una certa dose di tattica, con le battaglie che quindi si riducono ad un continuo attacco frontale. Il sistema di controllo non aiuta risultando a volte goffo ed impreciso, di conseguenza capita sovente di venire accerchiati da più nemici che ci colpiscono senza lasciarci la possibilità di reagire, facendoci perdere preziosi punti vita. Più problematico è l’utilizzo delle magie, che a causa dell’imprecisione nel sistema di controllo necessita di un tempo relativamente lungo per avere la sicurezza che vadano a buon fine. L’invocazione delle Summon richiede poi un tempo ancora più lungo, per via della lunga animanzione che li precede, ed è necessario quindi trasformarsi in tempo se non si vuole essere attaccati nel bel mezzo di un’invocazione. La durata della trasformazione dipende sia dalla barra enegetica, esauritasi la quale ritornerete allo stato normale, sia da un cronometro che segnerà il tempo della trasformazione. In questo caso la durata della Summon varierà a seconda del vostro livello di esperienza e quello della Summon scelta. Come detto in precedenza, i vostri due compagni vi aiutano nei combattimenti, o per lo meno ci provano.Tramite menù è possibile gestirne il comportamento a seconda che debbano fare da supporto, attaccare un determinato obbiettivo, curare il party o aiutare il protagonista. Questo almeno sulla carta, perché in molte occasioni la loro presenza è abbastanza inutile, dato che spesso e volentieri non rispettano le direttive assegnategli: a volte rimangono immobili a prendere colpi dai nemici, a volte invece non prendono parte nemmeno al combattimento, costringendovi a ritornare sui vostri passi per recuperarli. In generale la gestione dei due comprimari è realizzata in modo grossolano, rappresentando un serio elemento di difficoltà soprattutto nelle prime fasi di gioco, fattore che porterà il giocatore a preferire a volte l’azione in solitaria (selezionabile sempre da menù), nel caso fosse a corto di energia e non voglia sprecare le preziose pozioni guaritrici per una compagnia indegna di essere curata.

Summoner 2 Summoner 2

Realizzazione globale

Il primo Summoner fece molto parlare di se prima della sua uscita per l’utilizzo dell’Anti Aliasing, un sistema che permetteva di ridurre le famose “scalette” che affliggevano i primi giochi usciti per Ps2, nonostante questo però il comparto grafico si rivelò poco curato sia a livello poligonale che come effetti e texture in generale. Il secondo episodio è sicuramente superiore al precedente, tuttavia tenendo conto della maggiore qualità della softeca attualmente disponibile, Summoner 2 non riesce ad elevarsi ed emergere dalla concorrenza. I modelli poligonali possono vantare buone texture, ourtroppo però il rusiltato globale è penalizzato da un basso numero di poligoni; le animazioni poi sembrano non fare uso di quel motion capture che ormai è prassi nelle produzioni moderne. Si salvano invece gli effetti di luce, molto buoni soprattutto nel momento dell’invocazione delle Summon, ed in generale delle magie e dei fenomeni ambientali. Gli stage sono molto ampi, anche se non sempre sono riprodotti con la cura che richiederebbero,tuttavia sono privi di pop-up, nebbia, cali di frame e quant’altro infici produzioni di questo genere. Il sonoro si attesta sulla media, mentre il parlato digitale riguarda solamente i personaggi principali e le cut-scene lasciando a tutti gli altri NPC la sola finestra di dialogo.

Summoner 2 Summoner 2

Commento

Giudicare Summoner 2 non è certo un compito facile: infatti se da una parte c’è da citare la vastità dei livelli, il semplice ma efficace sistema di gestione dei personaggi, la buona componente rpg, l’ottima trama e la bontà del concept, dall’altra bisogna sottollineare la scarsa IA dei vostri “aiutanti”, la poca varietà degli incontri, la mediocre realizzazione tecnica e un sistema di controllo a volte goffo. Due facce della stessa medaglia che possono far pendere il giudizio del giocatore a seconda di quanto ritenga pesanti i difetti sopra citati. In linea di massima Summoner 2 è un buon titolo, ma risulta per così dire “incompleto”. I difetti riportati in recensione non inficiano il titolo in maniera eccessivamente pesante, tuttavia è lecito pensare a come sarebbe stato il gioco se questi difetti fossero stati eliminati. In generale si nota una cura non sufficiente con cui Volition ha confezionato il prodotto, ed è un peccato perché con un po’ più d’impegno ci saremmo trovati davanti ad un titolo imperdibile.

PRO:
+Trama ben articolata
+Sviluppo del gioco in maniera non troppo lineare
+Buona gestione degli elementi rpg
+Gestione dei personaggi semplice ma completa

CONTRO:
-Realizzazione tecnica scarsa
-Sistema di controllo goffo
-Scarsa IA dei vostri compagni
-Incontri un po' ripetitivi

Quello degli adventure-rpg è uno dei generi più vecchi che la breve storia dei videogiochi ricordi, gli esempi sono infatti innumerevoli, tuttavia il saper miscelare un buon adventure con una componente di gioco di ruolo è una cosa che ben pochi sanno fare con successo. La vetta più alta nel genere è stata raggiunta con la serie di Zelda, capace in ogni episodio di proporre sempre qualcosa di nuovo ed innovativo. Tralasciando questo titolo il resto della softeca naviga tra alti e bassi, come nel caso del primo Summoner, titolo della Volition che pur avendo molti spunti originali non era riuscito a far breccia nel cuore dei giocatori, forse anche per la pessima gestione della telecamera e per una realizzazione tecnica scadente, nonostante l’utilizzo massiccio dell’Anti Aliasing, tecnica di cui si discusse parecchio nei primi mesi di vita della PS2. Con Summoner 2 Volition ha cercato di porre rimedio ai difetti del prequel, introducendo nuovi elementi di gioco e correggendo tutto ciò che non aveva pienamente convinto i giocatori.

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